Il primo impegno da Presidente

Ce l’abbiamo fatta, abbiamo vinto nonostante tutte le difficoltà incontrate in questi mesi di campagna elettorale. Io ci ho sempre creduto e alla fine abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo. E’ la dimostrazione che ha prevalso la democrazia, la volontà di voi elettori di scegliere il vostro presidente.
Adesso inizia questa nuova avventura e mi metterò subito a lavoro per mantenere gli impegni presi. Ho già incontrato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e insieme a lui abbiamo gettato le basi per rilanciare il tavolo interistituzionale per la crisi occupazionale, iniziando un percorso comune per lo sviluppo del territorio. Ma il mio primo impegno sarà sulla sanità, per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini, e poi interverrò per rivedere il Piano casa, per dare risposte concrete sull’emergenza abitativa. Sono qui, pronta a cambiare questa Regione insieme a voi.

Un Patto per la sicurezza del Lazio

La sicurezza è per tutti un’esigenza e una priorità, quindi lo sarà anche per la mia regione, quella che intendo costruire a misura delle famiglie, dei minori e delle imprese. Proprio in questa direzione sono pronta a mantenere un impegno che la Giunta Marrazzo aveva preso e non ha assolto, promettendo investimenti pari a 11 milioni di euro e spendendone effettivamente soltanto 200mila.
Sono pronta a stanziare un contributo complessivo di 12 milioni di euro in 3 anni per finanziare nuove sedi territoriali delle forze dell’ordine; provvedere al rinnovo del parco macchine della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; realizzare un nuovo presidio di Vigili del Fuoco a Roma nord; acquistare computer portatili per la Polizia. Risorse da utilizzare per dare un sostegno concreto agli strumenti che rendono più capillare l’intervento degli operatori della sicurezza.
Appena ne avrò la facoltà, anche giuridica, chiederò a tutte le autorità competenti di impegnarsi in un nuovo “Patto per la sicurezza”. Ciascuno nel proprio ruolo cercheremo di garantire una sicurezza sul territorio migliore di quanto non sia stata finora.

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Due mesi. Con te

Sono passati esattamente due mesi da quando ho intrapreso il racconto della campagna elettorale attraverso questo blog. Si è rivelato uno strumento prezioso, e questo grazie alle migliaia di amici che lo hanno animato quotidianamente coi loro commenti che ho letto sempre con grande rispetto e attenzione.
La rete ci rende più vicini, e realizza in pieno l’idea che ho della politica: l’ascolto e l’impegno per le soluzioni.
Il 23 gennaio inauguravo questo blog dicendo che avevo già cominciato a correre per la mia campagna “porta a porta”. Di strada da allora ne ho fatta davvero tantissima e tutte le mani che ho stretto e i luoghi della nostra splendida regione che ho visitato mi sono rimasti negli occhi e nel cuore. Sono felice oggi di poter condividere questa soddisfazione con voi, qui, dove tutto è cominciato.
Una soddisfazione che diventa ancor più grande scorrendo i dati di ascolto di questo sito, che anche uno studio dell’ Alexa Traffic Rank ha inserito tra i più visitati tra quelli dello stesso genere.
Ora conto, con il vostro voto, di poter fare i fatti che vi ho promesso in questi due mesi entusiasmanti.

In piazza, per vincere

Oggi sono in piazza San Giovanni a Roma insieme a tutti voi, al popolo del Pdl e del centrodestra. E’ un’emozione straordinaria. Vogliamo lanciare un messaggio rassicurante e cioè che si tratta di una manifestazione non di protesta, ma per dimostrare che vogliamo vincere per cambiare le condizioni di vita dei cittadini. E dobbiamo dire a tutti che nel Lazio si vota con una candidata di centrodestra che c’è e che si chiama Renata Polverini.

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Io vado avanti per la mia strada

Ho letto su qualche giornale di un mio orientamento favorevole al rinvio delle elezioni in relazione alla riammissione delle lista Rete Liberal decisa dal Tar. Non è così. Sono nel pieno della mia campagna elettorale e voglio andare al voto e vincere le elezioni. Ho parlato ieri sera con Vittorio Sgarbi che è ovviamente libero di chiedere il rinvio del voto, non avendo finora potuto fare campagna elettorale. Io accetterò ogni responso da parte delle autorità responsabili di decidere ma, come ho fatto fino a questo momento, nessun ostacolo potrà fermare la mia campagna elettorale, qualunque sia il giorno in cui si voterà. Chiedo solo che i cittadini del Lazio siano informati per tempo e con obiettività sulle modalità e la tempistica dell’appuntamento elettorale.

