Ribadiamo che non c’è nessuna novità rispetto all’ammissione della lista civica Renata Polverini Presidente. Abbiamo chiarito definitivamente e confermiamo che in tutte le province le liste sono state accettate regolarmente. La diffusione della notizia sulla mancata ammissione della lista civica Renata Polverini Presidente è, dunque, priva di attendibilità e rappresenta non solo un danno nei confronti della lista, ma una violazione del corretto svolgimento della competizione elettorale. Per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali per valutare l’opportunità di presentare denuncia querela nei confronti di chiunque abbia diffuso e continui a diffondere affermazioni false e pretestuose.
Cari amici, ho letto molte dichiarazioni sul tema delle unioni di fatto su cui mi ero espressa nel post di ieri. Il tema, come è noto, è delicato e deve essere affrontato da tutte le istituzioni, a partire dal Governo e dal Parlamento. Per quanto mi riguarda al centro della mia politica c’è e ci sarà sempre la famiglia, istituzione cardine della nostra società. Non a caso rappresenta un punto centrale del programma che stiamo realizzando, in cui particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei figli.
Detto questo, sul tema delle unioni di fatto, non intendo essere strumentalizzata da nessuno. Ripeto: da nessuno.
Venendo al merito: come ho già scritto, sono nettamente contraria a qualsiasi forma di unione che sia definibile o possa apparire come un’altra forma di matrimonio o come un surrogato della famiglia tradizionale.
Al contempo credo che chi compie scelte personali differenti debba poter trovare delle forme di tutela per diritti fondamentali, che sono del resto già previste dalla Costituzione e dal Codice civile. Non si tratta di una scelta ideologica, ma di una semplice questione di buon senso. Chi sceglie di non contrarre matrimonio, religioso o civile che sia, oggi è costretto a seguire strade tortuose per vedere concretizzati diritti e doveri reciproci, che gli sono del resto già riconosciuti dal nostro ordinamento. Io penso invece che sia opportuno semplificare questo processo, al fine di rendere più facile la vita dei cittadini, anche di coloro che hanno convincimenti diversi dai miei.
Oggi ho avuto l’opportunità di osservare da vicino un’altra delle imprese laziali all’avanguardia nel proprio settore. In questo caso si è trattato di una fabbrica di prodotti tessili: una azienda fondata solo trenta anni fa e che in poco tempo è riuscita a crescere tanto da occupare uno spazio di rilievo nel panorama nazionale e internazionale. Un risultato che, come nel caso di tante altre eccellenze produttive del Lazio, è stato raggiunto soprattutto grazie alla riuscita alchimia tra laboratorio artigianale ed innovazione tecnologica, con i lavoratori che resi protagonisti e coinvolti appieno nelle strategie aziendali rappresentano il vero motore del successo imprenditoriale.
Ho visitato l’intera filiera produttiva dove lavorano, dal progetto al prodotto finito, più di cento persone curando la scelta dei tessuti e anche il marketing. Ho appreso come accanto alle attività di progettazione e realizzazione delle collezioni, all’interno dell’azienda si sviluppano tutte le fasi del processo produttivo, l’approvvigionamento e il controllo dei materiali, la programmazione e la distribuzione dei carichi di lavoro, il controllo delle unità produttive esterne ed il controllo di qualità del prodotto.
Una testimonianza concreta, insomma, di come nella nostra regione sia possibile “fare impresa” partendo da zero fino ad arrivare all’eccellenza internazionale, senza portare all’estero alcuna fase della lavorazione. Un percorso che è stato seguito con successo da tante altre aziende e sul quale intendo incoraggiarne tante altre individuando strategie di sostegno al “made in Lazio” in tutti i settori. Sicuramente, questo è il mio impegno per lo sviluppo economico della nostra regione.















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