Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i tirocinanti dell’Ufficio del Processo?

Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i tirocinanti dell’Ufficio del Processo?

Sono anni che il personale amministrativo sconta la mancanza di occasioni di crescita sebbene la stagione Orlando si sia contraddistinta per grandi riforme: processo civile, penale, della Pubblica amministrazione, ordinamentale ecc.

I ‘precari della giustizia’, nello specifico i lavoratori tirocinanti della giustizia, impiegati da sette anni in continua formazione nell’Ufficio del Processo, sono in totale 1115: tra loro ci sono lavoratori cassintegrati, in mobilità, disoccupati, nonché laureati, avvocati, persone inserite nelle categorie protette.

Ad aprile 2017, come deputata di Forza Italia, ho presentato una interrogazione parlamentare con la quale si chiedeva al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, quali fossero le iniziative che il dicastero avrebbe messo in campo nel momento in cui i tirocinanti, da dicembre 2017, fossero nuovamente rimasti senza occupazione, sperando solo in un’ennesima proroga.

La risposta del ministero, testuale: “Sia pur nel doveroso rispetto dei vincoli normativi imposti dalla legislazione vigente, verranno comunque, attentamente valutate tutte le proposte formulate nella prospettiva di individuare soluzioni praticabili”, ci porta ad aver organizzato come Dipartimento Politiche del Lavoro e Sindacali di Forza Italia, di cui sono responsabile a livello nazionale, il convegno “Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i precari dell’Ufficio del Processo”.

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Abbiamo discusso insieme a due rappresentanti dei tirocinanti, Loredana Valente e Vincenzo Ianniello, per comprendere quali modalità vivono ogni giorno presso gli Uffici del Processo, e ai colleghi deputati, Giovanna Martelli, Arcangelo Sannicandro e Gianni Melilla di Movimento Democratico e Progressista. Loro, in particolare, hanno presentato numerose interrogazioni e ordini del giorni sul tema dei precari della giustizia.

Sono intervenuti per alcuni saluti il Segretario generale FSI Usae, Adamo Bonazzi, il Segretario nazionale FSI Usae Funzioni Centrali, Paola Saraceni, mentre l’avvocato Maurizio Danza ha offerto ai relatori e soprattutto ai tirocinanti, presenti in sala, qualche spunto normativo per coadiuvare il loro percorso.

In questo senso, credo che i 1100 ragazzi, impiegati su scala nazionale presso gli Uffici del Processo, abbiano necessitá di essere seguiti: dal punto di vista legislativo, quindi sia io che i colleghi di MdP On. Martelli, Sannicandro e Melilla, ci impegniamo sin dalla prossima Finanziaria e con tutti gli strumenti parlamentari; dal punto di vista giudiziario, attraverso il supporto sia legale che sindacale; infine, sará importante, anche grazie all’intercessione dei parlamentari presenti, creare una continuitá con il Ministero della Giustizia e il governo in generale.

Non è una questione semplice da risolvere, anche perchè il caso dei tirocinanti dell’Ufficio del Processo rientra nel mare magnum del precariato italiano. La carenza di personale amministrativo è però una realtà, quindi non prendere in considerazione tutta la formazione fatta in questi anni a questi tirocinanti significherebbe perdere, sia in termini economici che di risorse umane, tutto l’investimento effettuato dalla macchina pubblica.

 

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