Alle forze dell’ordine va il nostro plauso per la maxi operazione contro il clan Casamonica a Roma. L’operazione, svoltasi sotto la regia della Direzione distrettuale antimafia di Roma, è una ulteriore dimostrazione dell’impegno e della determinazione con cui prosegue la battaglia contro la criminalità sul nostro territorio. E’ un momento in cui bisogna tenere alta la guardia per combattere i frequenti eventi criminosi di questi giorni. In questo momento dobbiamo avere piena fiducia e ringraziare Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, per la costante e capillare attività di prevenzione e contrasto della criminalità e di garanzia di una maggiore sicurezza. Da parte sua  la Regione Lazio continuerà a fare la sua parte, dando sostegno attraverso l’Osservatorio per la legalità, di cui fanno parte anche rappresentanti delle forze dell’ordine, e il Patto Lazio Sicuro e Roma Sicura, finanziati dalla Regione per assicurare agli operatori della sicurezza tutte le risorse e i mezzi necessari a svolgere al meglio il proprio lavoro.

Un Patto per la sicurezza del Lazio

La sicurezza è per tutti un’esigenza e una priorità, quindi lo sarà anche per la mia regione, quella che intendo costruire a misura delle famiglie, dei minori e delle imprese. Proprio in questa direzione sono pronta a mantenere un impegno che la Giunta Marrazzo aveva preso e non ha assolto, promettendo investimenti pari a 11 milioni di euro e spendendone effettivamente soltanto 200mila.
Sono pronta a stanziare un contributo complessivo di 12 milioni di euro in 3 anni per finanziare nuove sedi territoriali delle forze dell’ordine; provvedere al rinnovo del parco macchine della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; realizzare un nuovo presidio di Vigili del Fuoco a Roma nord; acquistare computer portatili per la Polizia. Risorse da utilizzare per dare un sostegno concreto agli strumenti che rendono più capillare l’intervento degli operatori della sicurezza.
Appena ne avrò la facoltà, anche giuridica, chiederò a tutte le autorità competenti di impegnarsi in un nuovo “Patto per la sicurezza”. Ciascuno nel proprio ruolo cercheremo di garantire una sicurezza sul territorio migliore di quanto non sia stata finora.

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Vivere sereni: la sicurezza a 360 gradi

Il tema della sicurezza va affrontato in una prospettiva ampia, che non è quella di alimentare la paura, ma di affrontare concretamente i problemi per tutelare il diritto ad una vita serena. La regione deve fare da garante del buon vivere civile: le regole vanno rispettate ma valgono per tutti.
Questo significa mettere in campo tutti gli strumenti pubblici a disposizione. La sicurezza, infatti, riguarda anche la tutela del territorio, il recupero delle aree degradate delle zone periferiche, il sostegno delle esperienze di aggregazione promosse da realtà associative e del privato sociale o avviate dal sistema pubblico, l’attuazione di politiche di prevenzione, l’avvio di servizi educativi territoriali per avvicinare le realtà a più difficile integrazione. Particolare importanza naturalmente rivestono le politiche di vigilanza e governo del territorio e di intervento immediato e puntuale contro tutte le situazioni di criminalità.
Promuoveremo tavoli di valutazione e di confronto con gli enti locali in merito alle politiche messe in campo per la sicurezza integrata e alla verifica dello stato di attuazione delle intese e degli accordi stipulati. In questo modo sarà possibile definire gli indirizzi, le linee programmatiche di intervento e le azioni prioritarie in modo condiviso e coordinato.

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© 2010 Renata Polverini