Contributo attori sociali deve tornare ad essere importante

Contributo attori sociali deve tornare ad essere  importante

Roma, 6 novembre-“Siamo di fronte ad un Governo che se da un lato è apprezzato per la dinamicità che mette in atto dall’altro rischia di non far tesoro di esperienze importanti per cambiare e migliorare l’impianto legislativo e normativo di questo Paese. Il parlamento è diventato purtroppo l’unico luogo in cui gli attori sociali possono provare a dare un contributo. Contributi che troppo spesso non riusciamo a recepire nei provvedimenti del governo che oramai interviene quasi esclusivamente con decretazione d’urgenza. In una fase cosi delicata, invece, il contributo degli attori sociali può e deve tornare ad essere un apporto importante. Il famoso jobs act è, infatti, la mutazione genetica della normativa sul lavoro, che non determina nuovi posti di lavoro che invece arriveranno solo mettendo in campo una sana politica industriale e del territorio e sostenendo i consumi. Sussiste la volontà di abbattere un sistema di rappresentanza del mondo delle imprese e dei lavoratori ed arrivare ad un rapporto sempre più diretto dove ci sarà comunque sempre una parte più debole e una più forte. E’necessario perciò non solo vigilare perché viviamo in un Paese che deve restare plurale, ma anche reagire di fronte ad un atteggiamento di sfida permanente.” Così Renata Polverini(FI), vice presidente della commissione lavoro intervenendo al primo congresso nazionale EBG Ugl Confimea.

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