Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i tirocinanti dell’Ufficio del Processo?

Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i tirocinanti dell’Ufficio del Processo?

Sono anni che il personale amministrativo sconta la mancanza di occasioni di crescita sebbene la stagione Orlando si sia contraddistinta per grandi riforme: processo civile, penale, della Pubblica amministrazione, ordinamentale ecc.

I ‘precari della giustizia’, nello specifico i lavoratori tirocinanti della giustizia, impiegati da sette anni in continua formazione nell’Ufficio del Processo, sono in totale 1115: tra loro ci sono lavoratori cassintegrati, in mobilità, disoccupati, nonché laureati, avvocati, persone inserite nelle categorie protette.

Ad aprile 2017, come deputata di Forza Italia, ho presentato una interrogazione parlamentare con la quale si chiedeva al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, quali fossero le iniziative che il dicastero avrebbe messo in campo nel momento in cui i tirocinanti, da dicembre 2017, fossero nuovamente rimasti senza occupazione, sperando solo in un’ennesima proroga.

La risposta del ministero, testuale: “Sia pur nel doveroso rispetto dei vincoli normativi imposti dalla legislazione vigente, verranno comunque, attentamente valutate tutte le proposte formulate nella prospettiva di individuare soluzioni praticabili”, ci porta ad aver organizzato come Dipartimento Politiche del Lavoro e Sindacali di Forza Italia, di cui sono responsabile a livello nazionale, il convegno “Un’occasione da non perdere – Quale futuro per i precari dell’Ufficio del Processo”.

IMG_3894

Abbiamo discusso insieme a due rappresentanti dei tirocinanti, Loredana Valente e Vincenzo Ianniello, per comprendere quali modalità vivono ogni giorno presso gli Uffici del Processo, e ai colleghi deputati, Giovanna Martelli, Arcangelo Sannicandro e Gianni Melilla di Movimento Democratico e Progressista. Loro, in particolare, hanno presentato numerose interrogazioni e ordini del giorni sul tema dei precari della giustizia.

Sono intervenuti per alcuni saluti il Segretario generale FSI Usae, Adamo Bonazzi, il Segretario nazionale FSI Usae Funzioni Centrali, Paola Saraceni, mentre l’avvocato Maurizio Danza ha offerto ai relatori e soprattutto ai tirocinanti, presenti in sala, qualche spunto normativo per coadiuvare il loro percorso.

In questo senso, credo che i 1100 ragazzi, impiegati su scala nazionale presso gli Uffici del Processo, abbiano necessitá di essere seguiti: dal punto di vista legislativo, quindi sia io che i colleghi di MdP On. Martelli, Sannicandro e Melilla, ci impegniamo sin dalla prossima Finanziaria e con tutti gli strumenti parlamentari; dal punto di vista giudiziario, attraverso il supporto sia legale che sindacale; infine, sará importante, anche grazie all’intercessione dei parlamentari presenti, creare una continuitá con il Ministero della Giustizia e il governo in generale.

Non è una questione semplice da risolvere, anche perchè il caso dei tirocinanti dell’Ufficio del Processo rientra nel mare magnum del precariato italiano. La carenza di personale amministrativo è però una realtà, quindi non prendere in considerazione tutta la formazione fatta in questi anni a questi tirocinanti significherebbe perdere, sia in termini economici che di risorse umane, tutto l’investimento effettuato dalla macchina pubblica.

 

Lavoro, da trincea a diritto primario

Lavoro, da trincea a diritto primario

[OMNINAPOLI]

