Un Patto per il Futuro. Questo è l’impegno che ho preso con i giovani per dire no alla precarietà e alla fuga dei cervelli. Ieri ho partecipato a un incontro con ragazzi e ragazze del Pdl e sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta accettando questa candidatura. La mia missione è dare inizio a quel ricambio generazionale di cui si sente tanto bisogno. Possiamo cambiare la vita di molte persone a partire dalle nuove generazioni, agevolandone innanzitutto l’ingresso nel mondo del lavoro. Per questo è opportuno incentivare le aziende che sostengono l’occupazione giovanile e creare percorsi formativi che facciano da collante tra istruzione e sistema produttivo per combattere la precarietà lavorativa, pur utilizzando gli strumenti della flessibilità. Ma la mia attenzione è rivolta anche a chi vive in quartieri che socialmente offrono poco. Con la collaborazione dei Comuni si possono realizzare luoghi di aggregazione e di confronto dove i giovani possono coltivare le proprie passioni, dove possono riscoprire cose belle come l’arte e la musica. Non tutti, ad esempio, hanno la possibilità di suonare il pianoforte. Ecco, dobbiamo dare ai giovani la possibilità di investire nel proprio futuro. Guarderemo alle nuove generazioni costruendo un programma anche in base alle indicazioni che ci darete.
On 28 gennaio 2010,
in Diario,
by redazione















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