Politiche attive in balia del caos

Politiche attive in balia del caos

‘Per incrementare le Politiche attive è necessario che venga coinvolto il territorio’.

A dirlo fu proprio il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a maggio 2017. Ma le misure messe in campo per incrementare l’occupazione e il reinserimento lavorativo di chi è disoccupato vengono gestite dall’Anpal che, secondo un recente articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso, è ‘in balia del caos’.

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[fonte: L’Espresso – articolo di Stefano Vergine, pag. 44]

L’Agenzia in questione è nata sulla base di una riforma bocciata dagli italiani, l’intento era quello di escludere le Regioni dalla materia delle Politiche attive insieme alle Province. Ma niente di tutto questo è cambiato davvero, lo Stato non ha una esclusività effettiva sul tema, in quanto le decisioni vengono prese da Stato e Amministrazioni regionali, mentre i Centri per l’impiego sono sotto il controllo delle Province, svuotate fattivamente delle loro competenze.

Per questo noi ci ritroviamo con dislivelli percentuali tra Nord e Sud, gli Enti che hanno più soldi investono e controllano maggiormente, mentre il Mezzogiorno combatte ogni giorno con i vari dissesti finanziari delle amministrazioni locali.

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