Un viale per Tony Augello

Viale Antonio Augello. È il nome che ora porterà la via principale che attraversa il parco di Tormarancia. Renata Polverini si è recata lì con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e insieme, nel giorno del decimo anniversario della sua scomparsa, hanno scoperto la targa con inciso il suo nome.
Tony, così lo chiamavano gli amici, è stato un uomo straordinario, un politico del dialogo, delle cose concrete, una persona dalle tante virtù morali. Prima sindacalista dell’Ugl e poi consigliere comunale a Roma, è a buon ragione considerato il fondatore dell’opposizione nella Capitale: ancora oggi per molti è un punto di riferimento costante cui ispirarsi per rendere migliore la politica amministrativa.
Tony era un uomo impegnato in iniziative sociali, ed era una persona che sapeva dialogare: un esempio di come si debba e si possa stare insieme per il bene comune.
Oggi un viale romano porta il suo nome, ma non è la prima volta che gli viene reso il giusto tributo di memoria. Nel 1999, proprio grazie a un’iniziativa di Tony nacque il Bibliobus, ovvero una biblioteca itinerante che ha animato il XX Municipio. E’ solo un esempio della concretezza dell’uomo e della propositività del politico; un esperimento che è durato nel tempo e che dal 23 aprile del 2009 porta il suo nome “Bibliobus Tony Augello”.
Ci si accorge presto che è difficile trovare parole adeguate per trasmettere l’enormità della perdita, al punto che per ricordare e onorare Tony non resta che ricorrere alle sue stesse parole: “Non credo nella politica condotta contro qualcuno, ma per qualcuno: per la comunità nazionale, per la comunità cittadina, per i lavoratori, per i più deboli, per i giovani, per gli anziani e per le famiglie”. Ecco, questo era Tony Augello, ed è così che il Presidente Polverini vuole ricordarlo.

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Per un trasporto pubblico di qualità

Dobbiamo dare ai cittadini, ai lavoratori e ai giovani che studiano un servizio di trasporto pubblico che abbia la dignità di essere chiamato tale. La nostra proposta per il governo della Regione Lazio prevede una vera e propria rivoluzione: vogliamo cambiare l’assegnazione delle risorse di bilancio a partire da quelle destinate alla mobilità, che nel Lazio sono di gran lunga inferiori a quelle di altre regioni d’Italia.
Siamo chiamati ad adottare quelle misure, indispensabili in termini di investimenti e di maggiori controlli di qualità, affinché tutti i pendolari che ogni mattina si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro possano salire su un treno o su un autobus che siano in condizioni dignitose, con tempi di partenza e di arrivo quanto più possibile certi.
Abbiamo il dovere di raggiungere questi risultati a maggior ragione perché viviamo in un Paese che da pochissimo ha inaugurato l’Alta Velocità; e non può esserci un divario di qualità così forte tra i servizi di lunga percorrenza e le tratte locali.
La dotazione di infrastrutture e servizi di trasporto efficienti potrà diventare la spinta per lo sviluppo del territorio, determinando i tempi di vita delle persone e la velocità di scambio delle merci. Forte sarà il nostro impegno per garantire un migliore collegamento tra le province, tra loro e verso Roma. Intendiamo sviluppare un sistema di trasporto integrato, che migliori il servizio spostando sempre di più la mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico.

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La campagna d’ascolto continua…

Prosegue la campagna di ascolto che ho avviato sul territorio laziale. Gli incontri sono utili e positivi, dalle visite ai mercati agli incontri con gli imprenditori e con il mondo dell’associazionismo. Proprio stamattina ho avuto un interessante confronto a Roma con i rappresentanti di Confcommercio e nei giorni scorsi ho incontrato i vertici della FederLazio. Ho garantito loro il mio massimo impegno per facilitare l’accesso al credito per le imprese, necessario per ridare ossigeno a un settore fondamentale per il rilancio della nostra economia. Come ritengo altrettanto importante introdurre misure che prevedano un automatismo fiscale, in grado di assicurare ad ogni riduzione della spesa sanitaria una proporzionale riduzione dell’aliquota. Da parte mia c’è grande attenzione anche verso il mondo delle cooperative. Credo che, soprattutto nel settore sociosanitario, le cooperative possano dare un contributo importante a quello che sarà il nuovo modello di sanità del Lazio. Sono i primi spunti emersi durante questi primi giorni di confronto. Mi danno una grande mano a costruire un programma elettorale condiviso con le diverse categorie e con il territorio. Aspetto contributi da tutti voi.

© 2010 Renata Polverini