80 euro di Renzi hanno depotenziato i rinnovi contrattuali

80 euro di Renzi hanno depotenziato i rinnovi contrattuali

Nel corso dell’ultima giornata del Pitti Uomo a Firenze [venerdì 13 gennaio  N.d.R.] sono intervenuta in merito alla protesta dei tessili. Ero ospite della trasmissione televisiva Tagadà su La7 insieme ad Armando Siri di Noi con Salvini, Gennaro Migliore del Pd e un ex sindacalista della Cgil:

“I rinnovi contrattuali sono stati depotenziati dagli 80 euro di Renzi perché da quando il precedente governo ha introdotto questo nuovo elemento le trattative in merito si sono adeguate a quella soglia. L’unico rinnovo contrattuale che è riuscito ad andare oltre i 100 euro è stato quello della categoria degli autoferrotranvieri.

Dopodiché è anche vero che il governo adesso può solo supportare la contrattazione ma poi sono le associazioni datoriali a dover mettere sul tavolo le risorse. Al di là del rinnovo c’è un’altra questione sulla quale concentrarci: la valorizzazione delle categorie professionali”.

Sulle modifiche della retribuzione contestualmente al cambio d’appalto l’unica soluzione è quella di imbrigliare con regole rigide il costo del lavoro. E a farlo deve essere il Parlamento”.

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