In Friuli Venezia Giulia per tre tappe: Trieste e Monfalcone con #lavoratoriperilNo e a Sacile con coordinamento regionale Forza Italia

In Friuli Venezia Giulia per tre tappe: Trieste e Monfalcone con #lavoratoriperilNo e a Sacile con coordinamento regionale Forza Italia

La mobilitazione nazionale del Comitato Lavoratori per il No è arrivata quasi al termine. Alle spalle abbiamo accantonato ben 22 tappe, le prossime sono in programma già per domani nel Veneto, prima a Venezia e dopo Verona. Lunedì invece saremo a Napoli per poi affrontare la chiusura del 2 dicembre a Roma, per cui il gruppo di lavoratori sta organizzando una giornata speciale.

Ma ritorniamo a oggi che ci ha visti presenti in Friuli Venezia Giulia, regione molto complicata per il fronte del ‘no’ perché particolarmente propensa al ‘si’ e vicina al Pd, a partire proprio dalla presidenza della Regione.

Nonostante questo sia a Trieste sia a Monfalcone abbiamo riscontrato una grande partecipazione di pubblico e interesse da parte della stampa locale.

Anche qui il Comitato Lavoratori per il No ha ricevuto il sostegno degli esponenti di centrodestra, Forza Italia e Fratelli d’Italia. La presenza del capogruppo Forza Italia in Consiglio Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi e del capogruppo azzurro in Consiglio comunale Trieste, Piero Camber nonché di Claudio Giacomelli di FdI, mi ha fatto piacere tanto da aver rilasciato questa dichiarazione:

“Arrivati alla tappa numero 22 della mobilitazione nazionale del Comitato Lavoratori per il NO ho percepito una grande unità nel centrodestra. Quello che auspico è che quest’unità non termini dopo il 4 dicembre. Abbiamo dimostrato infatti di essere capaci di legare le nostre forze per un centrodestra moderato e soprattutto di essere compatti sul dissenso all’attuale governo”.

Sono poi entrata nel merito della riforma costituzionale ribadendo che: “Con questa riforma un solo partito, anche con solo il 25%, diventa il padrone dell’Italia, con quella percentuale si nomina un governo, si nominano tutte le cariche istituzionali compreso il Presidente della Repubblica, il presidente della Corte Costituzionale, quindi non ci sarà più un equilibrio tra i poteri. Ma soprattutto è falso che la riforma toglie il bicameralismo perfetto: ci sarà una seconda Camera che potrà intervenire su tutte le leggi, e potrà entrare in conflitto con la prima Camera, quando dovesse essere di ‘colore’ diverso. Quindi una riforma che non serve al Paese, una riforma sbagliata compiuta a colpi di maggioranza e che respingiamo con forza”.

A breve sarò ospite del gruppo Forza Italia del Friuli Venezia Giulia per l’ultimo appuntamento friulano sulle ragioni del No. Seguite sui miei social la serata di Sacile che mi vedrà ospite della coordinatrice Comunale Federica Sacchetti e dei Consiglieri regionali azzurri Elio De Anna e Mara Piccin.

 

Invia commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>