Sbloccati 400 mila euro per il Patto Roma Sicura

Continua la collaborazione tra istituzioni: la Regione Lazio ha sbloccato infatti i primi 400 mila euro da destinare al Patto per Roma Sicura. Lo ha confermato la Presidente Renata Polverini a margine della premiazione del Campionato regionale di Equitazione della Federazione sport disabilità intellettiva e relazionale.
Si tratta di una prima parte di quello che prevede il Patto per Roma Sicura, precedentemente sottoscritto ma mai finanziato prima d’ora.
I fondi saranno destinati ad alcune “emergenze” indicate dallo stesso prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e rappresentano un primo concreto impegno della Presidente Renata Polverini sulla grande questione della sicurezza a Roma.

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Basta tragedie nei luoghi di lavoro

E’ stata una settimana intensa quella appena trascorsa. La tragedia della centrale di Civitavecchia, in cui ha perso la vita un giovane operaio, ha rattristato profondamente tutti noi. Oggi ho incontrato i familiari della vittima, ritenendo giusto e doveroso portare loro il mio cordoglio personale. In merito ho già detto che mi impegnerò concretamente avvalendomi di tutta la mia esperienza sindacale, per aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tragedie simili non devono ripetersi mai più. La Regione può e deve fare ancora molto, non solo aumentando le ispezioni nei cantieri ma anche attraverso la formazione e l’informazione nelle aziende e tra gli operai.

Un Patto per la sicurezza del Lazio

La sicurezza è per tutti un’esigenza e una priorità, quindi lo sarà anche per la mia regione, quella che intendo costruire a misura delle famiglie, dei minori e delle imprese. Proprio in questa direzione sono pronta a mantenere un impegno che la Giunta Marrazzo aveva preso e non ha assolto, promettendo investimenti pari a 11 milioni di euro e spendendone effettivamente soltanto 200mila.
Sono pronta a stanziare un contributo complessivo di 12 milioni di euro in 3 anni per finanziare nuove sedi territoriali delle forze dell’ordine; provvedere al rinnovo del parco macchine della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; realizzare un nuovo presidio di Vigili del Fuoco a Roma nord; acquistare computer portatili per la Polizia. Risorse da utilizzare per dare un sostegno concreto agli strumenti che rendono più capillare l’intervento degli operatori della sicurezza.
Appena ne avrò la facoltà, anche giuridica, chiederò a tutte le autorità competenti di impegnarsi in un nuovo “Patto per la sicurezza”. Ciascuno nel proprio ruolo cercheremo di garantire una sicurezza sul territorio migliore di quanto non sia stata finora.

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Vivere sereni: la sicurezza a 360 gradi

Il tema della sicurezza va affrontato in una prospettiva ampia, che non è quella di alimentare la paura, ma di affrontare concretamente i problemi per tutelare il diritto ad una vita serena. La regione deve fare da garante del buon vivere civile: le regole vanno rispettate ma valgono per tutti.
Questo significa mettere in campo tutti gli strumenti pubblici a disposizione. La sicurezza, infatti, riguarda anche la tutela del territorio, il recupero delle aree degradate delle zone periferiche, il sostegno delle esperienze di aggregazione promosse da realtà associative e del privato sociale o avviate dal sistema pubblico, l’attuazione di politiche di prevenzione, l’avvio di servizi educativi territoriali per avvicinare le realtà a più difficile integrazione. Particolare importanza naturalmente rivestono le politiche di vigilanza e governo del territorio e di intervento immediato e puntuale contro tutte le situazioni di criminalità.
Promuoveremo tavoli di valutazione e di confronto con gli enti locali in merito alle politiche messe in campo per la sicurezza integrata e alla verifica dello stato di attuazione delle intese e degli accordi stipulati. In questo modo sarà possibile definire gli indirizzi, le linee programmatiche di intervento e le azioni prioritarie in modo condiviso e coordinato.

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© 2010 Renata Polverini