In queste ore importanti per la nostra campagna elettorale e per il futuro della Regione voglio che sia chiaro a tutti, compresi voi che ci seguite con tanta passione sul blog, che nessuno a cominciare da me ha intenzione di mollare. Io non l’ho mai fatto nella mia vita e non lo farò adesso. La campagna elettorale va avanti, i miei tanti impegni quotidiani sono tutti confermati. Noi tutti andiamo avanti perché soltanto noi possiamo rappresentare quel cambiamento che chiedono i cittadini del Lazio.
Per questo vi aspetto oggi pomeriggio, alle ore 17, in piazza Farnese a Roma per la grande mobilitazione popolare che con il Pdl abbiamo messo in campo. Saremo tantissimi e conto nel vostro prezioso contributo per riaffermare il valore più importante della Costituzione, la democrazia. Perché tutte le forze democratiche devono trovare spazio nella competizione elettorale e tutti gli elettori devono avere il diritto di votare. Oggi da piazza Farnese si leverà una voce serena, pacifica, ma alta, di un popolo compatto.
Ribadiamo che non c’è nessuna novità rispetto all’ammissione della lista civica Renata Polverini Presidente. Abbiamo chiarito definitivamente e confermiamo che in tutte le province le liste sono state accettate regolarmente. La diffusione della notizia sulla mancata ammissione della lista civica Renata Polverini Presidente è, dunque, priva di attendibilità e rappresenta non solo un danno nei confronti della lista, ma una violazione del corretto svolgimento della competizione elettorale. Per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali per valutare l’opportunità di presentare denuncia querela nei confronti di chiunque abbia diffuso e continui a diffondere affermazioni false e pretestuose.
Sabato 27 febbraio, intorno alle 11.25, i rappresentanti del PDL si sono regolarmente presentati presso il Tribunale di Roma per il deposito del simbolo e delle candidature.
Poiché la sala non poteva ospitare contemporaneamente tutti i rappresentanti dei partiti, il Presidente dell’Ufficio Circoscrizionale ha dato disposizione di entrare uno alla volta. Fuori dell’Ufficio si formava, pertanto, un assembramento di delegati e di militanti di partito.
Alle 12.20 un componente della Commissione è uscito dall’Ufficio e ha chiesto quante persone fossero ancora in attesa per la consegna delle liste. In quel momento uno dei due rappresentanti del PDL ha dichiarato la sua presenza.
Dopo qualche minuto, l’altro rappresentante del PDL si è avvicinato all’area antistante l’Ufficio per dare il cambio al suo collega.
In quel preciso momento esponenti del partito radicale, con urla e proteste, hanno cominciato a lanciare accusa di brogli, rivolgendosi in particolare ai rappresentanti del PDL. Ne è scaturita una discussione animata che ha portato all’intervento immediato delle forze dell’ordine. I rappresentanti dei radicali, pur consapevoli della presenza dei nostri due delegati, hanno voluto comunque inscenare una provocazione che ha di fatto impedito la presentazione materiale delle candidature del PDL.
Infatti, a seguito della confusione e della tensione che si era venuta a creare, il Presidente dell’ufficio circoscrizionale ha dato istruzioni alle forze dell’ordine di delimitare immediatamente l’area di accesso all’Ufficio elettorale e di non far entrare altri.
I rappresentanti del PDL, fino a quel momento regolarmente in fila come altri, si sono visti tagliare fuori dall’accesso alla sala.
Riteniamo gravissimo quanto è accaduto. Limitare od impedire, in qualsiasi modo, la libertà di scelta degli elettori segnala pericolosamente l’assenza di una cultura democratica che dovrebbe, invece, rappresentare il territorio di tutti e che tutti dovrebbero difendere.
Lo scarso rispetto nei confronti dei cittadini è l’altra faccia di questa vicenda perché una competizione elettorale si gioca sulle proposte e non impedendo il regolare confronto politico.
Cari amici, come certamente molti di voi sapranno stiamo subendo una grave ingiustizia. C’è il rischio reale che il Pdl, principale partito del Paese, non possa partecipare alle prossime elezioni regionali del Lazio. Questo perché nel momento della presentazione formale delle liste è stato fisicamente impedito ai nostri delegati di ultimare la consegna del materiale necessario. Si tratta di un episodio di incredibile gravità, assolutamente estraneo alle regole democratiche e al confronto politico.
Inutile dire che io non mi tiro indietro. Oggi più che mai sono convinta che c’è bisogno di un profondo cambiamento nella nostra regione. Siamo forti delle nostre idee e dei nostri convincimenti. Chi pensa di fermarci in questo modo vuole, infatti, solo cancellare la Democrazia facendo ricorso alla forza fisica e ai legacci della burocrazia esasperata.
Sono certa che i cittadini del Lazio vogliono voltare pagina e cancellare la cattiva amministrazione, le prepotenze e le ingiustizie che troppo spesso sono costretti a subire. Sono scesa in campo per cambiare le cose. E so di potercela fare con il sostegno di tutti voi.
Da oggi pomeriggio alle cinque dal mio gazebo di piazza del Popolo inizieremo a distribuire gomme da cancellare, perché saremo noi a cancellare quello che non funziona in questa regione, e non il contrario.


















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