I lavoratori di Alitalia Maintenance Systems in seria difficoltà

I lavoratori di Alitalia Maintenance Systems in seria difficoltà

A maggio 2016, approvando la risoluzione conclusiva del dibattito su alcuni atti presentati in Commissione lavoro in merito alla situazione di Alitalia Maintenance System, tra cui la n. 7-00982 da me presentata, il Governo non solo si impegnò nei confronti dei lavoratori AMS al fine di garantire il mantenimento dei loro livelli occupazionali ma si assunse la responsabilità di favorire l’acquisizione dell’azienda da parte di altre realtà industriali italiane.

Ad oggi, gli oltre 200 lavoratori dell’ex AMS risultano essere ancora in uno stato di incertezza professionale sebbene l’azienda sia stata acquistata nel mese di settembre 2016 dall’americana Iag Engine Center, con sede in Florida, Miami.

Nello specifico la preoccupazione dei dipendenti AMS è dovuta alla gestione poco chiara dell’azienda subentrante e alla figura dell’Amministratore Delegato di IAG, Mauricio Luna, che risulterebbe essere stato addirittura assente all’ultimo tavolo organizzato su AMS a dicembre 2016 tra il Ministero dello Sviluppo economico e le Organizzazioni sindacali.

C’è poi una lettera, inviata lo scorso dicembre dal Responsabile Unità Gestione Vertenze delle imprese in crisi presso il Mise, dott. Giampietro Castano, all’AD Mauricio Luna, attraverso la quale il funzionario prende atto della possibilità di un trasferimento di attrezzature e parti di ricambio dal sito di Fiumicino a Miami.

Questa dislocazione di materiali, se fosse vera, risulterebbe assai dannosa in vista di una futura reindustrializzazione di AMS, perché potrebbe essere in corso la possibilità che il sito industriale si svuoti, rendendo l’azienda scarsamente competitiva e appetibile.

Attraverso l’interrogazione presentata ho chiesto al Ministro dello Sviluppo economico se sia a conoscenza dell’uso che probabilmente viene fatto delle attrezzature specifiche ad alto valore tecnologico di AMS e soprattutto se sia intenzionato ad accogliere la richiesta proveniente dalla rappresentanza sindacale aziendale d’assumere ogni iniziativa di competenza a tutela del patrimonio industriale che la stessa denuncia come «depredato» dall’attuale proprietà.

 

1 commento

  1. Renata, scusami se Ti do ‘ del Tu ma le persone come Te che ben si comportano nel tempo io le considero come amiche.
    Sono uno dei tanti sfortunati ex lavoratori della martoriata AMS.
    Da quando venisti come presidente della regione Lazio a visitare per la prima volta la nostra realtà individuale hai dato prova concretamente di esserci stata sempre vicina e solidale.
    Per questo, pur confessando di non essere un Tuo elettore, Ti ringrazio di Cuore.
    Quando vedo le foto della nostra officina mi si fanno gli occhi lucidi.
    A stento riesco a scrivere questo messaggio.
    Un plauso particolare voglio esprimere al mio sindacalista ed amico fraterno Fabio Ceccalupo che si è sempre impegnato con serietà ed abnegazione alla nostra causa.
    Spero un giorno di avere l’onore di stringerti la mano.

    Gabriele Cirilli ex dipendente AMS

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