La Regione Lazio ricorda gli eroi di Nassirya

Questa mattina nel piazzale antistante la presidenza della Giunta si è svolta la cerimonia di commemorazione in omaggio ai militari italiani caduti nell’attentato a Nassirya il 12 novembre del 2003. La cerimonia, officiata dal cappellano militare Marco Malizia, è stata accompagnata dal “Silenzio” suonato dalla banda dei Carabinieri e ha visto la presenza dell’intera Giunta e di tanti dipendenti della Regione Lazio. La Presidente Polverini ha poi inaugurato una stele moderna in alluminio, collocata davanti all’ingresso della presidenza, raffigurante due soldati, in memoria di tutte le vittime delle missioni di pace. Al termine della cerimonia, la Presidente Polverini ha consegnato otto borse di studio destinate ai figli dei caduti in operazioni di pace e di soccorso nel Lazio: un gesto concreto per sostenere il loro diritto allo studio. La Giunta Polverini ha anche deciso di aumentare l’importo delle borse che passano da mille a tremila euro.

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Ad Auschwitz per non dimenticare

La memoria dell’Olocausto deve rimanere sempre viva, soprattutto nelle giovani generazioni, contro ogni negazionismo. Negare significa non accettare quello che invece purtroppo la storia ci racconta. Negare significa non voler trasmettere questa memoria e quindi compiere un reato perché queste cose non devono più accadere. Proprio per questo la Presidente Polverini sarà ad Auschwitz lunedì 18 e martedì 19 ottobre insieme a una delegazione di ragazzi che hanno partecipato al Trofeo della Memoria che si è svolto, su iniziativa della Regione Lazio, dal 3 al 18 giugno scorso. La Presidente ha assicurato, inoltre, il suo pieno appoggio alla proposta di legge del presidente Pacifici affinché il negazionismo sia considerato reato. L’occasione per parlarne è stata data dalla commemorazione del 67° anniversario della deportazione di oltre 1000 ebrei romani nel corso della quale è stata deposta una corona di fiori sul muro della Sinagoga ed è stata scoperta una targa intitolata a Settimio Calò, ebreo sopravvissuto alla deportazione quasi per caso, ma privato della moglie, di nove figli e di un nipote, tutti uccisi ad Auschwitz.

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Una due giorni “per mantenere viva, in noi e nei nostri giovani, la memoria dei drammatici eventi che nell’ultimo secolo hanno colpito il popolo ebraico”. Con questo spirito si è concluso il viaggio in Israele del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha accompagnato a Gerusalemme i ragazzi vincitori del concorso “Il percorso dei Giusti – La memoria del bene patrimonio dell’Umanità”.
Il premio quinquennale, giunto all’ultima edizione, quest’anno ha coinvolto gli studenti degli ultimi due anni degli istituti superiori della provincia di Latina. Premiati il cortometraggio “Panni sporchi”, realizzato dai ragazzi dall’Istituto Nautica e commerciale “Giovani Caboto” di Gaeta, e il video “Darchei Shalom”, presentata dall’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze.
“Intendiamo proseguire questa iniziativa – ha detto agli studenti il presidente Polverini – e credo che si possa aggiungere anche qualcosa in più per conoscere e vivere la storia, anche quella più tremenda. Perché la libertà è un valore che dobbiamo sempre difendere. Alla fine di questo viaggio, quando tornerete nelle vostre città – ha concluso il presidente della regione Lazio -, sarete davvero in grado di consegnare ai vostri compagni la memoria”.

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Un parco in memoria delle vittime di Nassiriya

Renata Polverini ha inaugurato domenica 9 maggio a Guidonia il parco intitolato ai Caduti di Nassiriya. Una stele installata al centro del parco ricorderà i nomi dei 19 italiani, 17 militari e due civili, vittime della strage del 12 novembre del 2003 in Iraq. L’appuntamento ha offerto l’occasione per riflettere sul dono prezioso della memoria e sui valori dell’unità nazionale; è stato un omaggio che non vuole e non può essere soltanto un atto rivolto al passato ma rappresentare il solido fondamento su cui costruire il futuro della Nazione. “Questo monumento – ha spiegato Polverini – testimonia la nostra umanità, ribadisce le basi della convivenza civile e rinnova il comune sentimento di appartenenza ad una comunità unita e solidale”.

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© 2010 Renata Polverini