Alitalia deve rimanere italiana. Una ipotesi di fusione con Air France rischierebbe di riproporre problemi occupazionali, soprattutto nel Lazio, e di penalizzazione del nostro hub internazionale di Fiumicino già paventati in passato. La presidente Polverini, da sindacalista, ha partecipato in prima persona alla lunga e difficile trattativa per l’acquisizione di Alitalia da parte di Cai, proprio all’indomani della mancata fusione con Air France. Si è prodotto un grande impegno affinché il nostro Paese non perdesse la propria compagnia di bandiera e perché si sostenesse invece un progetto di rilancio dell’azienda. Solo di recente si è chiusa anche l’ultima vertenza relativa ai lavoratori e al futuro di Ams, anche con l’intervento della Regione Lazio. Ed ora non si può pensare di rimettere tutto in discussione.
La Giunta Polverini dimostra ancora una volta in modo concreto di essere vicina alle famiglie, soprattutto a quelle che vivono in condizioni svantaggiate. E’ stata infatti approvata una delibera che stabilisce i criteri per la concessione di borse di studio ai figli dei lavoratori in condizioni disagiate, con un fondo di 30mila euro.
Quest’intervento, già previsto con l’assestamento di bilancio dell’agosto scorso, è al momento di tipo sperimentale ma l’obiettivo è che si traduca in un provvedimento legislativo strutturale e sistematico. I criteri stabiliti prevedono che possono accedere alle borse di studio, di importo pari a 300 euro, gli studenti delle scuole superiori con media scolastica superiore a 8/10 e dichiarazione Isee fino a 35mila euro, che siano figli di lavoratori in mobilità o cassa integrazione a zero ore da almeno sei mesi nell’ultimo anno.
La Regione Lazio ha promosso una novità assoluta in campo nazionale: il patto regionalizzato. Uno strumento, questo, che consente di sostenere le problematiche dell’economia territoriale permettendo ai comuni di effettuare pagamenti che altrimenti non potrebbero essere sostenuti, visti gli stringenti vincoli della normativa nazionale.
E, proprio perché la Regione Lazio è la prima ad utilizzarlo, numerose sono le regioni italiane che stanno chiedendo informazioni sul Patto per poterlo applicare nei propri territori. Ad oggi sono 113 su 124 i comuni del Lazio che hanno aderito al Patto, più tutte e cinque le province. La cifra messa a disposizione è di trecento milioni di euro a cui si aggiungono altri 54 milioni di euro destinati ai piccoli comuni con popolazione al di sotto dei 5 mila abitanti. Si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per i comuni, soprattutto i più piccoli, i quali potranno ora far fronte a spese che, diversamente, non avrebbero potuto sostenere. Resta, però, il rammarico perché se chi ha preceduto questa Giunta avesse adottato lo stesso provvedimento, il territorio avrebbe beneficiato di una maggiore capacità di spesa pari a 231 milioni di euro.
La Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha visitato domenica 10 ottobre lo stand a Piazza del Popolo dell’associazione “Coordown” in occasione della VII “Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down”. E’ stata l’occasione per ricordare l’impegno preso da parte della Giunta a sostenere le associazioni che si occupano dell’assistenza alle persone colpite dalla sindrome di Down, a partire dalla Finanziaria del prossimo anno. E’ importante pensare fin da ora al futuro di chi è colpito da questa sindrome dando sostegno nei percorsi di studio e lavoro, al fine di permettere a ognuno di avere una propria vita quando le rispettive famiglie non potranno più prendersene cura.
La Presidente Polverini ha inoltre ricordato che anche nell’accordo da poco sottoscritto per l’apertura del parco di divertimenti che sorgerà a Valmontone, si è stabilito, insieme agli imprenditori, di alzare la percentuale di lavoratori assunti colpiti da disabilità.
E’ attraverso questi segnali importanti che la Regione Lazio vuole far sentire la sua vicinanza alle persone più deboli della nostra società.
Uno dei primi impegni assunti dalla Presidente Polverini all’indomani del suo insediamento è stato quello di dare la possibilità ai dipendenti della Regione Lazio di poter conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro, pensando da subito alla nascita di un asilo nido.
Da oggi quell’impegno diventa realtà: nella Palazzina C della sede istituzionale della Regione Lazio nascerà un asilo nido a disposizione dei bimbi dei dipendenti.
L’area prevista è di circa 1.000 metri quadrati e potrà ospitare ben 60 bambini; sarà inoltre dotato di un’area esterna attrezzata a giardino di circa 250 metri quadrati e di uno spazio giochi.
Per progettarlo la Presidente Polverini oggi ha presentato “Bimbi”, un concorso internazionale di architettura promosso in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Roma e Provincia. Lo spazio nascerà nel cuore del Palazzo, una struttura che, con i suoi dipendenti, è ormai una piccola comunità. Già fissati anche i tempi: entro il 31 ottobre sarà pubblicato il bando, il 28 gennaio è prevista la scadenza degli elaborati progettuali; il 28 febbraio ci sarà la conclusione dei lavori della Giuria; il 15 marzo sarà comunicato il vincitore. Il 15 luglio, infine, saranno mostrati i progetti. L’iter progettuale sarà concluso entro sei mesi e sarà dato immediato avvio alle opere per la ristrutturazione. La Presidente Polverini, anche con questi atti, vuole dimostrare quanto sia centrale il tema della famiglia nella sua attività politica quotidiana, a cominciare dalla crescita e dalla cura dei nostri bimbi.