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Indovina chi viene a pranzo

Una lunga tavolata con i piatti tipici della cucina romana e animata dalle voci di cinque bambini. Nella casa della signora Maria al Laurentino 38, Renata Polverini lancia le sue “azioni per la famiglia”, la parte del suo programma elettorale dedicata al sostegno delle coppie giovani e meno giovani. L’appartamento della padrona di casa è al secondo piano di un palazzo popolare, in un quartiere noto per essere stato, in passato, tra i più “difficili” della capitale. Oggi, complice anche la giornata assolata, il quartiere si è mostrato nella sua veste migliore: circondato dal verde e immerso nel silenzio, rotto solo dalle grida dei cinque bambini avuti dai due figli maschi della signora Maria.
Renata Polverini, da perfetta ospite, arriva in anticipo sull’orario del pranzo e offre dolci e uova di Pasqua per i più piccoli.
“Sono stata invitata in questa casa durante la mia visita al mercato del Laurentino 38 e mi pare che non ci sia occasione migliore per illustrare il mio programma sulla famiglia”.
E prima di confrontarsi con il menu romanesco (carciofi alla giudia, rigatoni al sugo, coda alla vaccinara e pollo arrosto con patate) la candidata governatore del centrodestra elenca i punti sui quali lavorare: “Recuperare le misure cancellate o depotenziate dal centrosinistra, come, ad esempio, la legge sui mutui agevolati per le giovani coppie: appena pochi giorni fa è stata annunciata l’erogazione da parte della Regione di risorse che però erano già state garantite dalla giunta precedente”. C’è poi il capitolo dei bonus bebè che “il centrosinistra aveva eliminato ed è stato reintrodotto nel 2008 solo grazie ad un emendamento del centrodestra alla Finanziaria regionale. La sinistra aveva anche eliminato le carte senior che garantivano ai pensionati sociali una serie di servizi e di buoni-spesa”. (Ansa)

Appuntamento con il programma

Il pranzo in occasione del quale oggi Renata ha presentato il suo programma per la famiglia è solo il primo di sei appuntamenti che saranno dedicati alle priorità su cui si basa l’intero programma di governo. Il secondo appuntamento è per domani all’Ospedale Nuovo Regina Margherita, dove Renata presenterà le sue soluzioni per la salute dei cittadini.    

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Il mio programma di governo

Per due mesi ho girato la regione in lungo e in largo. Ho incontrato associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, il mondo del volontariato e del terzo settore. Ho visitato realtà produttive, aziende, mercati rionali, ospedali.
Ho avuto utili scambi di idee con amministratori pubblici, manager, e con tante lavoratrici e lavoratori. Una campagna di ascolto grazie alla quale ho conosciuto meglio il Lazio, ho visto da vicino le condizioni del territorio, e soprattutto ho raccolto molte idee e proposte. Il risultato del lavoro è questo programma.
Sessanta azioni di governo organizzate in sei capitoli:

  • La salute dei cittadini
  • La famiglia al centro delle politiche sociali
  • La rete della fragilità
  • Costruire il futuro, difendere il lavoro
  • Una Regione competitiva che rispetta l’ambiente
  • Qualità della vita: città sicure e mobilità efficiente

Non sono promesse elettorali. Sono impegni che prendiamo a ragion veduta, sulla base di approfondimenti, di ricerche, di dossier studiati con attenzione. Dal 29 marzo la mia squadra di governo è pronta a entrare in azione per vivere insieme il sogno comune: costruire il Lazio del futuro.

Scarica il programma

Per un trasporto pubblico di qualità

Dobbiamo dare ai cittadini, ai lavoratori e ai giovani che studiano un servizio di trasporto pubblico che abbia la dignità di essere chiamato tale. La nostra proposta per il governo della Regione Lazio prevede una vera e propria rivoluzione: vogliamo cambiare l’assegnazione delle risorse di bilancio a partire da quelle destinate alla mobilità, che nel Lazio sono di gran lunga inferiori a quelle di altre regioni d’Italia.
Siamo chiamati ad adottare quelle misure, indispensabili in termini di investimenti e di maggiori controlli di qualità, affinché tutti i pendolari che ogni mattina si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro possano salire su un treno o su un autobus che siano in condizioni dignitose, con tempi di partenza e di arrivo quanto più possibile certi.
Abbiamo il dovere di raggiungere questi risultati a maggior ragione perché viviamo in un Paese che da pochissimo ha inaugurato l’Alta Velocità; e non può esserci un divario di qualità così forte tra i servizi di lunga percorrenza e le tratte locali.
La dotazione di infrastrutture e servizi di trasporto efficienti potrà diventare la spinta per lo sviluppo del territorio, determinando i tempi di vita delle persone e la velocità di scambio delle merci. Forte sarà il nostro impegno per garantire un migliore collegamento tra le province, tra loro e verso Roma. Intendiamo sviluppare un sistema di trasporto integrato, che migliori il servizio spostando sempre di più la mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico.

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Un mio impegno: salvare il “Santa Lucia”.

«Salviamo l’ospedale Santa Lucia». E’ l’appello dei bambini e delle famiglie ospiti del Santa Lucia, un istituto di cura e ricerca scientifica che compie un’opera straordinaria di riabilitazione su tantissimi bimbi. Un appello che ho fatto mio indossando la maglietta che mi hanno donato per far sentire a tutti la loro voce.
Il Santa Lucia è un centro di eccellenza a Roma e nella nostra regione che per mancanza di fondi rischia di chiudere. Sono stata al Santa Lucia senza telecamere al seguito perché la sofferenza non va strumentalizzata, ma ho preso con loro l’impegno di richiamare quanta più attenzione possibile sulla difesa di una struttura che non può essere abbandonata. Così come promesso ho indossato la loro maglietta alla manifestazione che si è tenuta al cinema Gregory insieme a La Destra di Francesco Storace. Un gesto per testimoniare che interpretiamo la politica del fare, non del dire. Continuerò a dare voce alle richieste di queste famiglie che hanno fatto appello a tutte le istituzioni nazionali, e una volta alla guida della regione mi impegnerò per valorizzare le tante eccellenze di cui disponiamo: fatte di uomini e donne altamente professionali e di strutture all’avanguardia che non possiamo disperdere.

© 2010 Renata Polverini