Nel giorno in cui dal Fondo monetario internazionale arriva la stima sulla disoccupazione generale (ha toccato l’impressionante quota di 200 milioni), risulta ancora più intollerabile lo stallo politico in cui versa il nostra Paese. «La situazione economica e sociale è allarmante e credo sia arrivato il momento che la politica, come chiedono anche le parti sociali, assuma un atteggiamento responsabile». Renata Polverini, deputato del Pdl, prende posizione auspicando quel cambio di passo che le parti sociali e le imprese chiedono da prima delle elezioni.

«Il lavoro – spiega Polverini – deve essere
la priorità di questa fase politica per fare ripartire le aziende ed aiutare le famiglie che, come ci ha ricordato l’Istat ieri, sono l’epicentro della crisi». Se importante risulta il dibattito sulla “qualità” del prossimo governo, ancora più urgente è il problema sociale. A partire dal tema della cassa integrazione: «Occorre mettere in campo azioni concrete e soprattutto risorse economiche, a partire da quelle per la cassa integrazione che, attualmente, coprono a malapena il 40% del fabbisogno».

Parallelamente agli ammortizzatori sociali, per rilanciare l’occupazione secondo Polverini è necessario «introdurre incentivi fiscali sotto forma di credito di imposta ed avviare una riforma fiscale che ponga al centro la famiglia adottando il quoziente familiare basato, come ho indicato con una proposta di legge già depositata alla Camera, sul cosiddetto reddito equivalente».

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«Ci troviamo ancora in una recessione molto pesante, l’occupazione continua a peggiorare, le politiche di risanamento e le misure di austerità non hanno saputo trattare le cause profonde della crisi». Per Renata Polverini – a poche ore dal vertice di palazzo Chigi che ha stabilito la prima mossa sullo sblocco dei crediti alle imprese – non c’è tempo da perdere con l’altro capitolo eluso: «Bisogna dare una risposta ai disoccupati che, solo nel 2012, sono stati un milione ovvero il 30% in più rispetto all’anno precedente, alle famiglie che non sanno come arrivare a fine mese, alle imprese che ogni giorno rischiano di fallire». §

Le misure adottate dal Consigli dei ministri, spiega il deputato del Pdl «per quanto insufficienti, e forse addirittura inefficienti, rappresentano comunque un segnale di attenzione che non è ancora arrivato nei confronti dei lavoratori». Per questo motivo, adesso, è necessario adottare un impegno sul tema dell’occupazione e del fisco: «A riguardo – rilancia Polverini – esistono strumenti concreti per superare la crisi: partecipazione, credito d’imposta per le assunzioni di giovani, donne e over-50 nonché il quoziente familiare. Tre proposte di legge presentate che vanno nella stessa direzione indicata dal Presidente Berlusconi con gli 8 punti programmatici che dovrebbero impegnare il nuovo Governo».

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Ecco la prima delle tre proposte di legge che Renata Polverini ha presentato alla Camera dei deputati sul delicato tema dell’occupazione:

Proposta di Legge
d’iniziativa del deputato Polverini

Introduzione del credito d’imposta a favore delle aziende per l’assunzione di nuovi occupati

Relazione:

Onorevoli Colleghi! La prolungata crisi economica sta avendo drammatiche ripercussioni sui livelli occupazionali. A gennaio 2013, le persone in cerca di occupazione in Italia sono poco meno di tre milioni, più del doppio rispetto all’aprile del 2007, quando i disoccupati censiti erano un milione e 432mila. La disoccupazione, nel nostro Paese, cresce ormai da 24 mesi consecutivamente, con qualche piccola eccezione legata ai lavori stagionali. Vi è una generazione di donne e di giovani,
profondamente scoraggiata, che rinuncia a cercare un lavoro, mentre molti lavoratori anziani, che avevano immaginato di comune accordo con le aziende dei percorsi di esodo incentivato, si sono ritrovati, per effetto della riforma previdenziale varata nel 2011, senza lavoro né pensione.

