L’ennesimo episodio di un’aggressione (per fortuna solo verbale) subita da un politico. Questa volta a farne le spese è stata Mara Carfagna, parlamentare del Pdl. Con questo i casi, dopo quello capitato a Dario Franceschini e a Renata Polverini, cominciano a diventare molti, segno che l’antipolitica irresponsabile rischia di diventare una vera e propria ossessione. Polverini commenta così l’accaduto:”La mia solidarietà a Mara Carfagna, come amica e come deputata, per l’ennesimo brutto episodio che si è verificato ieri a Roma questa volta ai suoi danni”. Il senso è chiaro: “Ogni violenza o minaccia, anche verbale, deve essere perseguita se non vogliamo far crescere nel Paese un clima di intolleranza che non ci fa onore”.

 

«Con l’approvazione del decreto su Imu e Cig è stato raggiunto un primo importante risultato, ma la strada mi sembra ancora tutta in salita rispetto a quello che il Governo deve attuare nei confronti dell’emergenza sociale così forte». Vede il bicchiere mezzo pieno Renata Polverini, vicepresidente Commissione Lavoro alla Camera, il giorno del tanto atteso consiglio dei ministri. Questo perché i dossier aperti dell’Italia in crisi sono tanti: «Mi auguro – ha rilanciato – che si abbia contezza che per evitare l’acutizzarsi della tensione sociale si prendano in esame altri temi importantissimi oltre a quello dell’Imu, la cui sospensione a Giugno darà sicuramente fiato a tante famiglie italiane». Nello specifico, poi, non tutto quello che è stato deciso sembra andare nella giusta direzione: «Per quanto concerne la cassa integrazione – ha proseguito Polverini – il governo recupera le risorse nell’ambito di un perimetro, quello del lavoro, sempre più piccolo e povero: indebolire i fondi per la formazione significa aggravare la malattia che si dovrebbe curare».
Ora, bisogna affrontare anche le altre emergenze: «Come ho nuovamente constatato ieri in un incontro con una folta e qualificata rappresentanza di esodati, ci troviamo di fronte ad una realtà sulla quale bisogna intervenire economicamente, ma anche con una veloce manutenzione della legge Fornero: proprio per questo ho presentato una proposta di legge sulla riforma previdenziale che possa ridare certezza ai lavoratori che attualmente non recepiscono una pensione e non hanno nessuna possibilità di essere ricollocati».
Sempre a proposito di tavoli di crisi aperti, a margine della conferenza stampa di oggi a Napoli Polverini ha avuto modo di incontrare una delegazione dei disoccupati organizzati Bros ai quali ha assicurato il pronto interessamento in Commissione Lavoro per accertare la disponibilità dei fondi loro dedicati presso il Ministero del Welfare e l’attivazione di un tavolo interistituzionale con tutti gli Enti locali interessati dalla vertenza: «Si tratta di un bacino di circa tremila persone che vogliono e possono lavorare utilmente per la Campania e Napoli in particolare, nei servizi alla collettività sanando,oltretutto, una vicenda che si trascina da oltre quindici anni»

 

“Il testo del decreto che sblocca i debiti della P.A. verso le imprese è sicuramente un primo passo per dare una boccata d’ossigeno al sistema economico. Finalmente, non sono state applicate ulteriori tasse dando cosi un segnale di cambiamento rispetto al precedente Governo dei tecnici”. Così Renata Polverini, Vice Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, commenta il testo approvato su un tema così importante.
“Mi auguro solo che, con le modifiche apportate dalla Commissione preposta e dall’Aula, il decreto dia alle aziende e all’economia lo stimolo atteso recuperando spazi essenziali per l’occupazione altrimenti avremo solo indebitato ulteriormente Regioni ed Enti Locali”. “Sono comunque del parere- conclude Polverini- che occorra superare la gestione delle sole emergenze impegnando da subito il Parlamento a varare misure strutturali per il lavoro, la previdenza e l’economia.”

 

”Le parole utilizzate dal pm Ilda Boccassini sono veramente sopra le righe. Appare sempre più evidente che l’intenzione sia quella di colpire ed eliminare il Berlusconi politico attraverso le vie giudiziarie non riuscendoci in altro modo. In questa maniera, si stanno mettendo a rischio ancora una volta la democrazia e lo stato di diritto confermando cosi’ che Berlusconi e’ una vittima dell’ingiustizia e di una vera e propria persecuzione”

 

“Conosco Epifani e credo che in un momento come questo una persona cresciuta nel confronto e nel dialogo tra le forze sociali possa svolgere al meglio il ruolo al quale lo hanno chiamato gli iscritti del Partito Democratico. Penso, inoltre, che il suo curriculum possa soltanto agevolare l’azione nella quale siamo tutti impegnati per affrontare e risolver la crisi economica e sociale che stiamo attraversando. Da parte mia dunque i complimenti e gli auguri sinceri.”

 

Da Salerno, riflettendo su ciò che è avvenuto nella Capitale con la vergognosa aggressione subita in un ristorante da parte di alcuni facinorosi, Renata Polverini non nasconde la sua amarezza: «C’è un clima oramai da Paese incivile, direi antidemocratico». Sono episodi che devono far riflettere: «Sarà la violenza del linguaggio, della comunicazione, sarà lo stesso Grillo che ogni giorno accusa la politica di tutto e del contrario di tutto, sta di fatto che episodi del genere non dovrebbero mai accadere. Non nascondo di avere avuto paura». Rispetto a questo è necessario «riprendere la via della buona politica e i partiti dovranno tornare ad essere l’architrave della democrazia perché non si può più tollerare questo clima da Paese incivile».

