Il Tempo sbugiarda la notizia dell’abolizione del ticket sanitario nel Lazio

Il Tempo sbugiarda la notizia dell’abolizione del ticket sanitario nel Lazio

Caro Direttore, oggi il suo giornale è l’unico – nel panorama pur vasto della stampa romana – a riportare correttamente la non notizia dell’abbattimento del ticket sulla sanità nella nostra regione, “notizia” rilanciata da tutti i quotidiani e spacciata come una vittoria storica per i cittadini laziali.

Non è così, ed il prezzo di questa verità è stato immediatamente presentato al suo giornale, mai tenero con nessun governatore (e ne so qualcosa…), con la soppressione degli spazi di informazione acquistati dalla Regione in tutte le testate.
Credo però che questa rappresaglia venga da lontano, almeno da quando Il Tempo è stato più o meno l’unico giornale a riportare le agghiaccianti notizie sulla situazione di alcuni Pronto soccorso della Capitale e di certi casi di malasanità o di malversazione (come quelli più recenti al San Camillo) che avrebbero meritato ben altra “mobilitazione” da parte degli organi di informazione.

Del resto siete anche gli unici ad aver capito che il folle indebitamento con le banche imposto dalla nuova Giunta per gestire – nel modo più sbagliato possibile – i debiti della Regione con il DL.35/2013, ha ingessato il bilancio e imposto ai cittadini l’Irpef più alta d’Italia, deprimendo i consumi e impoverendo, soprattutto, pensionati e lavoratori dipendenti.

In due anni, come correttamente ricordate nei vostri articoli, ho ridotto di due terzi il mostruoso deficit della sanità e – cosa dimenticata da tutti – ho scoperto e pagato un ulteriore “buco” di un miliardo e mezzo che MEF, revisori, ecc. non conoscevano; dopodiché l’ulteriore riduzione del deficit è stata conseguita non con risparmi sulla spesa ma con manovre di “bilancio”, da me impostate come quella, da Il Tempo ricordata, sulla quantità di popolazione del Lazio riconosciuta dallo Stato in termini di riparto della spesa sanitaria.

Comunque sia, quello che vorrei testimoniare qui è solo la mia vicinanza alla vostra battaglia per una informazione corretta; una testimonianza che rendo concreta abbonandomi al giornale. È poca cosa, certo, ma spero di convincere qualche altro amico a farlo per sostenere la stampa libera di questa Città.

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