Questa mattina nel piazzale antistante la presidenza della Giunta si è svolta la cerimonia di commemorazione in omaggio ai militari italiani caduti nell’attentato a Nassirya il 12 novembre del 2003. La cerimonia, officiata dal cappellano militare Marco Malizia, è stata accompagnata dal “Silenzio” suonato dalla banda dei Carabinieri e ha visto la presenza dell’intera Giunta e di tanti dipendenti della Regione Lazio. La Presidente Polverini ha poi inaugurato una stele moderna in alluminio, collocata davanti all’ingresso della presidenza, raffigurante due soldati, in memoria di tutte le vittime delle missioni di pace. Al termine della cerimonia, la Presidente Polverini ha consegnato otto borse di studio destinate ai figli dei caduti in operazioni di pace e di soccorso nel Lazio: un gesto concreto per sostenere il loro diritto allo studio. La Giunta Polverini ha anche deciso di aumentare l’importo delle borse che passano da mille a tremila euro.
Il grande lavoro di rinnovamento della Sanità Regionale, di cui si sta facendo carico la Presidente Polverini, in quanto commissario ad acta per la Sanità del Lazio, continua senza sosta e secondo gli impegni assunti.
E’ in quest’ottica che l’ospedale di Bracciano, attraverso un’ampia azione di riqualificazione, sarà trasformato in Ospedale di territorio, al fine di garantire ai cittadini un’assistenza più adeguata e appropriata alle esigenze di salute pubblica.
La decisione è assunta sulla base di dati inequivocabili che hanno suggerito l’urgenza dell’intervento: molti infatti erano i cittadini che, pur ricevendo le prime cure presso il pronto soccorso di quell’ospedale, preferivano poi il ricovero in altre strutture.
La riqualificazione dell’ospedale di Bracciano garantirà quindi migliore distribuzione di servizi di qualità sul territorio, prevedendo tutto quanto è necessario in una struttura di prossimità: dai servizi specialistici ambulatoriali, alla degenza infermieristica; dall’ambulatorio per la terapia del dolore non oncologico fino al centro dialisi, la guardia medica e il servizio di assistenza domiciliare integrata.
E non è tutto. Questa mattina, la Presidente Polverini ha inaugurato, all’ospedale Sant’Andrea, il moderno centro di endoscopia digestiva intitolato a Gennaro Moccia, che è stato il primo direttore generale del nosocomio ed è scomparso qualche mese fa. Un altro passo verso l’affermazione di quel principio che fa della prevenzione il pilastro di una Sanità moderna ed efficace.
Il confronto tra regioni è la migliore delle strade possibili per condividere e scambiare buone prassi con l’Europa sul tema della Sanità, al fine di individuare e intraprendere un percorso virtuoso di innovazione, riduzione dei costi e miglioramento dei servizi.
Alla conferenza “Europa e Salute: un nuovo modello di sanità accanto al cittadino”, che si è svolta oggi presso la sede della Giunta regionale, ha partecipato anche il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, il quale ha sottolineato l’importante cambio di passo che la Giunta Polverini ha fatto registrare in materia di Sanità, cercando di garantire i livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini del Lazio.
La conferenza di stamattina ha voluto mettere a confronto i rappresentanti delle regioni, tra cui i governatori della Calabria, Giuseppe Scopelliti, e del Molise, Michele Iorio, i sub commissari di Campania ed Abruzzo, con le associazioni di settore europee in vista di importanti appuntamenti come i prossimi passaggi sul federalismo fiscale e sulla Sanità. Un’occasione utile allo scambio di esperienze che possano servire da esempio alle varie regioni. La Presidente Polverini ha poi annunciato che il 30 settembre la Regione Lazio si presenterà con le carte in regola al tavolo ministeriale di verifica del Piano di rientro, aggiungendo che da quella data ci sarà un piano di riordino della rete ospedaliera che ridisegnerà il servizio sanitario regionale.
Il 1° ottobre 2010 si terrà a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso l’Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4, l’incontro “Lavoro e Territorio”, organizzato dalla regione Lazio. Nel corso dell’iniziativa verranno presentati il Nuovo Piano Casa e i Nuovi obiettivi europei di “Lazio 2020”.
