Siglato l’accordo tra Regione Lazio e Santa Lucia

Siglato l’accordo tra la Regione Lazio e l’azienda Santa Lucia. L’intesa è stata raggiunta al termine dell’incontro che si è svolto presso l’assessorato regionale alla Salute, con i vertici della Fondazione Santa Lucia e i sindacati aziendali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cimop, Adonp, e che segue i numerosi incontri delle settimane scorse, anche presso il ministero della Salute. La Regione Lazio, al fine di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, la prosecuzione dell’attività dell’istituto e i livelli occupazionali, si impegna a riconoscere alla Fondazione Santa Lucia l’importo complessivo di circa 50 milioni di euro. Oltre 26 milioni saranno corrisposti entro il 16 gennaio 2012 a copertura dei debiti pregressi relativi al biennio 2005-2006 e della valorizzazione delle attività per gli anni 2009 e 2010. L’ammontare è calcolato al netto dei 4 milioni e 600mila euro già anticipati all’anno 2009 lo scorso agosto. La Regione procederà, inoltre, a corrispondere ulteriori 18,4 milioni di euro comprensivi dell’integrazione degli acconti già versati per l’anno 2011, acconto dicembre 2011, acconto gennaio 2012 calcolati in considerazione dell’imminente adozione del decreto di recepimento dell’accordo di remunerazione relativo all’anno 2011. La Presidente Polverini ha sottolineato come, nonostante le gravi e note difficoltà finanziarie che questa amministrazione sta affrontando, la Giunta non ha rinunciato a dare una risposta positiva, operando sempre con serietà e senso di responsabilità

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Soggiorni terapeutici per gli invalidi di guerra

Via libera della Giunta Polverini all’erogazione dei contributi per le cure climatiche e soggiorni terapeutici agli invalidi di guerra e di servizio. La Giunta regionale ha deliberato un contributo giornaliero pari a 45 euro, per un totale di 21 giorni, per l’annualità 2011, un contributo estendibile anche agli “accompagnatori”. Per l’anno 2012 i contributi, a carico del servizio sanitario regionale, saranno erogati in qualità di rimborsi agli aventi diritto che presenteranno alle aziende sanitarie del Lazio la ricevuta di avvenuto pagamento rilasciata dalla struttura ricettiva o dell’attestazione comprovante l’effettiva permanenza dell’invalido nella località climatica, lo stesso periodo di permanenza e l’eventuale presenza di un accompagnatore, rilasciata dal sindaco e dalle autorità di pubblica sicurezza o dai carabinieri del luogo di soggiorno prescelto.

 

Prosegue l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio in occasione della Giornata mondiale del diabete:
gli ambulatori mobili saranno disponibili oggi, 16 novembre, e domani presso la sede del Consiglio regionale, in via della Pisana. Le visite gratuite potranno essere effettuate dalle ore 8.30 alle ore 17.30 ed è consigliabile effettuare il test glicemico ad un’ora e mezza di distanza dall’ultimo pasto.
Nei giorni scorsi gli ambulatori mobili erano presenti presso il piazzale antistante la sede della Giunta regionale, per dare la possibilità ai dipendenti e ai cittadini di sottoporsi a controlli gratuiti della glicemia e dell’emoglobina glicata. La presidente Polverini si è recata personalmente ai gazebo dove ha incontrato lo staff medico ed infermieristico specializzato messo a disposizione per l’iniziativa, sottoponendosi a uno screening per il controllo della glicemia e dell’emoglobina glicata. Il diabete è una patologia diffusa ed è importante questa campagna promossa dalla Regione Lazio, per sensibilizzare i cittadini. La Presidente Polverini ha ricordato che la Regione Lazio ha finalmente recepito una legge nazionale per il controllo del diabete in età pediatrica. Questo significa che i bambini all’interno delle loro scuole potranno vivere questa condizione in maniera serena sia per quanto riguarda la loro salute, sia per quello che è l’atteggiamento dei loro genitori. Questa campagna, che si aggiunge alle altre promosse in questi mesi dalla Giunta Polverini in tema di sanità, servono a trasmettere ai cittadini la necessaria cultura della prevenzione.