Davanti a questo scenario, corre obbligo al legislatore individuare delle misure che possano favorire l’occupazione di donne, giovani e lavoratori maturi, prioritariamente nel Mezzogiorno e nelle aree sottoutilizzate, sull’esempio di quanto già fatto con il decreto legge 13 maggio 2011, numero 70, e nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. In tal senso, il riferimento è il Regolamento (CE) n. 800/2008 che individua le categorie di lavoratori svantaggiati (lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ovvero privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, ovvero che abbiano superato i 50 anni di età, ovvero che vivano soli con una o più persone a carico, ovvero occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparità uomo-donna, ovvero membri di una minoranza nazionale) o molto svantaggiati (lavoratori privi di lavoro da almeno 24 mesi).

Il presente disegno di legge introduce un credito d’imposta per l’assunzione di nuovi occupati, in particolare donne, giovani e lavoratori anziani, prioritariamente del Mezzogiorno e delle aree sottoutilizzate. L’articolo 1 riconosce il credito di imposta in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. La misura del credito d’imposta è pari al 50% dei costi salariali per una durata di dodici mesi (assunzione di lavoratore svantaggiato) o di ventiquattro mesi (assunzione di lavoratore molto svantaggiato). L’articolo 2 individua le basi di calcolo del credito di imposta e della base occupazionale: si tiene conto della media annuale dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. L’articolo 3 specifica gli aspetti fiscali del credito d’imposta, mentre l’articolo 4 è relativo alle cause che provocano la decadenza dal diritto al credito di imposta. Ai sensi del successivo articolo 5, alla copertura degli oneri finanziari, stimati in 250 milioni di euro per il 2013, si provvede con le maggiori entrate contabilizzate e derivanti dalla lotta all’evasione fiscale.

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«Noi dovremmo avere la forza di rispondere con altrettanto amore per il nostro paese come hanno fatto i cardinali con la Chiesa. Non so se ne saremo capaci, dato che la nostra politica sta dimostrando di essere troppo di parte, ma nel momento in cui si deve prendere una decisione importante con l’elezione dei presidenti delle Camere e quindi con il nuovo governo e con il nuovo presidente della Repubblica, abbiamo il dovere di provarci». Così Renata Polverini – in diretta su Agorà – ha commentato, a poche ore dall’elezione di papa Francesco, l’importante messaggio che arriva dal Vaticano. Un parallelismo quanto mai suggestivo quello del deputato del Pdl nel momento in cui, come lei stessa ha osservato, «il nostro Paese non è mai stato così “vacante” come in questi giorni». L’arrivo di Francesco I, insomma, scuote anche il mondo politico e non solo per il tema dell’innovazione. Per Polverini, infatti, un altro insegnamento giunge dalla scelta del nuovo pontefice: «Come è stato osservato e come dimostra la sua storia, siamo in presenza di un Papa molto politico. Dal suo primo messaggio abbiamo compreso tutta la sua vicinanza alla gente». Pur nella «continuità straordinaria tra il nuovo papa e i suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – ha affermato ancora Polverini – allo stesso tempo sono convinta che, con questa scelta, avremo un papa che considererà centrale il lavoro e il movimento dei lavoratori».

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Sostenere i più deboli, con azioni concrete

La Presidente Polverini ha particolarmente a cuore quella parte del mondo dell’associazionismo che si occupa di dare sostegno ai disabili. Ne è concreta dimostrazione il protocollo d’intesa firmato proprio in questi giorni con la Alfapark, la società che realizzerà il parco Magicland di Valmontone. L’accordo prevede infatti una serie di interventi volti a incentivare la formazione e la riqualificazione dei lavoratori del settore e a favorire l’occupazione delle categorie più fragili come  i disabili, che verranno inseriti con una quota superiore rispetto a quella prevista dalla legge. Si tratta di piccoli ma importanti segnali che la Giunta Polverini vuole trasmettere ai più deboli, per dare loro un presente ma, soprattutto, un futuro.
Anche di questo la Presidente Polverini ha parlato sabato scorso in occasione di un incontro con le associazioni che si occupano di disabilità della zona di Formia. Incontro che si è tenuto nell’ambito del Campionato italiano Classi Olimpiche di Vela 2010 nel corso del quale la Presidente Polverini ha premiato il pluricampione brasiliano Lars Grael, atleta disabile che gareggia con i normodotati.
La Presidente ha poi ringraziato per il loro impegno le associazioni che si dedicano disabili alle quali, ha assicurato, non mancherà il sostegno concreto della Regione Lazio.