All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti delle Province, dei Comuni, dei Sindacati, degli Ordini Professionali, delle Associazioni e delle organizzazioni produttive e sociali del Lazio.
La Presidente Polverini ha portato una ventata di ottimismo ai partecipanti all’annuale assemblea dell’Acer di Roma e del Lazio perché il nuovo Piano Casa saprà finalmente dare le giuste risposte alle tante aspettative dei cittadini del Lazio.
Il Piano Casa dell’amministrazione precedente, al contrario, non ha sortito alcun beneficio per i cittadini che, infatti, hanno presentato pochissime istanze. Si trattava infatti di uno strumento il cui ambito di applicazione era troppo limitato e le cui misure erano di fatto inefficaci.
Il Piano Casa rappresenta invece un formidabile volano per lo sviluppo del territorio e per l’occupazione. Nell’ottica del rilancio dell’economia regionale, il nuovo Piano Casa della Giunta Polverini va nella direzione dello sviluppo dell’edilizia nel rispetto dell’ambiente e sarà pienamente e facilmente fruibile dai cittadini.
La Presidente ha inoltre ricordato come il Lazio, nell’ambito delle politiche di sostegno al territorio, abbia messo a disposizione dei Comuni uno strumento innovativo quale il Patto regionalizzato che il ministero dell’Economia sta già studiando per proporlo come buon esempio ad altre regioni ed altri governatori i quali hanno già chiesto i documenti alla Regione Lazio. Si tratta di uno strumento innovativo che può dare grande slancio alla nostra economia.
Si nota inoltre come, se nel 2008 fosse stato dato questo strumento nella disponibilità degli enti locali, avremmo avuto investimenti per 231 milioni di euro solo nel 2009.
La Giunta regionale ha destinato due milioni di euro al Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell’usura. Si tratta di un provvedimento che intende favorire la creazione di nuovi sportelli di contrasto a questa pratica odiosa e il potenziamento di quelli già esistenti. Lo scopo è ovviamente quello di favorire lo sviluppo sociale ed economico e renderlo libero da condizionamenti illegali.
Nella trappola dell’usura restano imbrigliate molte famiglie e piccole imprese in difficoltà, ed è proprio a queste che – attraverso i Comuni finanziati – sono diretti gli sforzi della Giunta Polverini.
Agli sportelli si accompagneranno anche programmi di solidarietà sociale finalizzati a promuovere l’ascolto, l’orientamento e l’accompagno dei soggetti a rischio usura, destinati al loro reinserimento sociale con apposite azioni di tutoraggio.
In particolare il provvedimento definisce gli ambiti territoriali, la tipologia e le aree tematiche degli interventi, così come l’individuazione dei soggetti destinatari, i termini e le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento e i criteri per la valutazione dei programmi e dei progetti presentati.
Semplificare l’accesso dei cittadini alla Pubblica amministrazione è di fondamentale importanza. La presidente Polverini si è posta l’obiettivo di cambiare il volto della Regione Lazio, smentendone coi fatti la vecchia immagine di mostro burocratico dai mille tentacoli improduttivi. Oggi stesso, infatti, Renata Polverini e il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, hanno siglato un importante Protocollo d’intesa mirato alla realizzazione del programma di innovazione dell’azione amministrativa.
La Regione Lazio diviene così la prima a introdurre misure importanti per la semplificazione dell’accesso dei cittadini ai servizi pubblici: si va, ad esempio, dallo sportello unico delle imprese ai certificati medici elettronici. Si permetterà, grazie a quest’intesa, di evitare perdite di tempo per le persone e per le imprese ma anche, punto importante, di potenziare la lotta agli sprechi e alla corruzione. Nello specifico l’accordo ha l’obiettivo di completare il processo di e-government dell’amministrazione, al fine di contribuire alla riduzione degli oneri burocratici e di facilitare le modalità di accesso ai servizi della Regione attraverso l’attuazione, nell’ambito delle risorse finanziarie a disposizione, del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) e il potenziamento di servizi tra cui i pagamenti elettronici, Posta Elettronica Certificata (Pec) e il Voip.