Ma, dopo la riflessione sull’accaduto e dopo aver ricevuto la solidarietà da molti esponenti politici e istituzionali (dal governatore Zaia al vicecapogruppo del Pdl Gasparri), la visita a Salerno assume un significato molto importante per Polverini e per tutta la fondazione Città Nuove. «Abbiamo deciso di inserire tutti i nostri candidati nelle liste del Popolo delle Liberta. La fondazione rimarrà una fondazione culturale, un laboratorio di idee, ma la battaglia politica si fa nelle file del Pdl». Così la parlamentare del Pdl, accompagnata dal responsabile regionale della fondazione Città Nuove Salvatore Ronghi ha ufficializzato l’adesione al Popolo della Libertà di tutto un circuito di professionalità e competenze che ruotano attorno a Città Nuove. Un momento politico significativo che è stato accolto con grande entusiasmo dal Pdl. «Abbiamo aperto il partito con l’obiettivo di includere ed aggregare. La presenza di Renata Polverini mi riempie di gioia e di soddisfazione». A parlare è Mara Carfagna, deputato anch’essa del Pdl, che ha ricevuto nella sede provinciale del partito Renata Polverini con la delegazione della fondazione.

«La fondazione di Renata – ha spiegato Carfagna – è radicata sul territorio a livello nazionale, ma anche campano. Sicuramente questo patto che oggi abbiamo siglato ci
permetterà di includere nella famiglia salernitana del Popolo della libertà persone di valore che conoscono bene e che hanno un rapporto diretto con il territorio».

 

“Oggi perdiamo una delle più grandi figure della storia italiana. Giulio Andreotti ha segnato tanti momenti fondamentali delle nostre istituzioni. Ai figli e a tutta la famiglia le mie più sentite condoglianze.”

 

‘Ho letto con un certo stupore l’intervista del sottosegretario Dell’Aringa in cui sono espresse una serie di proposte, dal fisco al reddito minimo, dalla formazione all’apprendistato senza dare, a mio avviso, una gerarchia precisa ai problemi che dobbiamo affrontare e risolvere, che non sia solo emergenziale.” Questo il commento di Renata Polverini all’intervento del nuovo sottosegretario del governo Letta. Per il deputato del Pdl “sussistono, infatti, questioni che pesano negativamente ed in modo strutturale sul mondo del lavoro e che vanno assolutamente inserite nell’orizzonte di questa Legislatura altrimenti inutile. Mi riferisco, per esempio, ai rendimenti previdenziali con i quali si dovranno confrontare gli attuali cinquantenni al momento di andare in pensione con poco più del 50 per cento dell’ultimo stipendio o alle scarse prospettive occupazionali dei giovani a causa non solo della crisi economica, ma anche di un’inadeguata formazione, anche scolastica”. Allo stesso tempo occorre fare i conti con le risorse a disposizione e “incentivare tutte le forme di accesso all’occupazione, possibilmente stabile, a cominciare dall’apprendistato”.
Su questi temi, spiega il deputato de Pdl, ‘attendiamo il Governo in Parlamento con proposte serie per avviare un approfondito confronto che non vorrei si svolgesse, in modo virtuale ed inconcludente, sulle pagine dei giornali. Nel frattempo mi aspetto che ci si concentri sul finanziamento della Cassa Integrazione in deroga e sulle necessarie garanzie da dare ai lavoratori esodati che il Governo dei tecnici ha lasciato in una situazione insostenibile; ci sono molte idee sulle possibili coperture economiche per fronteggiare queste emergenze ed è bene che si scelga subito quale via intraprendere per dare certezza a trecentomila lavoratrici e lavoratori salvaguardati e ad altri cinquecentomila probabilmente cassaintegrati.”

 

Il neoministro del Lavoro Enriro Giovannini, parlando di priorità del governo in occasione della presentazione del rapporto Ocse, ha individuato alcuni punti sui quali Renata Polverini da tempo si spende: «Condivido il ragionamento del Ministro Giovannini – ha spiegato il deputato del Pdl – per l’ampiezza dello scenario che descrive e sono d’accordo nel voler affrontare le emergenze rappresentate dalla Cig, dagli esodati, dai giovani, da chi ha perso il lavoro o lo cerca in età più avanzata, con una manovra più strutturale che ampli la platea degli occupati agendo sia sull’economia sia rivedendo l’attuale normativa su lavoro». Un primo passo, quello del ministro, che viene ritenuto incoraggiante nel metodo e nella strategia. Ecco perché Polverini ha chiesto anche che entri al più presto nell’agenda un altro tema che coinvolge, in misura diversa ma importante, migliaia di famiglie italiane: «Credo, inoltre, sia da affrontare il problema del blocco degli stipendi della Pubblica amministrazione, fermi ormai da 4 anni»

«Abbiamo davanti giorni difficili e settimane complesse, ma una grande speranza è che il Governo appena formato possa mettere in campo quelle riforme che da tempo aspettiamo». Per Renata Polverini questo è un primo maggio “tradizionale”, ossia in piazza con i lavoratori dell’Ugl. Da Verona, città scelta dal sindacato per la manifestazione “Progettare assieme l’Italia di domani”, il deputato del Pdl ha rilanciato la necessità che il prossimo governo discuta sui progetti già presentati in accordo proprio con l’Ugl: «Abbiamo presentato, a proposito di sviluppo, tre proposte di legge: la prima sul credito di imposta, la seconda su uno dei cavalli di battaglia dell’Ugl ovvero il quoziente familiare e la terza sulla partecipazione. Faremo in modo che in questa legislatura si possano trovare le forze per spingere su questi temi». Insomma, la sfida del governo di larghe intese, per Polverini, è appena iniziata: «Per ora, la prima risposta sull’Imu ci ha soddisfatto. Ma da domani: lavoro, lavoro, lavoro».

 
© 2010 Renata Polverini