LAVORO, POLVERINI (FI): È LA VERA SFIDA DI POLITICA E SINDACATO

“Ho fermamente sostenuto la mia contrarietà al Job Act, che ha provocato solo nuova precarietà e smantellato l’art. 18, caposaldo dei diritti dei lavoratori, ed oggi più che mai sostengo che le politiche per il lavoro necessitano di misure strutturali, innanzitutto del taglio del cuneo fiscale per lasciare più risorse nelle disponibilità dei lavoratori e dei pensionati”. E’ quanto ha affermato la vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Renata Polverini stamani a Napoli intervenendo al convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario” promosso dal Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione.
“Il nuovo governo,che auspichiamo gli italiani scelgano sia di centrodestra, dovrà riportare il mondo del lavoro al centro dell’attenzione affrontando i tanti nodi irrisolti che riguardano, ad esempio, il pubblico impiego e il comparto della sicurezza, senza contratto da oltre nove- ha aggiunto l’esponente di FI – , mettendo in campo le misure, soprattutto al Sud, per far decollare lo sviluppo e l’occupazione; e’ una grande sfida che la politica deve raccogliere ma anche un nuovo sindacato che deve recuperare il proprio ruolo di protagonista della tutela dei lavoratori e di attore dello sviluppo del Paese. In.questa ottica – ha concluso Polverini – trovo molto.positiva l’iniziativa del Fronte Italiano.per il.Lavoro e la Partecipazione che, come coordinamento dei.sindacati autonomi e delle categorie produttive, può creare il necessario collegamento tra mondo del.lavoro e dell’impresa ed interpretare il.nuovo modello sindacale di cui c’è necessità”.

**********************

[ADNKRONOS]

LAVORO: POLVERINI (FI), BASTA BONUS, INTERVENIRE SU CUNEO FISCALE

“Evitare i bonus, intervenire sul cuneo fiscale”. Questa, per la deputata di Forza Italia Renata Polverini, la ricetta per il lavoro in Italia. Polverini è intervenuta questa mattina al convegno di Confintesa nell’aula consiliare di Santa Maria la Nova a Napoli. “Dobbiamo evitare – ha spiegato Polverini – di continuare con i bonus che hanno drogato il mercato del lavoro e creato falsa e cattiva occupazione, cerchiamo invece di intervenire sul cuneo fiscale: si pagano troppe tasse, gli imprenditori erogano risorse importanti per i salari dei lavoratori e i lavoratori percepiscono una paga sempre più bassa”.
Secondo Polverini “bisogna intervenire prima su quello e poi stimolare consumi con incentivi alle imprese. E’ un lavoro importante da fare anche a fronte della nuova rivoluzione industriale 4.0 che creerà altri disoccupati che dobbiamo in qualche modo occupare diversamente”.

CENTRODESTRA: POLVERINI (FI), STRADA MAESTRA E’ QUELLA DEL PROGRAMMA

“La strada del centrodestra è quella del programma, dobbiamo spiegare agli italiani con quale programma ci presentiamo per chiedere i voti”. Lo ha detto Renata Polverini, deputato di Forza Italia, a Napoli per il convegno organizzato da Confintesa. “Dobbiamo parlare dei temi che stanno più a cuore alle persone – ha aggiunto Polverini – dal lavoro alle nuove povertà, dal considerare questo paese ancora una potenza industriale oppure no, sviluppare settori come quello della cultura, del turismo, dell’agricoltura”.
Secondo Polverini queste sono le cose che interessano agli elettori, la leadership la decideranno loro. Il partito con più consenso indicherà il candidato premier, non mi pare che la legge elettorale in questo momento preveda che ci sia un’indicazione preventiva. Noi puntiamo sicuramente alla coalizione ma diciamo anche che, se Berlusconi, come noi siamo convinti, avrà il maggior consenso, sarà lui a indicare il candidato premier”, ha concluso.

************************

[ANSA]

LAVORO: POLVERINI, PUNTARE A INCREMENTARE PRODUZIONE IMPRESE

 “Abbiamo fatto l’abitudine a leggere che solo il Nord dell’Italia è riuscito in questi anni a ritornare ai livelli pre-crisi, mentre il Mezzogiorno si contraddistingue per polarizzazione di eccellenze, infrastrutture scadenti e investimenti pubblici con i rubinetti chiusi”. Lo ha detto la deputata Forza Italia, Renata Polverini,al’incontro “Lavoro, da trincea a diritto primario”, organizzato a Napoli.
“Un titolo rappresentativo della realtà che in particolare i giovani italiani subiscono ogni giorno: il lavoro se precario, a rischio e non retribuito in maniera decente diventa una vera e propria trincea, oltre la quale ci sono progettualità future sempre più problematiche” – aggiunge.
“Il governo barricato dietro al falso mito della decontribuzione – ha aggiunto – non ha compreso che bisogna ripartire dall’incremento della produzione nelle imprese”. “Sul fronte delle pensioni, se ne parlerà seriamente nella prossima legislatura per riuscire a superare definitivamente la riforma Fornero. Qualsiasi discussione fatta ora risulterebbe solo un cartello elettorale. In poche ore l’assetto della previdenza nazionale si è affossato, noi del centrodestra, se al governo, apriremo in Parlamento un dibattito multilaterale e vicino alle istanze degli esodati, delle signore di Opzione Donna, degli interessati alle salvaguardie e soprattutto dei giovani, i quali, in nome del contenimento dei costi, rischiano di arrivare alla pensione a settanta anni”. (ANSA).