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Produrre farmaci orfani e farmaci off-label, realizzare terapie personalizzate, miscele nutrizionali e preparazioni galeniche magistrali per tutti i cittadini del Lazio. Questi gli obiettivi del nuovo progetto aziendale per la cura delle malattie rare realizzato dalla Asl Roma A con il sostegno dell’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio.
Grazie a questa iniziativa, che vedrà impegnati uno staff di farmacisti preparatori e le apparecchiature del laboratorio di galenica clinica dell’ospedale Nuovo Regina Margherita di Trastevere, sarà possibile produrre ed erogare (gratuitamente per i pazienti affetti da malattia rara) farmaci molto particolari e di difficile reperimento, riuscendo a soddisfare non solo il fabbisogno dei pazienti residenti nel territorio della Asl Roma A, ma anche tutte le altre richieste che perverranno dalle altre aziende sanitarie ed ospedaliere della regione. Si tratta, infatti, dei farmaci cosiddetti orfani, necessari per la cura di malattie rare e rarissime ma che a causa dell’esiguo numero di richieste non vengono più prodotti dalle industrie farmaceutiche, e i farmaci off-label, ovvero quelli che le industrie producono in una determinata “forma” ma che necessitano di essere trasformati per essere somministrabili ad alcuni pazienti: ad esempio, compresse che devono essere trasformate in sciroppo per essere fruite dai neonati o pazienti in età pediatrica.
Oltre all’erogazione dei farmaci, la Asl Roma A provvederà anche a fornire ai pazienti tutte le informazioni dettagliate circa le caratteristiche e le proprietà del farmaco realizzato appositamente per ogni singolo caso.

 

Una nuova eccellenza per la nostra sanità

La Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha inaugurato il nuovo Centro di Cardiochirurgia Robotica del Campus Bio-Medico, frutto della collaborazione con l’ospedale San Camillo di Roma e il Lenox Hill Hospital di New York. Si tratta del secondo strumento di questo tipo nel nostro paese dopo quello presente al Nord. E’ questa la strada per far crescere la ricerca e, grazie a questa collaborazione, si può contribuire ad evitare la fuga dei cervelli dal nostro paese. Questa struttura può diventare un punto di riferimento non solo per il Lazio, ma per tutto il centro-sud ponendosi come fulcro sia per la formazione che per l’attività clinica. I cittadini avranno in questo modo accesso alle migliori prestazioni sanitarie a livello nazionale e internazionale e questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra iniziativa pubblica e privata e grazie al coinvolgimento di  istituzioni straniere sul territorio italiano. All’inaugurazione sono intervenuti il presidente del Campus Bio-Medico Paolo Arullani, il direttore generale dell’Ospedale San Camillo di Roma, Aldo Morrone, il primario di Cardiochirurgia del San Camillo e docente del Campus Bio-Medico, prof. Francesco Musumeci,  il cardiochirurgo del Lenox Hill Hospital di New York, Nirav Patel e il presidente advisory board dell’università Campus Biomedico Navarro Valls.

 

Sono in arrivo dalla Giunta Polverini 4,2 milioni di euro per implementare la rete di servizi socio-assistenziali nel Lazio. A questa somma vanno aggiunti ulteriori 1,5 milioni di euro stanziati per il finanziamento di un progetto pilota finalizzato alla prosecuzione e all’allargamento a tutte le province del Lazio del modello di continuità assistenziale ai pazienti seguiti da strutture ospedaliere romane coinvolte nella gestione dei pazienti ematologici. I pazienti onco-ematologici necessitano di cure altamente specializzate, come la trasfusione di sangue e piastrine, pur non richiedendo la necessità di rimanere ricoverati in un ambiente ospedaliero. A tal riguardo, è stato già sperimentato su Roma un modello di assistenza domiciliare che ha curato oltre 400 pazienti, permettendo loro di restare nel proprio ambiente di vita familiare ma continuando ad essere seguiti dai propri medici, con un significativo abbattimento dei costi. Per questo la Giunta Polverini ha deciso di estendere il progetto pilota a tutte le province del Lazio. Il progetto sarà coordinato dall’Università La Sapienza di Roma – Policlinico Umberto I, ed il relativo importo sarà assegnato con procedure che saranno definite con successivo provvedimento dirigenziale, sulla base dei dati relativi ai pazienti ematologici. Con queste risorse si compie un ulteriore passo in avanti nel processo di potenziamento dei servizi e delle strutture socio assistenziali del Lazio. Un riordino quanto mai necessario, soprattutto in considerazione del continuo aumento di bisogni sociali e nella convinzione che la strada più efficace per dare risposte appropriate e di qualità alle persone sia quella di garantire la continuità assistenziale nel territorio.

