Passaggio parlamentare per far convergere sistemi elettorali delle due Camere

Passaggio parlamentare per far convergere sistemi elettorali delle due Camere

C’è ampia convergenza tra le parti politiche sulla necessità di compiere un passaggio parlamentare preliminare al voto.

La decisione della Consulta sull’Italicum giudica:

– illegittimo il ballottaggio;

– legittimo il premio di maggioranza che la norma attribuisce al partito che supera il 40% dei voti;

– illegittima la disposizione dell’Italicum che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione;

LA NOTA DI FORZA ITALIA

Il panorama che quindi si apre davanti a noi è quanto mai disorganico perché “la totale difformità tra il sistema elettorale della Camera dei deputati (come disegnato oggi dalla Consulta) e quello del Senato della Repubblica (il cosiddetto ‘Consultellum’ della sentenza della Corte del gennaio 2014) necessita un deciso intervento parlamentare per armonizzare i due sistemi di voto.

Ad oggi, infatti, il premio di maggioranza è previsto per la sola Camera dei deputati e non per il Senato della Repubblica. Inoltre a Montecitorio, proprio per il premio di maggioranza, si incentivano le liste; a Palazzo Madama, invece, si incentivano le coalizioni, con soglie di sbarramento più basse per ottenere i seggi in caso di accordo tra più liste. Altra rilevante divergenza: alla Camera ci sono i capilista bloccati, al Senato no” [tratto da nota gruppo Forza Italia della Camera dei deputati].

HO DICHIARATO:

“Con l’Italicum a Montecitorio e il Consultellum al Senato ci ritroviamo in una situazione tanto unica quanto pericolosa. Dobbiamo superare questa anomalia, anche perchè in fase di riforma della legge elettorale si decise di non estendere l’Italicum a Palazzo Madama in quanto la riforma della Costituzione prevedeva la sua trasformazione in Senato delle regioni e delle Autonomie locali. Ma dopo la vittoria del no al referendum, e quindi il mantenimento del Senato della Repubblica come seconda Camera in un sistema fondato sul bicameralismo perfetto, i due sistemi devo essere equivalenti. E’ doveroso quindi pensare a un sistema tale da garantire una governabilità equa”.

 

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