***************************

[ASKANEWS]

POLVERINI, LAVORO DA TRINCEA A DIRITTO PRIMARIO

“Affrontare il tema del lavoro come ‘una grande sfida che la politica deve raccogliere’ insieme con un ‘nuovo sindacato che recuperi un ruolo da protagonista’.
Affrontare la più grave emergenza occupazionale del Sud con “un piano straordinario che punti sulla macro regione meridionale, sulle bonifiche ambientali e sulla prevenzione del rischio sismico”. Sono le due proposte avanzate dalla deputata di Fi Renata Polverini e dal coordinatore nazionale del Fronte italiano per il lavoro e la partecipazione, Salvatore Ronghi, nel corso del convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario” tenutosi a Napoli. La vice presidente della commissione Lavoro della Camera ha ricordato la propria contrarietà al Jobs act “che ha provocato solo nuova precarietà e smantellato l’art. 18, caposaldo dei diritti dei lavoratori” e ribadito il suo sostegno a misure strutturali a partire dal “taglio del cuneo fiscale per lasciare maggiori risorse nelle disponibilità di lavoratori e pensionati”.
Al nuovo governo del Paese, che Polverini auspica sia di centrodestra, il compito di sciogliere i “nodi irrisolti che riguardano, ad esempio, il pubblico impiego e il comparto della sicurezza” definire “misure da mettere in campo soprattutto al Sud” con la consapevolezza che quella dell’occupazione “è una grande sfida che la politica deve raccogliere” insieme con “un nuovo sindacato che recuperi il proprio ruolo da protagonista della tutela dei lavoratori e di attore dello sviluppo”.

Concentrata sul Sud la proposta avanzata da Salvatore Ronghi, secondo cui è necessario predisporre “un piano straordinario per la piena occupazione che punti sulla macro regione meridionale, sulle bonifiche ambientali e sulla prevenzione del rischio sismico”. Il coordinatore nazionale del Fronte italiano per il lavoro e la partecipazione condivide la prospettiva di Polverini guardando al tema come a quella “sfida che politica, sindacato, società tutta devono rilanciare e vincere riportando il mondo del lavoro al centro dell’attenzione ed investendo su settori fondamentali come quello delle bonifiche ambientali e della prevenzione del rischio sismico”. Necessario, dunque, “rilanciare il confronto sulla grande priorità del Sud e del Paese in modo che lavoro e piena occupazione tornino ad essere il baricentro della politica”. Una politica capace di “puntare sulla vera svolta della macro regione meridionale per rendere questo territorio forte e protagonista del progetto di sviluppo dell’Italia”. All’iniziativa hanno partecipato, anche il segretario nazionale del Mns, Gianni Alemanno, la dirigente sindacale Gabriella Peluso, il portavoce di Filp Francesco Catuogno, il responsabile di Filp Sindacato Azzurro, Vincenzo Guidotti, la dirigente dell’associazione “Nuove Socialità” Imma Guariniello, i rappresentanti di Conapi, Giuseppe Fontanarosa e di Casartigiani Fabrizio Luongo, il presidente dell’ordine degli architetti di Napoli, Salvatore Visone, il consulente del lavoro, Pasquale Zeno, il responsabile di ex D.o.n. Pietro Ioia.

**********************************

[ITALPRESS]

LAVORO: POLVERINI “VERA SFIDA POLITICA E SINDACATO”