 

In occasione della Giornata Mondiale della donazione del sangue, la Presidente Renata Polverini ha voluto dare un segnale per sensibilizzare i cittadini. Da qualche giorno è iniziata infatti la campagna di comunicazione della Regione Lazio “Chi dona il sangue dona la vita… io l’ho donato” ma un gesto concreto vale più di mille parole. E’ per questo che la Presidente Polverini si è recata presso il Centro trasfusionale dell’ospedale Sant’Eugenio e ha donato il sangue, per la seconda volta da quando si è insediata. La Presidente ha spiegato quanto sia importante donare il sangue, soprattutto in questo periodo estivo in cui c’è più bisogno, perché si tratta di un piccolo gesto che può davvero salvare una vita. A ciò si aggiunge che il Lazio non è autosufficiente ed è costretto ad importarlo. Ma i primi dati sono incoraggianti: se nel 2010 il Centro trasfusionale ha raccolto 5.500 sacche di sangue, nei primi sei mesi del 2011 si è registrato un incremento del 10%.

 

La Presidente Polverini, in qualità di commissario ad acta per la Sanità, ha incontrato i vertici della società Tosinvest in merito al gruppo San Raffaele. Al termine del confronto è stata raggiunta un’intesa su un percorso di lavoro, condiviso nei suoi punti salienti, lungo il quale procedere per arrivare a una possibile e auspicabile soluzione delle diverse problematiche riferite al Gruppo, a cominciare dalla tutela dei pazienti e dei lavoratori.
Nell’immediato si apriranno tavoli tecnici per entrare nel merito dei singoli temi oggetto del confronto.

 

La Sanità del Lazio ha cambiato marcia

Il tavolo di verifica sulla sanità che si è riunito presso il ministero dell’Economia, ha avuto un esito molto positivo. La presidente Polverini ne ha illustrato alla stampa i risultati evidenziando che i ministeri vigilanti hanno accertato il disavanzo 2010 in 1.044 milioni di euro contro un disavanzo 2009 pari ad 1.419 milioni di euro. In pochi mesi, dunque, è stato ridotto il deficit di circa 400 milioni di euro eliminando sprechi e senza intaccare la qualità dell’offerta sanitaria. Tutto questo consentirà per l’anno la riduzione delle aliquote Irap e Irpef rispetto al 2010 e permetterà lo sblocco di ulteriori 200 milioni di euro.
Il tavolo inoltre è stato aggiornato a fine mese per la valutazione dello stato d’avanzamento del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e della procedura di accreditamento istituzionale. Questo risultato è ancora più soddisfacente alla luce del fatto che la Regione Lazio è stata in grado di far fronte all’ulteriore buco di bilancio emerso nel tavolo di verifica del 26 ottobre 2010 pari a 1 miliardo e 600 milioni. L’impegno e i sacrifici affrontati per superare questa grave situazione di disavanzo sono stati dunque sufficienti e utili a dare al Lazio una stabilità economica e finanziaria che aspettavamo da tempo. E’ stata avviata una concreta inversione di marcia rispetto al passato da cui abbiamo ereditato situazioni di spreco e disservizi. C’è ancora molto da fare ma abbiamo virato verso un modello efficiente e moderno. Ora si sta realizzando uno schema razionale basato su due pilastri: pianificazione e controlli.

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Marino ha il nuovo pronto soccorso

La presidente Polverini ha inaugurato il cantiere per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giuseppe di Marino. Per i cittadini dei Castelli romani quello che si sta organizzando è un sistema sanitario all’altezza della situazione, in grado di dare risposte di alta specialità. La risistemazione della struttura sarà completata in quattro mesi e prevede, tra l’altro, alcuni nuovi reparti come la chirurgia generale in funzione ventiquattro ore su ventiquattro, l’ortopedia, la traumatologia e la terapia intensiva coronarica. L’intervento rientra nel quadro della riorganizzazione delle rete ospedaliera e delle reti di specialità, con l’obiettivo di assicurare un’assistenza sanitaria più efficace ai cittadini che risiedono nell’area sud-est della Capitale e ai comuni dei Castelli. L’ospedale San Giuseppe ora torna a essere centrale e a garantire la salute dei cittadini.

 
© 2010 Renata Polverini