La politica di risparmio e rigore economico intrapresa dalla Presidente Polverini non si risolve nel semplice taglio degli di sprechi, che di per sé è già gran cosa, ma punta anche con decisione alla valorizzazione dei servizi. Ottimizzarne il funzionamento significa infatti risparmiare crescendo.
A questo scopo sarà istituito nel sistema sanitario regionale l’anagrafe della fragilità, ossia una banca dati che consentirà di identificare in modo specifico, per ciascun territorio, gli elementi di rischio sanitario e sociale e le persone ritenute più deboli, in modo da poter programmare e realizzare risposte assistenziali mirate sulla base dei reali bisogni di salute.
Nel corso del 2010 la Presidente ha intenzione di avviare un’attività di razionalizzazione della logistica per la riduzione dei costi legati alle giacenze e alle movimentazioni e l’aumento dei livelli di servizio. Le nuove gare centralizzate, unitamente al rafforzato processo di verifica e controllo, saranno in grado di generare un risparmio che, a regime, potrà arrivare a circa 800 milioni di euro.
L’obiettivo è realizzare un sistema socio-sanitario che sia parte determinante del welfare regionale ponendo come fondamento la centralità della persona. Il Lazio è una regione dalle enormi potenzialità: con le eccellenze di cui dispone il nostro territorio saremo certamente in grado di coniugare il risanamento del debito con un servizio sempre più efficiente e maggiormente accessibile.
Le regioni non possono e non devono spogliarsi del ruolo che gli è proprio. Bisogna piuttosto fare in modo che possano continuare a esercitare al meglio le loro funzioni per perseguire il massimo profitto nell’interesse delle rispettive comunità.
In particolare è importante compiere una seria riflessione sul doppio binario che si è venuto a creare tra regioni da una parte e comuni e province dall’altra. Altrettanto va fatto anche sul tema della restituzione delle deleghe.
In questo momento è importante continuare a confrontarsi con il Governo e impegnarsi al massimo per riuscire a trovare un accordo soddisfacente. In quest’ottica l’istituzione della Commissione antisprechi, fortemente voluta dalle regioni, può essere il luogo da cui ripartire, così come rappresenta un segnale favorevole la disponibilità del ministro Tremonti a soccorrere le regioni in materia di trasporto pubblico locale.
L’impegno profuso dalla Presidente Polverini va in quest’unica direzione: proseguire il confronto nell’unico interesse di salvaguardare l’erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese.
Sono trascorsi cento giorni da quando Renata Polverini è stata chiamata dai cittadini a guidare la Regione Lazio. Cento giorni in cui non sono certo mancate altrettante difficoltà.
La grande fatica è però ripagata dalla viva partecipazione dei cittadini del Lazio che in più occasioni hanno dimostrato di aver compreso che la strada del cambiamento è lastricata di impegno e di spirito di sacrificio.
Fin qui è stato compiuto uno sforzo eccezionale per fronteggiare la disastrosa situazione ereditata, che si è manifestata incredibilmente peggiore rispetto a qualsiasi pessimistica previsione.
Nonostante tutto molto è stato fatto, certamente più di quanto possa apparire: perché quest’amministrazione non punta certo ai proclami propagandistici, piuttosto mira a promuovere azioni concrete e di sostanza.
E’ giusto però che i cittadini sappiano nel dettaglio cosa si sta facendo per tutti loro.
A breve, quindi, la Presidente Polverini farà un bilancio delle iniziative di governo che ha promosso e delle relative difficoltà che ha dovuto fin qui affrontare.
La nostra Regione vive un momento estremamente delicato poiché ai problemi che colpiscono tutte le altre regioni si aggiungono quelli relativi al piano di rientro sanitario e quelli legati al tetto del Patto di Stabilità.
Una situazione, insomma, che richiede il massimo dell’impegno e dell’abnegazione.
La manovra attualmente in discussione al Senato pone gravissimi problemi alla nostra Regione.
I 950 milioni di euro di minori trasferimenti regionali del prossimo biennio, che potrebbero derivare dall’approvazione del decreto 78/2010, fanno del Lazio la terza Regione più colpita dai tagli dopo Lombardia e Piemonte.
A questi tagli si aggiunge il rispetto del Patto di stabilità che significa per noi una riduzione sia delle spese che degli impegni di pari importo.
Tutto ciò comporterà per i cittadini del Lazio pesanti conseguenze sul fronte del trasporto pubblico, sugli investimenti, sugli interventi di politica sociale e sui servizi in genere per i cittadini più deboli.
Abbiamo pertanto bisogno del sostegno dei parlamentari eletti nella nostra Regione, perché venga rovesciato il concetto alla base della manovra per cui vanno sostenute non le Regioni virtuose, ma quelle che oggi applicano nella loro politica un “comportamento virtuoso”.