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Una regione solidale e partecipata

Il 1° ottobre 2010 si terrà a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso l’Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4, l’incontro “Lavoro e Territorio”, organizzato dalla regione Lazio. Nel corso dell’iniziativa verranno presentati il Nuovo Piano Casa e i Nuovi obiettivi europei di “Lazio 2020”.
All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti delle Province, dei Comuni, dei Sindacati, degli Ordini Professionali, delle Associazioni e delle organizzazioni produttive e sociali del Lazio.

 

 

 

(continua…)

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Un accordo per la competitività del Lazio

Addetti dell'Ams al lavoro

Tra la Regione Lazio e l’Alitalia maintenance system, l’azienda che si occupa di manutenzione e logistica dei mezzi Alitalia, è stato raggiunto un accordo per il riassorbimento di circa 350 lavoratori.
La Presidente Polverini si è detta molto soddisfatta per aver scongiurato il rischio di esuberi e ha annunciato un intervento della Regione per dieci milioni di euro, che saranno destinati alla formazione e alla ricerca nel campo aerospaziale. A questo va aggiunto che l’accordo siglato prevede anche diverse misure indirizzate al sostegno della famiglia, come il bonus bebè e le borse di studio per i figli dei lavoratori.
Lo scopo della Presidente Polverini è quello di avviare un processo di accompagnamento formativo per arricchire e riqualificare le professionalità dei lavoratori, di modo che l’Ams possa stare sul mercato in modo forte e solido.
Raggiungere quest’intesa è stato molto importante: da oggi il Lazio ha un’azienda che si muoverà nel campo non solo dei motori degli aerei ma anche in quello dei motori navali, ponendosi così in competizione con il resto d’Italia e d’Europa. La Presidente ha infine ringraziato i sindacati per l’apporto dato nel rilancio di questo importante settore occupazionale.

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La formazione dei nostri ragazzi è stata una delle priorità del programma elettorale di Renata Polverini.
Il primo passo in questa direzione è stato compiuto con lo stanziamento di 57,2 milioni di euro da parte della Giunta Polverini per i percorsi triennali di istruzione e formazione professionale.
In particolare, sono stati stanziati 30 milioni di euro per il finanziamento del primo biennio dei percorsi in assolvimento dell’obbligo di istruzione per l’anno scolastico 2010-2011.
Grazie a questo importante investimento, a partire dal prossimo settembre saranno attivati 135 corsi di prima annualità che verranno ripartiti tra le Province di Frosinone, Latina, Roma, Rieti e Viterbo per complessivi 2.947 alunni.
Ulteriori 27,2 milioni di euro saranno messi a disposizione dal Fondo Sociale Europeo (F.S.E.) per i percorsi triennali e per le altre attività di formazione di durata inferiore.

Formazione e lavoro: binomio vincente

Il lavoro è una delle parole chiave del mio programma per la Regione. Voglio promuovere una maggiore cultura di impresa tra i giovani. E la formazione gioca un ruolo fondamentale per favorire e sostenere l’occupazione. Questo significa coinvolgere non solo le imprese ma anche le università, creando un rapporto stretto tra formazione, centri di ricerca e impresa.
Nella nostra Regione l’occupazione dovrà diventare un elemento sano grazie al quale i giovani potranno costruirsi una famiglia e guardare con maggiore serenità al futuro anche utilizzando gli strumenti della flessibilità, facendo in modo però che non trasformino la vita lavorativa in precarietà.
La ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione costituiranno il motore dell’economia della conoscenza, della crescita e della competitività delle imprese. Vogliamo una formazione mirata a rispondere alle richieste che vengono dal territorio, puntando a quelle figure professionali di cui le aziende hanno bisogno.

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© 2010 Renata Polverini