La Presidente Polverini ha particolarmente a cuore quella parte del mondo dell’associazionismo che si occupa di dare sostegno ai disabili. Ne è concreta dimostrazione il protocollo d’intesa firmato proprio in questi giorni con la Alfapark, la società che realizzerà il parco Magicland di Valmontone. L’accordo prevede infatti una serie di interventi volti a incentivare la formazione e la riqualificazione dei lavoratori del settore e a favorire l’occupazione delle categorie più fragili come i disabili, che verranno inseriti con una quota superiore rispetto a quella prevista dalla legge. Si tratta di piccoli ma importanti segnali che la Giunta Polverini vuole trasmettere ai più deboli, per dare loro un presente ma, soprattutto, un futuro.
Anche di questo la Presidente Polverini ha parlato sabato scorso in occasione di un incontro con le associazioni che si occupano di disabilità della zona di Formia. Incontro che si è tenuto nell’ambito del Campionato italiano Classi Olimpiche di Vela 2010 nel corso del quale la Presidente Polverini ha premiato il pluricampione brasiliano Lars Grael, atleta disabile che gareggia con i normodotati.
La Presidente ha poi ringraziato per il loro impegno le associazioni che si dedicano disabili alle quali, ha assicurato, non mancherà il sostegno concreto della Regione Lazio.
La Presidente Polverini ha siglato oggi con il Presidente Francisco Camps Ortiz un memorandum d’intesa per la collaborazione tra la Regione Lazio e la Generalitat di Valencia.
Si tratta di un accordo che prevede la realizzazione di progetti europei presentati con strategie congiunte, un confronto sugli strumenti e le politiche di programmazione territoriale e l’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta sia tra le imprese che tra le imprese e le istituzioni delle rispettive regioni.
La Presidente ha sottolineato la storia in comune che condividono le due regioni e ha evidenziato l’atmosfera moderna e incline all’innovazione che si respira a Valencia: un obiettivo cui occorre puntare anche nel Lazio.
Polverini ha inoltre visitato la Città delle Arti e delle Scienze progettata dall’architetto valenciano Santiago Calatrava e il nuovo ospedale pubblico che a breve sarà inaugurato e che disporrà di cartelle cliniche informatiche e di ben mille stanze singole.
Altro punto d’incontro tra i due territori è la straordinaria occasione rappresentata dal gran premio di Formula Uno, in termini di posti di lavoro e sviluppo del turismo. Altrettanto può accadere a Roma. La Regione infatti, a questo proposito, può giocare insieme al Comune un ruolo importante, perché può mettere a disposizione non soltanto elementi normativi, ma anche risorse per la realizzazione e la gestione del progetto.

Addetti dell'Ams al lavoro
Tra la Regione Lazio e l’Alitalia maintenance system, l’azienda che si occupa di manutenzione e logistica dei mezzi Alitalia, è stato raggiunto un accordo per il riassorbimento di circa 350 lavoratori.
La Presidente Polverini si è detta molto soddisfatta per aver scongiurato il rischio di esuberi e ha annunciato un intervento della Regione per dieci milioni di euro, che saranno destinati alla formazione e alla ricerca nel campo aerospaziale. A questo va aggiunto che l’accordo siglato prevede anche diverse misure indirizzate al sostegno della famiglia, come il bonus bebè e le borse di studio per i figli dei lavoratori.
Lo scopo della Presidente Polverini è quello di avviare un processo di accompagnamento formativo per arricchire e riqualificare le professionalità dei lavoratori, di modo che l’Ams possa stare sul mercato in modo forte e solido.
Raggiungere quest’intesa è stato molto importante: da oggi il Lazio ha un’azienda che si muoverà nel campo non solo dei motori degli aerei ma anche in quello dei motori navali, ponendosi così in competizione con il resto d’Italia e d’Europa. La Presidente ha infine ringraziato i sindacati per l’apporto dato nel rilancio di questo importante settore occupazionale.
E’ partita oggi la campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio per salvare Sakineh. E’ questo il modo in cui la Presidente Renata Polverini vuole far sentire la nostra regione vicina alla mobilitazione internazionale che è nata per fermare l’ingiustificata e brutale violenza nei confronti della donna iraniana. L’appello contro la lapidazione di Sakineh viene lanciato in home page del sito istituzionale www.regione.lazio.it e vuole essere un segno di solidarietà che serva a mobilitare le coscienze contro questo proposito disumano che, se realizzato, condannerebbe la donna a una morte atroce.
Sakineh è diventata il simbolo della difesa della dignità e dei diritti delle tante donne che in Iran ogni giorno lottano per la libertà. Il compito della comunità internazionale è di far crescere l’indignazione verso questa ingiustificabile forma di violenza per poterla fermare il più presto possibile. E per sempre.

















Commenti recenti