Boeri farebbe meglio a dimettersi

Boeri farebbe meglio a dimettersi

Non ha mosso un dito, questa estate, per contrastare il dramma del caporalato e non è riuscito ancora a dare un numero certo sulla vergognosa situazione dei cosiddetti esodati, ma Tito Boeri, da un anno disgraziatamente alla guida dell’Inps, continua ad occupare i quotidiani con le sue bislacche, pericolose e qualunquiste proposte sulla previdenza come se fosse alla guida del Governo invece che alle prese con un Istituto che deve garantire la pensione alle lavoratrici ed ai lavoratori italiani.
Da quando si è insediato alla Presidenza del più importante istituto previdenziale l’ex bocconiano Boeri ha provato con tutti i mezzi – ed in particolare con l’operazione “porte aperte” – ad individuare presunti colpevoli del disavanzo del bilancio dell’Inps, addossando le colpe prima agli autoferrotranvieri, poi ai ferrovieri, dopo agli agricoltori e infine a quei pensionati che, per sopravvivere con la magra pensione che percepiscono, sono costretti ad emigrare: mai che abbia provato a fare semplicemente il suo dovere di manager concentrandosi sulle spese e sull’organizzazione dell’Istituto. Adesso prova ad usare i vitalizi come cavallo di Troia per smantellare il sistema retributivo e, dunque, i diritti di quei lavoratori che con i propri contributi si sono costruiti una pensione: un trucco per fare cassa da parte di chi, non sapendo fare il proprio mestiere, farebbe meglio a dimettersi.

Invia commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>