Ciò che Vi chiediamo è il sostegno alle nostre proposte di
1. Riequilibrio della manovra con una perequazione dell’impegno tra Stato, Regioni, Comuni, Enti locali e, all’interno delle istituzioni regionali, tra Regioni a statuto ordinario e Regioni a statuto speciale.
2. Revisione del Patto di stabilità, adeguandolo a quello vigente con i Comuni che consente l’intervento sia sul fronte della spesa che delle entrate.
3. Anticipo dell’attuazione del federalismo fiscale.
In particolare, per quanto riguarda la nostra Regione, il sostegno di emendamenti da noi predisposti:
1. Sconto sull’Irap per tutte le aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato. Con riduzione dell’aliquota sino al 31 dicembre 2010.
2. Lotta all’evasione fiscale per contrastare il mancato pagamento dell’Irap attraverso l’incrocio delle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle entrate.
3. Agevolazioni fiscali per le Regioni, le Province, e i Comuni che aggregano le proprie società partecipate con conseguente riduzione della spesa pubblica e dei costi di gestione.
4. Slittamento per un triennio delle rate di mutuo, scaricando parte dei costi sul sistema bancario cui paghiamo giornalmente circa 280 milioni di euro per oneri finanziari.
5. Posticipazione ad esercizi successivi degli impegni di spesa relativi all’esercizio finanziario 2010 e seguenti concernenti attività interessate dalla riduzione dei trasferimenti (tipo TPL).
6. Creazione di una stanza di compensazione regionale per la gestione del Patto di stabilità con la possibilità di favorire gli enti locali del proprio territorio.
7. Possibilità di recupero dell’anticipazione mensile di tesoreria per il finanziamento della spesa sanitaria sui proventi derivanti dalla manovra disposta dalla Regione, anche a valere sulle anticipazioni concernenti il 2009.
8. Equiparazione delle Regioni agli enti locali in materia di esecuzione dei pignoramenti con possibilità di effettuarla solo presso i tesorieri.
Riteniamo giusto e doveroso che in sintonia con gli altri Governatori venga trasmesso al Governo un messaggio propositivo, ma anche chiaro del forte sentire che non si possono subire oggi discriminazioni per condizioni di svantaggio che hanno origine nel passato, eredità dalle quali non è possibile liberarsi in poco tempo stante l’assunzione di impegni pluriennali ai quali bisogna far fronte.
Il turismo è di importanza fondamentale per rilanciare l’economia del Lazio, la sicurezza di chi frequenta le nostre spiagge è il primo punto di cui bisogna occuparsi.
La Presidente Polverini ha intrapreso con determinazione questa strada e stamane si è recata alla spiaggia di Ladispoli per presentare il progetto “Mare sicuro 2010”.
L’iniziativa ha l’obiettivo di garantire e incrementare la sicurezza dei fruitori del mare, lungo le spiagge libere non sorvegliate, le isole e i grandi laghi del Lazio.
Il progetto, per il quale verranno investiti 430 mila euro, prevede fino al 12 settembre l’impiego di torrette di avvistamento, di bagnini professionisti muniti di kit di salvataggio e di adeguati mezzi di pronto soccorso, la cui dotazione prevede anche defibrillatori adatti ai bambini.
Sempre allo scopo di rendere le operazioni di soccorso efficaci e tempestive, si sta inoltre lavorando ad individuare una rete di piazzole per l’atterraggio di elicotteri.
Saranno 81 le postazioni fisse e mobili, 400 i volontari e 52 le organizzazioni coinvolte.
Il tutto sarà possibile grazie alla collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto competenti territorialmente e alla fattiva partecipazione delle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile regionale, dei Comuni interessati, delle Prefetture, dell’Ares 118 e della Federazione Italiana Nuoto.
Il progetto coinvolge i 24 comuni laziali che affacciano sulla costa, si estende anche alle isole di Ponza e Ventotene e alle coste dei grandi laghi balneabili del Lazio: Bolsena, Vico, Bracciano, Martignano, Nemi, lago del Salto e lago del Turano.
Un’operazione, questa descritta, che dimostra concretamente l’attenzione della nuova Giunta regionale verso il tema del turismo e dello sviluppo della nostra meravigliosa Regione.
La collaborazione istituzionale, ai vari livelli di responsabilità, è la chiave di volta di una buona amministrazione territoriale. E’ necessario che Comuni, Province e Regioni lavorino insieme in modo coordinato e affiatato al fine di condividere al meglio tutti i tratti della responsabilità di governo del territorio.
Ed è proprio in quest’ottica che in un recente incontro tra il presidente Polverini e i presidenti delle Province del Lazio è stato deciso di istituire un tavolo di intenso e costante confronto. Il presidente della Regione incontrerà quindi presidenti e delegati delle Province ogni quindici giorni, allo scopo di innescare un percorso di collaborazione finalmente concreta e in grado di produrre reali vantaggi per la comunità.
