Lavoro: Carfagna-Polverini, per occupazione femminile serve Piano Azione strutturale e Ministro Pari Opportunità

Lavoro: Carfagna-Polverini, per occupazione femminile serve Piano Azione strutturale e Ministro Pari Opportunità

“L’Italia continua a non essere un Paese per donne. A fronte di un mercato del lavoro ancora in sofferenza, con una quota di occupati troppo bassa, il divario occupazionale tra uomini e donne continua ad essere troppo alto. È di venti punti percentuali la differenza tra tasso di occupazione femminile e quello maschile.” È quanto afferma Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei deputati, in apertura del convegno “JobsAct: il lavoro non è una cosa per donne, organizzato dal dipartimento nazionale libertà civili e diritti umani (guidato da Mara Carfagna) e dal dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali (guidato da Renata Polverini).  “In Italia lavora meno di una donna su due, al Sud meno di una su tre. Le donne che restano fuori dal mercato del lavoro e non hanno intenzione di entrarvi per questioni legate alla difficoltà di conciliare vita lavorativa e familiare, sono circa 10 milioni. Sono cifre allarmanti difronte alle quali servirebbe agire attraverso un Piano di Azione strutturale in grado di favorire quella crescita e quello sviluppo che servono a creare occupazione. Accanto a questo – conclude Carfagna- è necessario promuovere azioni specifiche per favorire l’occupazione femminile attraverso una fiscalità di vantaggio, un potenziamento del welfare aziendale, la promozione di misure per aiutare le donne a conciliare vita lavorativa e familiare.”

“Il jobsact non solo non crea nuovi posti di lavoro ma penalizza ulteriormente le donne tanto che  la differenza tra i livelli occupazionali di uomini e donne é addirittura aumentata.” Lo afferma Renata Polverini  vice presidente della commissione lavoro e responsabile dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia, chiudendo i lavori del convegno. “Mai come ora c’è l’assoluta necessità di avere un ministro delle pari opportunità che possa interagire con gli altri dicasteri e portare dalla parte delle donne strumenti utili e risorse quanto mai necessarie”

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