Anmil, 67’ giornata per le vittime del lavoro. La dichiarazione del Presidente Mattarella

Anmil, 67’ giornata per le vittime del lavoro. La dichiarazione del Presidente Mattarella

88D13B55-6826-4C9B-8F47-A8BD265CEC90Si celebra oggi la 67’ giornata per le vittime del lavoro, un dramma che, in Italia, nonostante i bassi livelli di occupazione, continua a crescere.
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E’ fondamentale che non si abbassi la guardia su questo fenomeno che non ha uguali negli altri Paesi occidentali e che il Governo , attraverso il Ministro del Lavoro, Poletti, proponga nuove regole d’ingaggio per gli ispettori sia dell’Inail che dell’Inps; non è tollerabile, infatti, che il nostro Paese continui ad avere un così elevato numero di morti e feriti sul lavoro e che i controlli siano fatti con mezzi e risorse sempre più scarse.
Particolarmente importante è io ruolo delle associazioni che seguono io fenomeno a partire, ovviamente, dall’Anmil che anima la giornata odierna.
http://www.anmil.it/Iniziative/LaGiornataVittimeIncidentisulLavoro/La67ªGiornataVittimeincidentisullavoro/tabid/3168/language/it-IT/Default.aspx

La dichiarazione del Presidente Mattarella
LAVORO. MATTARELLA: INTOLLERABILE MANCANZA PRENEZIONE INCIDENTILAVORO. MATTARELLA: INTOLLERABILE MANCANZA PRENEZIONE INCIDENTI E INCONCEPIBILE TRA VITTIME INFORTUNIO VI SIANO RAGAZZI GIOVANISSIMI (DIRE) Roma, 8 ott. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro – ANMIL, Franco Bettoni, il seguente messaggio. “Le iniziative che oggi si svolgono in tutte le province italiane a partire da Cagliari costituiscono un momento di importante riflessione sul dramma degli infortuni sul lavoro. Prevenzione e attenzione alle vittime sono i cardini di una riflessione necessaria in materia di sicurezza. Il rischio di infortunio deve essere neutralizzato al suo insorgere in qualsiasi luogo e per qualsiasi forma di lavoro: solo cosi’ si puo’ parlare di salvaguardia della salute. Ma se l’infortunio si verifica, l’invalidita’, come la malattia, non deve essere lasciata a se stessa. La rilevazione statistica in materia di infortuni ci indica che alcuni settori sono esposti al rischio piu’ di altri, cio’ chiama in causa il meccanismo dei controlli e le politiche di prevenzione, che devono inseguire senza arresto le piu’ efficaci occasioni di ammodernamento offerte dallo sviluppo tecnologico. Oggi si dispone di tecniche e conoscenze avanzate: non e’ tollerabile che esse non siano poste al servizio della persona, per prevenire ogni forma di lesione o malattia, nonche’ riabilitare coloro che degli infortuni sono stati vittime. Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed e’ inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione e’ puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”. (Com/Ran/Dire) 13:14 08-10-17 NNNN

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