Nel corso di questo primo incontro ufficiale si è parlato di molti importanti temi che incombono sull’agenda politica: dai decreti attuativi del federalismo a Roma Capitale, senza trascurare il piano di rientro della Sanità. Tema, quest’ultimo, al quale molto può giovare la collaborazione con le Province.
Tale indirizzo politico non apre la strada a forme spregiudicate di decentramento istituzionale. Piuttosto si tratta di quella reale e corretta collaborazione cui qualsiasi amministratore di buon senso dovrebbe naturalmente fare riferimento per il bene dei propri concittadini. Collaborare significa alimentare la macchina amministrativa, a tutti i livelli, di nuovi spunti e di maggiori stimoli; il tutto per garantire un’azione di governo dinamica, sempre al passo coi tempi e delle relative esigenze.
Razionalizzazione delle strutture burocratiche della Regione e delle spese dei consigli di amministrazione delle aziende regionali, a partire dagli emolumenti degli amministratori, con un risparmio annuo dai 4 ai 5 milioni di euro. Questo è il primo importante impegno preso dalla giunta Polverini alla sua prima riunione ufficiale.
«Inizieremo con una rimodulazione della struttura di Presidenza che permetterà un risparmio di un milione di euro» ha spiegato il Presidente, aggiungendo che «le direzioni regionali passeranno da 26 a 20, consentendoci di risparmiare altri 3 milioni». Sulla squadra di governo Polverini ha detto di essere «orgogliosa di avere al fianco persone motivate, con senso di responsabilità e voglia di fare bene».
Un piano di intervento straordinario per avviare opere immediatamente realizzabili e una cabina di regia per la programmazione di interventi su tutte le aree costiere. E’ questo il risultato dell’incontro tra il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e i sindaci dei 24 comuni che si affacciano sul Mar Tirreno.
A collaborare con la speciale “task force” regionale istituita dal Presidente saranno gli stessi amministratori locali: la missione sarà quella di individuare le priorità relative all’erosione delle coste, al dissesto idrogeologico e ai problemi riguardanti la messa in sicurezza delle aree di accesso pubblico. Ed è sulla base di questi elementi che verrà definito il piano di intervento straordinario, da concordare con il ministero dell’Ambiente, e che consentirà di avviare opere di immediata esecuzione.
La cabina di regia con le amministrazioni locali servirà ad affrontare e programmare interventi a medio e lungo termine su tutte le aree marittime. E già entro un mese si terrà un incontro con i sindaci dei comuni che rientrano nel Pai (Piano di assetto idrogeologico), non varato dalla precedente giunta, per effettuare le necessarie integrazioni e procedere alla sua approvazione.
Renata Polverini, il nuovo Presidente della Regione Lazio, si è finalmente insediata. Dopo la proclamazione della Corte d’Appello è avvenuta la cerimonia dello scambio di consegne con l’ex vice-presidente Montino; il tutto in un clima di grande serenità e correttezza istituzionale.
Nell’incontro con la stampa Polverini ha manifestato tutto il suo entusiasmo per l’avventura che ora è iniziata anche formalmente. Ha preso confidenza con il suo studio e con le altre stanze dell’edificio, ma ha anche avvisato che sarà molto difficile tenerla chiusa nel Palazzo e tenerla lontano dalla sua gente. Il rapporto diretto con i cittadini, che è stato la costante quotidiana della campagna elettorale, non appartiene infatti al passato, sarà anzi il punto di forza dell’azione di governo per i prossimi cinque anni.
Una grande emozione ha fatto da cornice a tutta la giornata. Il nuovo Presidente è in sella, ma non cambia atteggiamento: “Io resto Renata per tutti”.
Siamo già al lavoro per riformare il sistema sanitario nel Lazio, per garantire finalmente a tutti i cittadini il diritto alla salute. Renderemo subito operativo il programma presentato in campagna elettorale e per questo ho deciso di avvalermi di una squadra di professionisti, di appassionati della sanità che con la propria esperienza e competenza riuscirà a dare un contributo straordinario per riportare ordine ed efficienza nel settore. Della squadra farà parte Aldo Morrone, che dirige il centro per la promozione della salute delle popolazioni migranti dell’Istituto San Gallicano, un esempio di come con molto poco si può fare tantissimo. Sono orgogliosa di poter contare sulla sua professionalità e che lo faccia a titolo gratuito. Credo che, in questa fase, ogni contributo sia davvero prezioso e importante. Anche da parte nostra, come istituzione. C’è ad esempio un capitolo che riguarda le spese di rappresentanza del presidente della Regione che mi sembra eccessivo e su cui si può operare sicuramente una rinuncia. E’ un piccolo capitolo che metterò a disposizione. I fondi saranno destinati a una delle fragilità che ci sono in questa regione: quella della salute delle donne.


















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