Sono trascorsi cento giorni da quando Renata Polverini è stata chiamata dai cittadini a guidare la Regione Lazio. Cento giorni in cui non sono certo mancate altrettante difficoltà.
La grande fatica è però ripagata dalla viva partecipazione dei cittadini del Lazio che in più occasioni hanno dimostrato di aver compreso che la strada del cambiamento è lastricata di impegno e di spirito di sacrificio.
Fin qui è stato compiuto uno sforzo eccezionale per fronteggiare la disastrosa situazione ereditata, che si è manifestata incredibilmente peggiore rispetto a qualsiasi pessimistica previsione.
Nonostante tutto molto è stato fatto, certamente più di quanto possa apparire: perché quest’amministrazione non punta certo ai proclami propagandistici, piuttosto mira a promuovere azioni concrete e di sostanza.
E’ giusto però che i cittadini sappiano nel dettaglio cosa si sta facendo per tutti loro.
A breve, quindi, la Presidente Polverini farà un bilancio delle iniziative di governo che ha promosso e delle relative difficoltà che ha dovuto fin qui affrontare.
La nostra Regione vive un momento estremamente delicato poiché ai problemi che colpiscono tutte le altre regioni si aggiungono quelli relativi al piano di rientro sanitario e quelli legati al tetto del Patto di Stabilità.
Una situazione, insomma, che richiede il massimo dell’impegno e dell’abnegazione.
La collaborazione istituzionale, ai vari livelli di responsabilità, è la chiave di volta di una buona amministrazione territoriale. E’ necessario che Comuni, Province e Regioni lavorino insieme in modo coordinato e affiatato al fine di condividere al meglio tutti i tratti della responsabilità di governo del territorio.
Ed è proprio in quest’ottica che in un recente incontro tra il presidente Polverini e i presidenti delle Province del Lazio è stato deciso di istituire un tavolo di intenso e costante confronto. Il presidente della Regione incontrerà quindi presidenti e delegati delle Province ogni quindici giorni, allo scopo di innescare un percorso di collaborazione finalmente concreta e in grado di produrre reali vantaggi per la comunità.
Nel corso di questo primo incontro ufficiale si è parlato di molti importanti temi che incombono sull’agenda politica: dai decreti attuativi del federalismo a Roma Capitale, senza trascurare il piano di rientro della Sanità. Tema, quest’ultimo, al quale molto può giovare la collaborazione con le Province.
Tale indirizzo politico non apre la strada a forme spregiudicate di decentramento istituzionale. Piuttosto si tratta di quella reale e corretta collaborazione cui qualsiasi amministratore di buon senso dovrebbe naturalmente fare riferimento per il bene dei propri concittadini. Collaborare significa alimentare la macchina amministrativa, a tutti i livelli, di nuovi spunti e di maggiori stimoli; il tutto per garantire un’azione di governo dinamica, sempre al passo coi tempi e delle relative esigenze.
Il presidente Polverini ha partecipato per la prima volta a una riunione della Conferenza delle Regioni, l’organismo di cui fanno parte tutti i governatori italiani e che dal 1981 rende più agevole e produttivo il confronto tra le regioni italiane.
In quest’occasione si è parlato di temi importanti come l’edilizia scolastica e il federalismo demaniale, e di altre importanti sfide che attendono in futuro le Regioni, a partire dall’attuazione del federalismo fiscale.
Nel corso dell’incontro il presidente Polverini ha sottolineato come sia necessario salvaguardare le funzioni e le competenze delle regioni, affinché mantengano un ruolo centrale in quello che sarà il percorso del federalismo e dei decreti attuativi.
Si tratta di temi, ha spiegato la governatrice, sui quali bisognerà tenere alta l’attenzione per poi intervenire in maniera puntuale.
A Ventotene si è consumata una tragedia gravissima. Quando due ragazze perdono la vita è sempre un fatto straziante. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini si è subito attivato proclamando lo stato di calamità naturale e recandosi immediatamente sul posto per portare solidarietà e vicinanza delle Istituzioni alle famiglie. Polverini ha chiesto agli uffici competenti della Regione una relazione dettagliata sugli interventi effettuati sulle coste del Lazio, con riferimento specifico alle isole, annunciando che si sta provvedendo a costituire presso la Regione Lazio una task force per la definizione di un piano straordinario per la sicurezza in vista dell’apertura della stagione estiva.
“Sarà una delle prime delibere della mia Giunta”, ha detto Polverini spiegando come sia “necessario mettere in campo un vero programma di monitoraggio e di intervento complessivo per fronteggiare le situazioni di alto rischio. Perché non è più pensabile procedere in questo modo”.
Renata Polverini, il nuovo Presidente della Regione Lazio, si è finalmente insediata. Dopo la proclamazione della Corte d’Appello è avvenuta la cerimonia dello scambio di consegne con l’ex vice-presidente Montino; il tutto in un clima di grande serenità e correttezza istituzionale.
Nell’incontro con la stampa Polverini ha manifestato tutto il suo entusiasmo per l’avventura che ora è iniziata anche formalmente. Ha preso confidenza con il suo studio e con le altre stanze dell’edificio, ma ha anche avvisato che sarà molto difficile tenerla chiusa nel Palazzo e tenerla lontano dalla sua gente. Il rapporto diretto con i cittadini, che è stato la costante quotidiana della campagna elettorale, non appartiene infatti al passato, sarà anzi il punto di forza dell’azione di governo per i prossimi cinque anni.
