Ho letto su qualche giornale di un mio orientamento favorevole al rinvio delle elezioni in relazione alla riammissione delle lista Rete Liberal decisa dal Tar. Non è così. Sono nel pieno della mia campagna elettorale e voglio andare al voto e vincere le elezioni. Ho parlato ieri sera con Vittorio Sgarbi che è ovviamente libero di chiedere il rinvio del voto, non avendo finora potuto fare campagna elettorale. Io accetterò ogni responso da parte delle autorità responsabili di decidere ma, come ho fatto fino a questo momento, nessun ostacolo potrà fermare la mia campagna elettorale, qualunque sia il giorno in cui si voterà. Chiedo solo che i cittadini del Lazio siano informati per tempo e con obiettività sulle modalità e la tempistica dell’appuntamento elettorale.
Una lunga tavolata con i piatti tipici della cucina romana e animata dalle voci di cinque bambini. Nella casa della signora Maria al Laurentino 38, Renata Polverini lancia le sue “azioni per la famiglia”, la parte del suo programma elettorale dedicata al sostegno delle coppie giovani e meno giovani. L’appartamento della padrona di casa è al secondo piano di un palazzo popolare, in un quartiere noto per essere stato, in passato, tra i più “difficili” della capitale. Oggi, complice anche la giornata assolata, il quartiere si è mostrato nella sua veste migliore: circondato dal verde e immerso nel silenzio, rotto solo dalle grida dei cinque bambini avuti dai due figli maschi della signora Maria.
Renata Polverini, da perfetta ospite, arriva in anticipo sull’orario del pranzo e offre dolci e uova di Pasqua per i più piccoli.
“Sono stata invitata in questa casa durante la mia visita al mercato del Laurentino 38 e mi pare che non ci sia occasione migliore per illustrare il mio programma sulla famiglia”.
E prima di confrontarsi con il menu romanesco (carciofi alla giudia, rigatoni al sugo, coda alla vaccinara e pollo arrosto con patate) la candidata governatore del centrodestra elenca i punti sui quali lavorare: “Recuperare le misure cancellate o depotenziate dal centrosinistra, come, ad esempio, la legge sui mutui agevolati per le giovani coppie: appena pochi giorni fa è stata annunciata l’erogazione da parte della Regione di risorse che però erano già state garantite dalla giunta precedente”. C’è poi il capitolo dei bonus bebè che “il centrosinistra aveva eliminato ed è stato reintrodotto nel 2008 solo grazie ad un emendamento del centrodestra alla Finanziaria regionale. La sinistra aveva anche eliminato le carte senior che garantivano ai pensionati sociali una serie di servizi e di buoni-spesa”. (Ansa)
Appuntamento con il programma
Il pranzo in occasione del quale oggi Renata ha presentato il suo programma per la famiglia è solo il primo di sei appuntamenti che saranno dedicati alle priorità su cui si basa l’intero programma di governo. Il secondo appuntamento è per domani all’Ospedale Nuovo Regina Margherita, dove Renata presenterà le sue soluzioni per la salute dei cittadini.
Per due mesi ho girato la regione in lungo e in largo. Ho incontrato associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, il mondo del volontariato e del terzo settore. Ho visitato realtà produttive, aziende, mercati rionali, ospedali.
Ho avuto utili scambi di idee con amministratori pubblici, manager, e con tante lavoratrici e lavoratori. Una campagna di ascolto grazie alla quale ho conosciuto meglio il Lazio, ho visto da vicino le condizioni del territorio, e soprattutto ho raccolto molte idee e proposte. Il risultato del lavoro è questo programma.
Sessanta azioni di governo organizzate in sei capitoli:
- La salute dei cittadini
- La famiglia al centro delle politiche sociali
- La rete della fragilità
- Costruire il futuro, difendere il lavoro
- Una Regione competitiva che rispetta l’ambiente
- Qualità della vita: città sicure e mobilità efficiente
Non sono promesse elettorali. Sono impegni che prendiamo a ragion veduta, sulla base di approfondimenti, di ricerche, di dossier studiati con attenzione. Dal 29 marzo la mia squadra di governo è pronta a entrare in azione per vivere insieme il sogno comune: costruire il Lazio del futuro.
Scarica il programma
Dobbiamo dare ai cittadini, ai lavoratori e ai giovani che studiano un servizio di trasporto pubblico che abbia la dignità di essere chiamato tale. La nostra proposta per il governo della Regione Lazio prevede una vera e propria rivoluzione: vogliamo cambiare l’assegnazione delle risorse di bilancio a partire da quelle destinate alla mobilità, che nel Lazio sono di gran lunga inferiori a quelle di altre regioni d’Italia.
Siamo chiamati ad adottare quelle misure, indispensabili in termini di investimenti e di maggiori controlli di qualità, affinché tutti i pendolari che ogni mattina si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro possano salire su un treno o su un autobus che siano in condizioni dignitose, con tempi di partenza e di arrivo quanto più possibile certi.
Abbiamo il dovere di raggiungere questi risultati a maggior ragione perché viviamo in un Paese che da pochissimo ha inaugurato l’Alta Velocità; e non può esserci un divario di qualità così forte tra i servizi di lunga percorrenza e le tratte locali.
La dotazione di infrastrutture e servizi di trasporto efficienti potrà diventare la spinta per lo sviluppo del territorio, determinando i tempi di vita delle persone e la velocità di scambio delle merci. Forte sarà il nostro impegno per garantire un migliore collegamento tra le province, tra loro e verso Roma. Intendiamo sviluppare un sistema di trasporto integrato, che migliori il servizio spostando sempre di più la mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico.
«Salviamo l’ospedale Santa Lucia». E’ l’appello dei bambini e delle famiglie ospiti del Santa Lucia, un istituto di cura e ricerca scientifica che compie un’opera straordinaria di riabilitazione su tantissimi bimbi. Un appello che ho fatto mio indossando la maglietta che mi hanno donato per far sentire a tutti la loro voce.
Il Santa Lucia è un centro di eccellenza a Roma e nella nostra regione che per mancanza di fondi rischia di chiudere. Sono stata al Santa Lucia senza telecamere al seguito perché la sofferenza non va strumentalizzata, ma ho preso con loro l’impegno di richiamare quanta più attenzione possibile sulla difesa di una struttura che non può essere abbandonata. Così come promesso ho indossato la loro maglietta alla manifestazione che si è tenuta al cinema Gregory insieme a La Destra di Francesco Storace. Un gesto per testimoniare che interpretiamo la politica del fare, non del dire. Continuerò a dare voce alle richieste di queste famiglie che hanno fatto appello a tutte le istituzioni nazionali, e una volta alla guida della regione mi impegnerò per valorizzare le tante eccellenze di cui disponiamo: fatte di uomini e donne altamente professionali e di strutture all’avanguardia che non possiamo disperdere.
















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