In questa campagna elettorale che diventa ogni giorno più entusiasmante per gli incontri di varia umanità che ho l’occasione di fare, negli ultimi giorni ho visitato due diversi Centri anziani: uno di Acilia, l’altro di Boccea dove ho trovato una vitalità e un entusiasmo straordinariamente contagiosi.
Ho ascoltato i loro progetti, la loro voglia di continuare a impegnarsi: giovani settantenni, donne e uomini sempre pronti a mettersi in gioco per una buona causa. Sono tante le persone anziane che si danno da fare nelle associazioni di volontariato, ancora pieni di interessi culturali, che puntellano i figli e le loro famiglie, che non si arrendono (stoicamente) ai reumatismi.
Trasudano senso civico, volontà di cambiare in meglio le cose, passione civile. E possono aiutarci a salvare questo mondo in bancarotta dando un sostegno prezioso ai giovani che hanno montagne da scalare, lavori da cercare, idealità da costruire. Dall’ impegno degli over 65 può venire quel riscatto morale che è la prima condizione per uscire dal pantano della sfiducia e della crisi.
Dobbiamo utilizzare sedi municipali o di associazioni private per mettere a disposizione dei giovani, a cominciare da quelli con maggiori difficoltà economiche, luoghi di apprendimento di arti, sport e musica.
Vogliamo, in collaborazione con i comuni che vorranno sposare questi progetti, accompagnare i nostri ragazzi nel processo di formazione e, attraverso questa iniziativa, contribuire alla creazione di centri di aggregazione sociale utili anche a far emergere nuovi talenti e promuovere nuove opportunità professionali.
Sono a favore di una politica che insieme all’associazionismo sia al servizio dei cittadini e del bene comune. Coinvolgeremo il mondo del volontariato, dei movimenti e delle fondazioni per mettere in campo i valori cui facciamo riferimento, che sono quelli della solidarietà e della sussidiarietà.


















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