Europa inizi a riflettere di più su ingresso Turchia

Europa inizi a riflettere di più su ingresso Turchia

“Anche in tempi non sospetti, non ho mai sposato la causa della Turchia in Europa perché é un popolo che crede in valori e ideali a volte opposti ai nostri ed ha un’idea della donna che in questi giorni sta emergendo in tutta la sua violenza. Forse e’il caso che l’Europa inizi a riflettere di più rispetto a quanto ha fatto fino ad oggi visto che Paesi all’avanguardia nei diritti come la Gran Bretagna se ne vanno e non possiamo rischiare di compiere ulteriori errori. Sono molto preoccupata, al di là delle violenze che sono in corso dopo il colpo di stato in Turchia, per la questione culturale perché rischiamo di arretrare sulla questione dei diritti anche delle donne. Ci troviamo in una fase molto delicata, ingarbugliata e soprattutto condizionata da interessi economici che prevalgono su tutto. E quindi da questa situazione si fa fatica a esprimere condanne serie e a trasformare le minacce in azioni concrete. Il mondo sembra essere imbambolato e le persone nel frattempo assistono a situazioni di terrore che trapela fin nelle nostre case.”

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