Forza Italia a Perugia per il rilancio del lavoro e delle imprese

Forza Italia a Perugia per il rilancio del lavoro e delle imprese

Ci eravamo lasciati il 30 gennaio a Napoli con l’impegno di trasformare le idee raccolte in concrete iniziative di governo. L’obiettivo ieri a Perugia non è cambiato perché la mission degli incontri che il Dipartimento Lavoro di Forza Italia con la collaborazione dei coordinamenti regionali del partito sta organizzando in tutto il Paese rimane la costruzione di un programma elettorale tagliato sulle esigenze di chi il mondo del lavoro lo conosce e lo difende.

I PARTECIPANTI

Nel capoluogo umbro insieme con la coordinatrice FI Umbria, On. Catia Polidori e il primo cittadino Andrea Romizi, abbiamo ascoltato gli attori protagonisti delle imprese e i rappresentanti dei lavoratori. Sono intervenuti: il Segretario CISL Umbria, Ulderico Sbarra, il Vice Presidente vicario Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni, il Segretario generale UIL Umbria, Claudio Bendini, il Segretario regionale UGL Umbria, Roberto Perfetti, il Presidente Confartigianato Umbria, Giuseppe Flamini, il Presidente della sezione dell’abbigliamento Confindustria Umbria, Gianluca Mirabassi e il Presidente Confedilizia Umbria, Armando Fronduti.

GLI INTERVENTI

On. Catia Polidori: “La priorità è la mancanza di lavoro e qui in Umbria il calo del turismo, quindi tutta la filiera legata al settore”.

L’accento della collega di Forza Italia si è rivolto naturalmente al comparto del turismo, che dopo il sisma ha subito un calo preoccupante. Infatti, secondo le ultime stime Confindustria, nei territori delle regioni Abruzzo, Marche e Umbria, nonché nel nord della regione Lazio, le presenze turistiche sono crollate in media del 90%.

Inoltre il settore dei beni culturali è ferito dal terremoto insieme con il patrimonio privato delle abitazioni civili, e inoltre si contano i danni che ben prima del sisma ha causato la crisi del sistema Paese al tessuto economico regionale, sia delle imprese agricole che quello inerente il settore ricettivo e alberghiero.

LA DICHIARAZIONE

“Sono abituata a costruire il mio impegno politico su questioni concrete, senza necessariamente seguire una velocità eccessiva ma spingendo l’acceleratore quando il tempo diventa un elemento dirompente. La questione fiscale in Italia rimane prioritaria, anche perché, attraverso una legge degli anni Settanta, si è creata una disparità nel prelievo fiscale tra i lavoratori e le imprese.

E’ una spaccatura che va sanata, non certo con i roboanti annunci che abbiamo ascoltato in questi ultimi giorni sulla lotta all’evasione fiscale portata avanti dal governo Renzi. Andando al di là degli slogan io guardo alla realtà dei fatti e per questo penso che il recupero dell’evasione poco abbia a che fare con il contrasto effettivo bensì con il recupero dei capitali dall’estero”.

 

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