Si darà inoltre attuazione anche all’iniziativa “Mettiamoci la faccia” attraverso la quale i cittadini potranno esprimere il proprio gradimento sulla qualità e l’efficienza dei servizi regionali.
Tra i settori principalmente investiti da questi interventi spicca la Sanità. La Regione Lazio si è impegnata infatti a dare applicazione all’invio telematico dei certificati di malattia, all’introduzione della ricetta digitale e alla diffusione del fascicolo sanitario. Un punto fondamentale, in questo senso, è il processo di integrazione del Centro Unico di Prenotazione (Cup) regionale, con l’obiettivo di potenziare al massimo le prenotazioni on-line delle prestazioni sanitarie su tutto il territorio regionale. Una significativa serie di interventi, quindi, tra i quali merita particolare evidenza l’impegno per la prevenzione del rischio di corruzione e di illeciti a danno dell’azione amministrativa anche attraverso la valorizzazione dello strumento dei “Patti di Integrità” in materia di evidenza pubblica.
Tutto questo la Presidente Polverini lo sta realizzando con il preciso scopo di rendere il Lazio una regione finalmente nuova, al passo coi tempi, e sulla quale i cittadini possano fare sincero e sereno affidamento.
Sono trascorsi cento giorni da quando Renata Polverini è stata chiamata dai cittadini a guidare la Regione Lazio. Cento giorni in cui non sono certo mancate altrettante difficoltà.
La grande fatica è però ripagata dalla viva partecipazione dei cittadini del Lazio che in più occasioni hanno dimostrato di aver compreso che la strada del cambiamento è lastricata di impegno e di spirito di sacrificio.
Fin qui è stato compiuto uno sforzo eccezionale per fronteggiare la disastrosa situazione ereditata, che si è manifestata incredibilmente peggiore rispetto a qualsiasi pessimistica previsione.
Nonostante tutto molto è stato fatto, certamente più di quanto possa apparire: perché quest’amministrazione non punta certo ai proclami propagandistici, piuttosto mira a promuovere azioni concrete e di sostanza.
E’ giusto però che i cittadini sappiano nel dettaglio cosa si sta facendo per tutti loro.
A breve, quindi, la Presidente Polverini farà un bilancio delle iniziative di governo che ha promosso e delle relative difficoltà che ha dovuto fin qui affrontare.
La nostra Regione vive un momento estremamente delicato poiché ai problemi che colpiscono tutte le altre regioni si aggiungono quelli relativi al piano di rientro sanitario e quelli legati al tetto del Patto di Stabilità.
Una situazione, insomma, che richiede il massimo dell’impegno e dell’abnegazione.
La collaborazione istituzionale, ai vari livelli di responsabilità, è la chiave di volta di una buona amministrazione territoriale. E’ necessario che Comuni, Province e Regioni lavorino insieme in modo coordinato e affiatato al fine di condividere al meglio tutti i tratti della responsabilità di governo del territorio.
Ed è proprio in quest’ottica che in un recente incontro tra il presidente Polverini e i presidenti delle Province del Lazio è stato deciso di istituire un tavolo di intenso e costante confronto. Il presidente della Regione incontrerà quindi presidenti e delegati delle Province ogni quindici giorni, allo scopo di innescare un percorso di collaborazione finalmente concreta e in grado di produrre reali vantaggi per la comunità.
Nel corso di questo primo incontro ufficiale si è parlato di molti importanti temi che incombono sull’agenda politica: dai decreti attuativi del federalismo a Roma Capitale, senza trascurare il piano di rientro della Sanità. Tema, quest’ultimo, al quale molto può giovare la collaborazione con le Province.
Tale indirizzo politico non apre la strada a forme spregiudicate di decentramento istituzionale. Piuttosto si tratta di quella reale e corretta collaborazione cui qualsiasi amministratore di buon senso dovrebbe naturalmente fare riferimento per il bene dei propri concittadini. Collaborare significa alimentare la macchina amministrativa, a tutti i livelli, di nuovi spunti e di maggiori stimoli; il tutto per garantire un’azione di governo dinamica, sempre al passo coi tempi e delle relative esigenze.

















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