“Ho fermamente sostenuto la mia contrarieta’ al Job Act, che ha provocato solo nuova precarieta’ e smantellato l’art. 18, caposaldo dei diritti dei lavoratori, ed oggi piu’ che mai sostengo che le politiche per il lavoro necessitano di misure strutturali, innanzitutto del taglio del cuneo fiscale per lasciare piu’ risorse nelle disponibilita’ dei lavoratori e dei pensionati”. E’ quanto ha affermato la vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Renata Polverini stamani a Napoli intervenendo al convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario” promosso dal Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione.
“Il nuovo governo, che auspichiamo gli italiani scelgano sia di centrodestra, dovra’ riportare il mondo del lavoro al centro dell’attenzione affrontando i tanti nodi irrisolti che riguardano, ad esempio, il pubblico impiego e il comparto della sicurezza, senza contratto da oltre nove – ha aggiunto l’esponente di FI – , mettendo in campo le misure, soprattutto al Sud, per far decollare lo sviluppo e l’occupazione; e’ una grande sfida che la politica deve raccogliere ma anche un nuovo sindacato che deve recuperare il proprio ruolo di protagonista della tutela dei lavoratori e di attore dello sviluppo del Paese. In.questa ottica – ha concluso Polverini – trovo molto positiva l’iniziativa del Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione che, come coordinamento dei sindacati autonomi e delle categorie produttive, può creare il necessario collegamento tra mondo del lavoro e dell’impresa ed interpretare il nuovo modello sindacale di cui c’è necessità”.

******************************

PIANO STRAORDINARIO PER PIENA OCCUPAZIONE, PUNTARE SU MACRO REGIONE MERIDIONALE

“Un piano straordinario per la piena occupazione che punti sulla Macro Regione Meridionale, sulle bonifiche ambientali e sulla prevenzione del rischio sismico”: e’ la proposta del Coordinatore nazionale del Fronte Italiano per il Lavoro e la Partecipazione, Salvatore Ronghi, lanciata nel corso del convegno “Lavoro, da trincea a diritto primario”, tenuto stamani a Napoli. Hanno partecipato all’iniziativa, tra gli altri, la vice presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Renata Polverini, il segretario nazionale del Mns, Gianni Alemanno, la dirigente sindacale Gabriella Peluso, il portavoce di Filp Francesco Catuogno, il responsabile di Filp Sindacato Azzurro, Vincenzo Guidotti, la dirigente dell’associazione “Nuove Socialita’, Imma Guariniello, i rappresentanti di Conapi, Giuseppe Fontanarosa e di Casartigiani Fabrizio Luongo, il presidente dell’ordine degli architetti di Napoli, Salvatore Visone, il consulente del lavoro, Pasquale Zeno, il responsabile di ex D.o.n. Pietro Ioia. “Il problema dell’occupazione giovanile non puo’ essere affrontato solo attraverso decontribuzioni limitate nel tempo che creano solo l’illusione del lavoro – ha detto Catuogno – e’ necessario mettere in campo una vera strategia per il lavoro e per lo sviluppo che punti sulla imprenditoria giovanile e sul rinnovamento della pubblica amministrazione attraverso l’assunzione dei giovani per dare vita alla necessaria informatizzazione”. “Occorre porre rimedio ai disastri che sono stati provocati al mondo del lavoro e delle pensioni in questi anni con l’abolizione del Job Act e della legge Fornero e puntare sul lavoro stabile, di qualita’ e sul ripristino delle tutele dei lavoratori – ha detto la dirigente sindacale Peluso – per la quale “bisogna affrontare l’emergenza lavoro del Sud Italia dove il livello di occupazione e’ tra i peggiori in Europa, e’ piu’ alta la percentuale di giovani ‘neet’, e’ inferiore la percentuale di laureati e cresce la fuga di giovani verso l’estero che ha enormi costi sociali, morali e finanziari”. “Oggi tutti i lavoratori sono in trincea, particolarmente nel settore privato assistiamo ad una escalation di privazioni di diritti e di licenziamenti facili – ha detto i dirigente sindacale Guidotti – penso al settore delle bonifiche ambientali, che dovrebbero essere la priorita’ per il nostro territorio, soprattutto in Campania, dove bisogna dare ampio spazio ai lavoratori gia’ impegnati nel settore e altamente specializzati e ai disoccupati che a cio’ sono stati formati negli anni dalla Regione”. “Il tema della disoccupazione giovanile e’ strettamente connesso con quello di una scuola che non riesce a fornire un’adeguata preparazione sia per l’accesso al mondo universitario che al mondo del lavoro” – ha detto Guariniello – per la quale “occorre puntare sulla qualita’ dell’istruzione, sulla riorganizzazione del percorso formativo e su un migliore collegamento con l’universita’ e con il mercato del lavoro”. Al centro dell’incontro anche le problematiche di reinserimento occupazionale degli ex detenuti “che – ha spiegato Ioia – dovrebbero essere immessi in un percorso formativo durante gli anni di detenzione ed essere incanalati in progetti di lavoro per non creare nuova disoccupazione al momento della ritorno alla societa’ che deve avvenire nella pienezza dei diritti, compreso quello al lavoro”. Al centro dell’attenzione anche le problematiche del lavoro professionali, con gli interventi di Zeno e Visone che si sono soffermati sul tema delle “maggiori tutele per i liberi professionisti in un mercato afflitto dalla crisi che vede i professionisti caricati di nuove responsabilita’ ed oneri ma sempre piu’ in difficolta’ dal punto di vista dei compensi”. Inoltre, per quanto riguarda le categorie commerciali e artigianali, Luongo ha stigmatizzato “l’oppressione fiscale e burocratica che attanaglia queste attivita'” e “la necessita’ di misure di sostegno, nazionali e regionali, piu’ efficaci per la piccola e media impresa e pe l’occupazione”. Infine, Fontanarosa, si e’ soffermato sul le problematiche delle piccole imprese del settore manifatturiero e agricolo “che – ha spiegato – rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo e necessitano di misure strutturali che stimolino l’economia e gli investimenti: la fiscalita’ di vantaggio e la Macro Regione Meridionale, indispensabile per dare una svolta al Sud. Inoltre – ha aggiunto Fontanarosa – occorre insistere sulla attuazione della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle piccole imprese, un tema a cui esse guardano con grande attenzione ed interesse. A tal fine – ha sottolineato – riteniamo molto positiva la proposta del Fronte Italiano per il lavoro e la partecipazione e siamo pronti a siglare accordi per valorizzare il lavoro e attuare la partecipazione”.

