La “nuova” giunta del Lazio targata Zingaretti? Proprio nuova non sembra. «Mi pare che il suo inizio sia all’insegna dello spreco, e per sua stessa dichiarazione». Così Renata Polverini, deputata del Pdl, ha commentato la squadra di governo del governatore del Lazio appena presentata. L’esecutivo regionale sarà composto da 10 assessori, 4 uomini e 6 donne, tutti esterni al Consiglio regionale. «Come sempre la sinistra dice una cosa e poi ne fa immancabilmente un’altra – ha proseguito Polverini – La sinistra è stata tre anni ad insultare la mia giunta e poi con colpo di mano si vara una giunta di tutti esterni».
Per l’ex governatore del Lazio, che ha scelto di dimettersi dopo gli scandali sui fondi ai gruppi che hanno coinvolto trasversalmente il Consiglio regionale, il problema non sono le persone scelte ma le «deleghe abbastanza discutibili»: «Mi pare che il potere rimane nelle mani di pochi assessori – ha spiegato l’ex presidente – con una distribuzione molto politica delle deleghe. Mi domando ad esempio come farà l’assessore al Lavoro a gestire un tema così delicato senza avere in mano la Formazione, senza parlare delle politiche sociali». Quanto alla presenza di 6 donne nella nuova giunta regionale, Polverini ha concluso così: «Fa parte di un messaggio molto demagogico e di facciata».






















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