E’ partita oggi la campagna di sensibilizzazione della Regione Lazio per salvare Sakineh. E’ questo il modo in cui la Presidente Renata Polverini vuole far sentire la nostra regione vicina alla mobilitazione internazionale che è nata per fermare l’ingiustificata e brutale violenza nei confronti della donna iraniana. L’appello contro la lapidazione di Sakineh viene lanciato in home page del sito istituzionale www.regione.lazio.it e vuole essere un segno di solidarietà che serva a mobilitare le coscienze contro questo proposito disumano che, se realizzato, condannerebbe la donna a una morte atroce.
Sakineh è diventata il simbolo della difesa della dignità e dei diritti delle tante donne che in Iran ogni giorno lottano per la libertà. Il compito della comunità internazionale è di far crescere l’indignazione verso questa ingiustificabile forma di violenza per poterla fermare il più presto possibile. E per sempre.
Per la prima volta nella storia del cinema una donna ha vinto l’Oscar come miglior regista. L’otto marzo sarà ricordato anche per questo, con Kathrin Bigelow che ieri all’alba ha sorriso timida con la statuetta in mano. E’ stato un bel risveglio, la conferma che le donne in questo momento hanno una straordinaria opportunità, quella di dimostrare coraggio, competenza e capacità in tutti i settori, personale e professionale. La festa della donna, come ha ricordato anche il Presidente della Repubblica, è una giornata speciale e credo che il miglior modo per celebrarla sia evidenziare le naturali peculiarità di ognuna di noi, il nostro essere madre, moglie, lavoratrice e imprenditrice. Noi lo stiamo già facendo, avviando proprio al comitato elettorale una serie di incontri in vista degli Stati generali delle donne del Lazio del prossimo 20 marzo. Attraverso il confronto vogliamo promuovere, valorizzare e integrare le iniziative professionali nate per rafforzare il ruolo della donna nella società e nel mondo del lavoro. Ieri inoltre è stato emozionante visitare il reparto maternità dell’ospedale Villa San Pietro. E’ stato un piacere passeggiare tra le corsie dove cominciano nuove vite e ho pensato: evviva le donne, evviva questa campagna elettorale volta tutta al femminile.
















Commenti recenti