2017-09-18-PHOTO-00000384

Il tempo preferito dal governo è il futuro

Il tempo preferito dal governo è il futuro

Il discorso del Presidente Berlusconi al termine dell’ultima giornata della convention organizzata a Fiuggi dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, è stato l’occasione per ribadire la centralità di Forza Italia nella prossima campagna elettorale per le Politiche del 2018:

“Un centrodestra unito grazie alle forze moderate del movimento azzurro”, l’ho definito a margine della kermesse fiuggina.

 

Schermata 2017-09-18 alle 09.57.27

 

Le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si rivolgono al prossimo futuro, guardano infatti alla legge di Bilancio che a breve verrà discussa dal Parlamento ma:

“Il Paese ORA è stanco di proiezioni ottimistiche fatte in base a progressi di mezzi punti percentuali. Il Partito democratico avrebbe dovuto lavorare nel presente e non scegliere il tempo futuro per proporre soluzioni”.

Ritornando al percorso che Forza Italia porta avanti ormai da mesi sul fronte del lavoro, ribadisco che:

“Il movimento azzurro si è impegnato già da ieri per rimettere l’occupazione e il ruolo dell’impresa nel nucleo del programma. Formazione continua dentro e fuori le aziende, incentivi alle imprese affinché la crescita della produzione crei nuovo impiego, meno burocrazia, garanzia di sicurezza e salute nei posti di lavoro, conciliazione e uguaglianza di genere sono tutti elementi da curare”.

 

Ius Soli e lavoro, due temi differenti ma ugualmente bloccati

Ius Soli e lavoro, due temi differenti ma ugualmente bloccati

LEGGI I MIEI ULTIMI INTERVENTI PUBBLICATI DALLE AGENZIE DI INFORMAZIONE:

Ocse, Polverini (FI): Costo lavoro incatena Italia e blocca produttività Roma, 14 set. (LaPresse) – “Tra barriere burocratiche e scarsi standard produttivi l’Italia rimane incatenata a un elevato costo del lavoro che incide negativamente su produttività delle imprese e occupazione. Gli istituti di ricerca non offrono ad oggi un’analisi approfondita delle cause strutturali, solo attraverso il confronto con gli altri Paesi europei, in testa la Germania, si capisce la reale entità della crisi economica nel nostro Paese. La struttura produttiva italiana convive da più di vent’anni con i cambiamenti tecnologici all’interno delle aziende, con nuove politiche pubbliche e relazioni internazionali sempre più ampie. A fronte di tale percorso non credo che le misure messe in campo siano state totalmente adeguate, anche perchè incapaci di scardinare visioni imprenditoriali ancora troppo autoreferenziali”. Questo il commento della deputata di Forza Italia, Renata Polverini, al Rapporto Ocse sulle ‘Tax Policy Reforms’ del 2017.

