Sono stati stanziati i fondi per i Comuni che avevano presentato richiesta entro il 30 maggio scorso per l’erogazione dei servizi di mensa sociale e assistenza agli anziani per l’anno 2010.
La Giunta Polverini ha infatti approvato l’erogazione di 3 milioni e 500mila euro per i servizi di accoglienza e 500mila euro per le strutture pubbliche socio-assistenziali per anziani.
Si realizza attraverso questi primi atti concreti il progetto, inserito nel programma elettorale di Renata Polverini, di creare una vera e propria “rete delle fragilità” in grado di dare risposte a tutti i soggetti più deboli, dai minori a rischio agli anziani e alle persone disabili, potendo disporre di un network di assistenza che coinvolgerà Regione, Comuni e Aziende sanitarie.
Le regioni non possono e non devono spogliarsi del ruolo che gli è proprio. Bisogna piuttosto fare in modo che possano continuare a esercitare al meglio le loro funzioni per perseguire il massimo profitto nell’interesse delle rispettive comunità.
In particolare è importante compiere una seria riflessione sul doppio binario che si è venuto a creare tra regioni da una parte e comuni e province dall’altra. Altrettanto va fatto anche sul tema della restituzione delle deleghe.
In questo momento è importante continuare a confrontarsi con il Governo e impegnarsi al massimo per riuscire a trovare un accordo soddisfacente. In quest’ottica l’istituzione della Commissione antisprechi, fortemente voluta dalle regioni, può essere il luogo da cui ripartire, così come rappresenta un segnale favorevole la disponibilità del ministro Tremonti a soccorrere le regioni in materia di trasporto pubblico locale.
L’impegno profuso dalla Presidente Polverini va in quest’unica direzione: proseguire il confronto nell’unico interesse di salvaguardare l’erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese.
La collaborazione istituzionale, ai vari livelli di responsabilità, è la chiave di volta di una buona amministrazione territoriale. E’ necessario che Comuni, Province e Regioni lavorino insieme in modo coordinato e affiatato al fine di condividere al meglio tutti i tratti della responsabilità di governo del territorio.
Ed è proprio in quest’ottica che in un recente incontro tra il presidente Polverini e i presidenti delle Province del Lazio è stato deciso di istituire un tavolo di intenso e costante confronto. Il presidente della Regione incontrerà quindi presidenti e delegati delle Province ogni quindici giorni, allo scopo di innescare un percorso di collaborazione finalmente concreta e in grado di produrre reali vantaggi per la comunità.
Nel corso di questo primo incontro ufficiale si è parlato di molti importanti temi che incombono sull’agenda politica: dai decreti attuativi del federalismo a Roma Capitale, senza trascurare il piano di rientro della Sanità. Tema, quest’ultimo, al quale molto può giovare la collaborazione con le Province.
Tale indirizzo politico non apre la strada a forme spregiudicate di decentramento istituzionale. Piuttosto si tratta di quella reale e corretta collaborazione cui qualsiasi amministratore di buon senso dovrebbe naturalmente fare riferimento per il bene dei propri concittadini. Collaborare significa alimentare la macchina amministrativa, a tutti i livelli, di nuovi spunti e di maggiori stimoli; il tutto per garantire un’azione di governo dinamica, sempre al passo coi tempi e delle relative esigenze.
Dobbiamo utilizzare sedi municipali o di associazioni private per mettere a disposizione dei giovani, a cominciare da quelli con maggiori difficoltà economiche, luoghi di apprendimento di arti, sport e musica.
Vogliamo, in collaborazione con i comuni che vorranno sposare questi progetti, accompagnare i nostri ragazzi nel processo di formazione e, attraverso questa iniziativa, contribuire alla creazione di centri di aggregazione sociale utili anche a far emergere nuovi talenti e promuovere nuove opportunità professionali.
Sono a favore di una politica che insieme all’associazionismo sia al servizio dei cittadini e del bene comune. Coinvolgeremo il mondo del volontariato, dei movimenti e delle fondazioni per mettere in campo i valori cui facciamo riferimento, che sono quelli della solidarietà e della sussidiarietà.















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