Come promesso nel corso di questi tre mesi appena eletta mi sono messa subito a lavoro per mantenere gli impegni presi con tutti voi e cambiare la nostra Regione, a cominciare dalla sanità. In questi giorni ho visitato diversi ospedali, il San Camillo e il San Giovanni di Roma trascorrendo una bellissima giornata insieme a tanti bambini e ai loro genitori all’ospedale pediatrico Bambin Gesù: struttura d’eccellenza che va sostenuta e potenziata. Un esempio per dire che nel settore ci sono tutte le condizioni per rimettere le cose a posto e cominciare ad attivarmi immediatamente, appena insediata. Nel frattempo ho continuato a visitare i centri e le province della Regione. Sono stata a Ponza, dove ho voluto ribadire che il turismo rappresenta una delle priorità della mia azione di governo, e a Latina, dove ho visitato il mercato ortofrutticolo della città. Credo che attraverso il sostegno e la valorizzazione del settore dell’agricoltura e dei prodotti tipici possiamo rilanciare il turismo e l’economia di tutta la Regione. L’obiettivo è portare il Lazio in vetta alle classifiche del nostro Paese, per questo sarò il presidente di tutti senza distinzioni di colore.
Una lunga tavolata con i piatti tipici della cucina romana e animata dalle voci di cinque bambini. Nella casa della signora Maria al Laurentino 38, Renata Polverini lancia le sue “azioni per la famiglia”, la parte del suo programma elettorale dedicata al sostegno delle coppie giovani e meno giovani. L’appartamento della padrona di casa è al secondo piano di un palazzo popolare, in un quartiere noto per essere stato, in passato, tra i più “difficili” della capitale. Oggi, complice anche la giornata assolata, il quartiere si è mostrato nella sua veste migliore: circondato dal verde e immerso nel silenzio, rotto solo dalle grida dei cinque bambini avuti dai due figli maschi della signora Maria.
Renata Polverini, da perfetta ospite, arriva in anticipo sull’orario del pranzo e offre dolci e uova di Pasqua per i più piccoli.
“Sono stata invitata in questa casa durante la mia visita al mercato del Laurentino 38 e mi pare che non ci sia occasione migliore per illustrare il mio programma sulla famiglia”.
E prima di confrontarsi con il menu romanesco (carciofi alla giudia, rigatoni al sugo, coda alla vaccinara e pollo arrosto con patate) la candidata governatore del centrodestra elenca i punti sui quali lavorare: “Recuperare le misure cancellate o depotenziate dal centrosinistra, come, ad esempio, la legge sui mutui agevolati per le giovani coppie: appena pochi giorni fa è stata annunciata l’erogazione da parte della Regione di risorse che però erano già state garantite dalla giunta precedente”. C’è poi il capitolo dei bonus bebè che “il centrosinistra aveva eliminato ed è stato reintrodotto nel 2008 solo grazie ad un emendamento del centrodestra alla Finanziaria regionale. La sinistra aveva anche eliminato le carte senior che garantivano ai pensionati sociali una serie di servizi e di buoni-spesa”. (Ansa)
Appuntamento con il programma
Il pranzo in occasione del quale oggi Renata ha presentato il suo programma per la famiglia è solo il primo di sei appuntamenti che saranno dedicati alle priorità su cui si basa l’intero programma di governo. Il secondo appuntamento è per domani all’Ospedale Nuovo Regina Margherita, dove Renata presenterà le sue soluzioni per la salute dei cittadini.
Il lavoro è una delle parole chiave del mio programma per la Regione. Voglio promuovere una maggiore cultura di impresa tra i giovani. E la formazione gioca un ruolo fondamentale per favorire e sostenere l’occupazione. Questo significa coinvolgere non solo le imprese ma anche le università, creando un rapporto stretto tra formazione, centri di ricerca e impresa.
Nella nostra Regione l’occupazione dovrà diventare un elemento sano grazie al quale i giovani potranno costruirsi una famiglia e guardare con maggiore serenità al futuro anche utilizzando gli strumenti della flessibilità, facendo in modo però che non trasformino la vita lavorativa in precarietà.
La ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione costituiranno il motore dell’economia della conoscenza, della crescita e della competitività delle imprese. Vogliamo una formazione mirata a rispondere alle richieste che vengono dal territorio, puntando a quelle figure professionali di cui le aziende hanno bisogno.















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