Una grande emozione ha fatto da cornice a tutta la giornata. Il nuovo Presidente è in sella, ma non cambia atteggiamento: “Io resto Renata per tutti”.
Le parole con le quali Esterino Montino ha elogiato il lavoro della giunta regionale uscente destano molta sorpresa. Risulta infatti incomprensibile come un governo regionale che è stato sonoramente bocciato dagli elettori possa avere il coraggio di attribuirsi giudizi “vicini all’ottimo”. E’ il segno, ulteriore, di una politica vecchia e autoreferenziale, che offende l’intelligenza dei cittadini e ne ignora il giudizio legittimamente espresso con il voto.
La verità è purtroppo ben diversa. L’eredità della giunta Marrazzo-Montino è pesantissima, a partire da una spesa sanitaria fuori controllo, per arrivare all’immobilità politica che ha impedito alla giunta uscente di varare alcuna riforma strutturale.
Visto lo stato disastroso in cui versa la regione Lazio, Montino farebbe quindi bene a non dispensare consigli; renderebbe un servizio, piuttosto, se dedicasse maggiori energie ad una un’onesta e serena autocritica politica.
Dopo la salute e la famiglia, la terza priorità che ho voluto inserire nel programma è la ‘rete della fragilità’ e per l’occasione ho scelto il centro diurno di assistenza disabili di Bracciano per illustrarne le linee guida. L’obiettivo che mi sono posta è sconfiggere non solo la malasanità ma anche la mala assistenza, per questo innanzitutto istituiremo una banca dati sulle fragilità per conoscere quali sono le fasce deboli sul nostro territorio. Vogliamo attivare un vero e proprio sistema di servizi diffuso in tutta la Regione per assicurare una risposta concreta ai bisogni degli individui e delle famiglie, con prestazioni di qualità e interventi appropriati ed efficaci. Introdurremo, ad esempio, un assegno che incentivi chi vuole prendersi cura dei disabili e degli anziani non autosufficienti a domicilio. Sono tante, infatti, le famiglie che si trovano sole di fronte a questo problema. Ma il nostro programma dà risposte a tutti gli individui fragili, dai minori a rischio agli anziani, con iniziative di formazione permanente; giardini e orti sociali affidati alla cura di persone anziane in difficoltà economiche in cambio di una integrativa alla pensione; oppure il ‘nonno vigile’ in prossimità delle scuole o di parchi e giardini pubblici.
È altrettanto importante raccordare gli interventi di carattere socio-assistenziale con quelli per la casa, con le politiche della sicurezza, per l’integrazione degli immigrati, con quelle della formazione e del lavoro. Da qui la necessità di costruire una vera e propria rete socio-sanitaria, che veda impegnati insieme i Comuni e le Aziende sanitarie in percorsi e regole condivise.
Nonostante qualche difficoltà che abbiamo avuto in questi giorni, voglio che sia chiaro che io non ho mai cessato, neanche per un minuto, di fare campagna elettorale. Ho continuato a mantenere tutti i miei impegni e a visitare gli ospedali, anche nei momenti di maggiore tensione. Ieri ho iniziato la mia giornata recandomi all’ospedale Cto di Roma dove ho visitato alcuni reparti e incontrato dirigenti e operatori sanitari. Mi sono fermata poi a parlare e ad ascoltare la gente nei bar e nei negozi continuando, come ho sempre fatto, a essere vicina a voi. Per me sta diventando una vera e propria missione, il cambiamento che tante persone ci chiedono lo posso rappresentare io, insieme a voi e a una coalizione che in questo momento non è al governo della Regione.
Domani lo stadio Flaminio sarà teatro della partita di rugby Italia – Scozia valida per il torneo del 6 Nazioni. Gli spalti saranno gremiti di bambini che, in numero sempre maggiore, si avvicinano alla palla ovale. Il rugby, al di là della classificazione di “sport duro”, propone nei più giovani la trasmissione di valori come l’esaltazione del gioco di squadra, la fatica, l’onore e l’onestà. Riteniamo sia fondamentale che la nostra Regione incentivi e sostenga lo sport nei più piccoli, come momento di aggregazione, per far scoprire e rafforzare sentimenti di lealtà sportiva, di unione e vicendevole sostegno.
Vogliamo fare della trasparenza e della partecipazione una vera e propria metodologia di lavoro della nostra azione di governo. La Regione promuoverà tavoli e occasioni di confronto, coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici, i cittadini e gli enti locali, per arrivare a scelte che siano condivise e non “calate dall’alto”.
Proprio con questo spirito sto svolgendo in questi giorni la mia campagna di ascolto: per accogliere tutti i suggerimenti che potranno diventare utili alla redazione del programma che condividerò con la coalizione che mi sostiene.
Un passaggio fondamentale sarà quello della semplificazione amministrativa, che assume importanza per i cittadini ed anche per quei settori quali il commercio, l’artigianato e la piccola e media impresa.
L’azione del governo regionale verrà resa più chiara, comprensibile e vicina ai cittadini attraverso l’eliminazione di passaggi burocratici e procedurali spesso inutili e l’individuazione di modalità più semplici e rapide per ottenere gli stessi risultati.
Trasparenza significa, soprattutto, fornire ai cittadini gli strumenti per essere informati sulla qualità delle azioni che il governo regionale metterà in atto. Perché chi governa deve dar conto del proprio operato, soprattutto ai cittadini. Solo così potremo avere, davvero, una regione di tutti.


















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