La manovra attualmente in discussione al Senato pone gravissimi problemi alla nostra Regione.
I 950 milioni di euro di minori trasferimenti regionali del prossimo biennio, che potrebbero derivare dall’approvazione del decreto 78/2010, fanno del Lazio la terza Regione più colpita dai tagli dopo Lombardia e Piemonte.
A questi tagli si aggiunge il rispetto del Patto di stabilità che significa per noi una riduzione sia delle spese che degli impegni di pari importo.
Tutto ciò comporterà per i cittadini del Lazio pesanti conseguenze sul fronte del trasporto pubblico, sugli investimenti, sugli interventi di politica sociale e sui servizi in genere per i cittadini più deboli.
Abbiamo pertanto bisogno del sostegno dei parlamentari eletti nella nostra Regione, perché venga rovesciato il concetto alla base della manovra per cui vanno sostenute non le Regioni virtuose, ma quelle che oggi applicano nella loro politica un “comportamento virtuoso”.
Ciò che Vi chiediamo è il sostegno alle nostre proposte di
1. Riequilibrio della manovra con una perequazione dell’impegno tra Stato, Regioni, Comuni, Enti locali e, all’interno delle istituzioni regionali, tra Regioni a statuto ordinario e Regioni a statuto speciale.
2. Revisione del Patto di stabilità, adeguandolo a quello vigente con i Comuni che consente l’intervento sia sul fronte della spesa che delle entrate.
3. Anticipo dell’attuazione del federalismo fiscale.
In particolare, per quanto riguarda la nostra Regione, il sostegno di emendamenti da noi predisposti:
1. Sconto sull’Irap per tutte le aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato. Con riduzione dell’aliquota sino al 31 dicembre 2010.
2. Lotta all’evasione fiscale per contrastare il mancato pagamento dell’Irap attraverso l’incrocio delle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate.
3. Agevolazioni fiscali per le Regioni, le Province, e i Comuni che aggregano le proprie società partecipate con conseguente riduzione della spesa pubblica e dei costi di gestione.
4. Slittamento per un triennio delle rate di mutuo, scaricando parte dei costi sul sistema bancario cui paghiamo giornalmente circa 280 milioni di euro per oneri finanziari.
5. Posticipazione ad esercizi successivi degli impegni di spesa relativi all’esercizio finanziario 2010 e seguenti concernenti attività interessate dalla riduzione dei trasferimenti (tipo TPL).
6. Creazione di una stanza di compensazione regionale per la gestione del Patto di stabilità con la possibilità di favorire gli enti locali del proprio territorio.
7. Possibilità di recupero dell’anticipazione mensile di tesoreria per il finanziamento della spesa sanitaria sui proventi derivanti dalla manovra disposta dalla Regione, anche a valere sulle anticipazioni concernenti il 2009.
8. Equiparazione delle Regioni agli enti locali in materia di esecuzione dei pignoramenti con possibilità di effettuarla solo presso i tesorieri.
Riteniamo giusto e doveroso che in sintonia con gli altri Governatori venga trasmesso al Governo un messaggio propositivo, ma anche chiaro del forte sentire che non si possono subire oggi discriminazioni per condizioni di svantaggio che hanno origine nel passato, eredità dalle quali non è possibile liberarsi in poco tempo stante l’assunzione di impegni pluriennali ai quali bisogna far fronte.















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