Italia bocciata anche dal Fondo monetario internazionale

“Italia bocciata anche dal Fondo monetario internazionale che ha tagliato le stime del PIL del Paese confermando così che la situazione resta critica a differenza dei continui proclami che arrivano dal Governo. Renzi è troppo impegnato a mantenere in auge la sua immagine e non si rende conto che o si aggredisce il debito pubblico, vero e proprio cancro per l’economia italiana o si andrà alla deriva. In questi anni, il presidente del consiglio ha già perso molti punti di gradimento con gli italiani e andando avanti con gli insuccessi ne perderà ancora. Forza Italia non si fermerà e continuerà ad agire su tutti quei temi che porterebbero solo ulteriori danni, darà battaglia in ogni sede a qualsiasi inasprimento della pressione fiscale e sosterrà le ragioni e le istanze del mondo del lavoro e delle imprese affinché anche il DEF possa essere lo strumento per uscire dalla crisi e non quello per sprofondare sempre di più.”

Governo ancora cieco nei confronti del Mezzogiorno

Governo ancora cieco nei confronti del Mezzogiorno

“L’Italia purtroppo è ancora divisa in due, e a differenza delle continue promesse di Renzi, c’è ancora una disattenzione generale nei confronti del sud del Paese. I dati inequivocabili presentati oggi dall’Istat attestano la drammaticità della situazione e mettono ancora di più in evidenza l’urgenza di un confronto e di un dibattito politico al quale la maggioranza ed il Governo si stanno sottraendo. La mancanza di lavoro e di prospettive hanno prodotto un calo demografico che non si registrava da decenni e anche se il Mezzogiorno dovesse miracolosamente intercettare la crescita ritornerebbe ai livelli del 2007 solo nel 2025. Il problema del Sud è strutturale: occorrono misure di forte impatto e di contrasto alla povertà. Un grande aiuto per il rilancio può arrivare non solo da chi vive i problemi del territorio perché può, attraverso le istituzioni territoriali, mettere a sistema il proprio impegno, ma anche da un confronto con le parti sociali, che, come stanno dimostrando gli appuntamenti organizzati dall’Ugl proprio sul Mezzogiorno, sono ottimi spunti per dare una visione reale della situazione e aiutare un Governo che fino ad oggi si è dimostrato completamente cieco nei confronti del sud.”

Dati Istat ennesimo fallimento politiche economiche e sociali del Governo

Dati Istat ennesimo fallimento politiche economiche e sociali del Governo

“I dati Istat attestano una realtà ormai nota da anni: la disoccupazione torna ad aumentare prova tangibile dell’inutilità, come da sempre sostenuto anche da Forza Italia, del jobs act. Siamo di fronte all’ennesimo fallimento delle politiche economiche e sociali del governo e non bastano misure tampone per creare opportunità e sviluppo. L’Italia non è uscita dalla crisi, ma naviga ancora a vista. Se non si aggredisce questa situazione difficilmente si assisterà in tempi rapidi ad una vera ripresa dell’occupazione. L’Italia ha bisogno di veri piani di sviluppo non di pseudo riforme che hanno l’unico pregio di cambiare nome, ma non la realtà dei fatti. Le parole di Renzi e del suo Esecutivo all’inizio potevano scuotere, ma oggi non è più sufficiente: invece di continuare a promettere si dovrebbero adottare scelte strategiche per rimettere in moto il Paese, soprattutto il sud dell’Italia che chiaramente fino ad oggi non è stato considerato quanto dovuto, ma che può essere un volano di sviluppo per tutto il territorio nazionale.”

Auguri di buon lavoro a Vincenzo Boccia

Auguri di buon lavoro a Vincenzo Boccia

“Tanti auguri di buon lavoro a Vincenzo Boccia. Il sistema industriale e il Mezzogiorno hanno bisogno di nuove politiche e vanno rimessi indiscutibilmente al centro dello sviluppo dell’Italia se si vuole uscire da una crisi ancora pesante e ridare fiato ad un’economia fragile e debole. Spero che il presidente designato di Confindustria sappia cogliere con entusiasmo le sfide che lo attendono e, insieme alle rappresentanze sindacali e industriali, lavorare in sinergia per ridare una speranza a chi è senza lavoro e prospettive.”

Aggregazione quotidiani mette a rischio occupazione

Aggregazione quotidiani mette a rischio occupazione

“L’aggregazione tra il gruppo Espresso e la Itedi, che fara’ confluire Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX in un unico polo editoriale viene annunciato su tutti i quotidiani di oggi senza troppi commenti sebbene un’operazione di tale portata rischia di mettere a rischio non solo la pluralità dell’informazione, ma soprattutto l’occupazione e l’autonomia delle testate. Se fosse accaduto con Berlusconi già avremmo il Governo pronto a bloccare qualsiasi tipo di azione, il popolo viola e tutto il Pd in piazza mentre oggi il Paese rimane immobile di fronte ad una situazione che invece dovrebbe destare, almeno da chi si è sempre definito intellettuale di sinistra, una certa preoccupazione.”

Governo ritiri decreto legislativo che consente alle banche di appropriarsi della casa

Governo ritiri decreto legislativo che consente alle banche di appropriarsi della casa

“Il governo Renzi ritiri il decreto legislativo che consente alle banche di appropriarsi, senza passare da un giudice, della casa di una famiglia italiana, che risulti inadempiente (e lo si diventa non pagando 7 rate anche non consecutive). È un provvedimento folle che rischia di gettare nel panico milioni di cittadini che ogni giorno convivono con numerose difficoltà. La protesta di forza Italia in commissione finanze di Montecitorio ha per ora costretto l’esecutivo ad una parziale marcia indietro, ma non basta: la casa non può essere toccata e, proprio per questo, non abbasseremo la guardia su una situazione che rischierebbe di generare ulteriore danno nei confronti dei più deboli e metterebbe in crisi un mercato, quello immobiliare, che ancora stenta a riprendersi.”