
Ecco la prima delle tre proposte di legge che Renata Polverini ha presentato alla Camera dei deputati sul delicato tema dell’occupazione:
Proposta di Legge
d’iniziativa del deputato Polverini
Introduzione del credito d’imposta a favore delle aziende per l’assunzione di nuovi occupati
Relazione:
Onorevoli Colleghi! La prolungata crisi economica sta avendo drammatiche ripercussioni sui livelli occupazionali. A gennaio 2013, le persone in cerca di occupazione in Italia sono poco meno di tre milioni, più del doppio rispetto all’aprile del 2007, quando i disoccupati censiti erano un milione e 432mila. La disoccupazione, nel nostro Paese, cresce ormai da 24 mesi consecutivamente, con qualche piccola eccezione legata ai lavori stagionali. Vi è una generazione di donne e di giovani,
profondamente scoraggiata, che rinuncia a cercare un lavoro, mentre molti lavoratori anziani, che avevano immaginato di comune accordo con le aziende dei percorsi di esodo incentivato, si sono ritrovati, per effetto della riforma previdenziale varata nel 2011, senza lavoro né pensione.
Davanti a questo scenario, corre obbligo al legislatore individuare delle misure che possano favorire l’occupazione di donne, giovani e lavoratori maturi, prioritariamente nel Mezzogiorno e nelle aree sottoutilizzate, sull’esempio di quanto già fatto con il decreto legge 13 maggio 2011, numero 70, e nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. In tal senso, il riferimento è il Regolamento (CE) n. 800/2008 che individua le categorie di lavoratori svantaggiati (lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ovvero privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, ovvero che abbiano superato i 50 anni di età, ovvero che vivano soli con una o più persone a carico, ovvero occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparità uomo-donna, ovvero membri di una minoranza nazionale) o molto svantaggiati (lavoratori privi di lavoro da almeno 24 mesi).
Il presente disegno di legge introduce un credito d’imposta per l’assunzione di nuovi occupati, in particolare donne, giovani e lavoratori anziani, prioritariamente del Mezzogiorno e delle aree sottoutilizzate. L’articolo 1 riconosce il credito di imposta in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. La misura del credito d’imposta è pari al 50% dei costi salariali per una durata di dodici mesi (assunzione di lavoratore svantaggiato) o di ventiquattro mesi (assunzione di lavoratore molto svantaggiato). L’articolo 2 individua le basi di calcolo del credito di imposta e della base occupazionale: si tiene conto della media annuale dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. L’articolo 3 specifica gli aspetti fiscali del credito d’imposta, mentre l’articolo 4 è relativo alle cause che provocano la decadenza dal diritto al credito di imposta. Ai sensi del successivo articolo 5, alla copertura degli oneri finanziari, stimati in 250 milioni di euro per il 2013, si provvede con le maggiori entrate contabilizzate e derivanti dalla lotta all’evasione fiscale.
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