***********************************

Ius soli: Polverini, volonta’ politica che non c’e’ (ANSA) – ROMA, 13 SET – “Con la legge di Bilancio alle porte e l’imminente fine della legislatura lo Ius Soli rischia di non arrivare ad approvazione oppure di rientrare nel calderone della campagna elettorale. La maggioranza al governo ha dimostrato ancora una volta di essere brava solo con le chiacchiere. Era o no una battaglia di civilta, per dirla con le parole del premier Gentiloni? Le aspettative delle nuove generazioni di stranieri che sono cresciuti e si sono formati in Italia sono state nuovamente deluse da una volonta politica che non c’e'”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, in merito alla mancata calendarizzazione dello Ius Soli al Senato.

***********************************

Istat: Polverini, analisi e politiche deboli (ANSA) – ROMA, 12 SET – “Ogni volta che vengono diffusi i dati sul lavoro ci si ritrova a fare analisi di corto respiro a fronte di politiche ancora troppo deboli. Il Jobs Act e’ ormai in vigore da anni, gioire per qualche zero virgola dimostra la scarsa lungimiranza del governo”. A dirlo e’ la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, in merito ai dati sul mercato del lavoro diffusi oggi dall’Istat. “Il sottosegretario Boschi prende pubblicamente coscienza dei limiti del lavoro al femminile in Italia, barriere ben dimostrabili attraverso misure quasi inesistenti. E mentre si persegue un falso problema, come la diminuzione dell’eta’ pensionabile per le donne, oberate, tra le altre cose, dalla fatica dell’attivita’ domestica, si continua a trascurare l’aspetto della conciliazione lavoro – casa, il quale andrebbe incrementato con risorse aggiuntive ad esempio per gli asili nido o i servizi di assistenza per i genitori anziani”, conclude.

***********************************

IUS SOLI. POLVERINI (FI): CULTURA ELEMENTO QUALIFICANTE CITTADINANZA (DIRE) Roma, 11 set. – “La cultura rappresenta l’elemento qualificante per la concessione della cittadinanza. Per questo sono orgogliosa del fatto che il mio progetto di legge sia stato ampiamente recepito nella norma in discussione ora al Senato, proprio per la parte che indicava l’integrazione culturale. Dovremmo essere fieri che ragazzi e ragazze nati in Italia sposino il nostro modo di essere, le nostre tradizioni, i nostri valori, in una frase il nostro essere italiani. Sono convinta che la battaglia portata avanti con la campagna ‘L’Italia sono anch’io’ vada appoggiata: per questo domani in piazza Montecitorio saró a fianco ai numerosi giovani cresciuti nel nostro Paese che chiedono la calendarizzazione dello Ius Soli e la sua approvazione entro questo mese”. Lo rende noto la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, a sostegno del sit in organizzato per domani nell’ambito della campagna per la cittadinanza, Italia sono anch’io.

Su rinnovo dei contratti nella PA il governo formalizzi il suo impegno

Su rinnovo dei contratti nella PA il governo formalizzi il suo impegno

“Il Pubblico Impiego è attanagliato dal blocco delle assunzioni che lascia fuori migliaia di giovani vincitori di concorso pubblico anche negli Enti Locali. Il governo deve necessariamente formalizzare gli impegni presi prima dell’estate anche per evitare che i dipendenti pubblici rimangano vittime della beffa degli 80 euro. È inaccettabile che il bonus Renzi sparisca per l’aumento salariale”.

Questo è lo stralcio dell’intervento tenuto al Congresso nazionale della FSI Usae, organizzato a Roma, nelle giornate di oggi e domani, per rinnovare la Segreteria generale e gli organi della federazione.

“All’interno di un contesto sindacale che si contraddistingue per impegno e interesse nei confronti dei lavoratori voglio sottolineare quanto sia importante riuscire a scardinare dall’opinione pubblica l’idea che la PA sia solo un rifugio per fannulloni. Il Pubblico Impiego rappresenta le gambe di questo Paese e per questo va valorizzato attraverso un rinnovo dei contratti il più vicino possibile ai valori della Costituzione”.

2017-09-15-PHOTO-00000054

2017-09-15-PHOTO-00000056