ITS. Il futuro si sceglie

Gli Istituti Tecnici Superiori rappresentano una grande opportunità di incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’attenzione della giunta Polverini ad essi rivolta è quindi particolare per il valore che potranno avere per i giovani e il loro futuro occupazionale.
Gli ITS consentiranno infatti ai giovani in possesso del titolo di scuola superiore, grazie al loro coinvolgimento non solo nell’attività scolastica, ma anche in tirocini in azienda, di acquisire le competenze tecniche richieste dalle imprese alla ricerca di personale qualificato e specializzato.
Se ne è parlato nel corso del convegno “ITS – IL FUTURO SI SCEGLIE” nel corso del quale l’assessore Mariella Zezza ha tratteggiato i vari aspetti di questa significativa opportunità.

 

Il forte impegno della Giunta Polverini sul tema del lavoro è testimoniato da tutte le iniziative avviate in questi mesi. Per “Lavoro Formato Giovani”, il piano per incentivare l’occupazione giovanile, sono a disposizione oltre 100 milioni di euro. Ed è proprio per affrontare il tema dell’occupazione giovanile che è stato convocato a inizio anno un tavolo con le parti sociali.
Sul contrasto al lavoro precario spiace rilevare come qualcuno non si sia accorto delle azioni concrete già portate a termine in questi mesi. E’ stato infatti svuotato il bacino degli LSU nella nostra Regione, in maggioranza donne e giovani, alcuni dei quali in attesa di uscire dalla precarietà da oltre 15 anni. Da febbraio è inoltre attivo un avviso per la stabilizzazione dei lavoratori precari del valore di 12 milioni di euro. Si tratta di uno strumento che favorisce l’assunzione stabile e l’autoimpiego che sta dando ottimi risultati e che sarà presto rifinanziato, a dimostrazione di come i giovani accolgano con favore le proposte concrete messe a loro disposizione.
Con la prossima iniziativa saranno sostenuti inoltre i giovani professionisti con meno di 35 anni e i “Consulenti junior”, con un impegno di 2 milioni e mezzo di euro. In questo primo anno, grazie alle politiche attive messe in campo dalla Giunta Polverini, sono stati creati circa 10 mila nuovi posti di lavoro.

 

Fatti concreti che rilanciano il mondo del lavoro

L’utilizzo del voucher per pagare i lavoratori occasionali è il miglior modo per combattere il lavoro nero stagionale. Per questo la Giunta Polverini ha stanziato un milione di euro per rimborsare un voucher ogni dieci acquistati dai datori di lavoro.
Ogni voucher del valore di 10 euro corrisponde a 7,50 di compenso per la prestazione e 2,50 euro per i contributi assicurativi INAIL e previdenziali INPS.
I beneficiari sono datori di lavoro e privati cittadini che acquistano i buoni lavoro per pagare prestazioni e servizi a studenti fino a 25 anni, pensionati, casalinghe, lavoratori part-time, extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno, disoccupati. Per sapere dove poter acquistare i buoni lavoro è sufficiente collegarsi al sito www.inps.it o recarsi tutte le sedi INPS provinciali e i tabaccai autorizzati.
Tutte le altre informazioni sull’utilizzo e su come richiedere il rimborso dei voucher sono disponibili sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it. Il rimborso è retroattivo e può essere richiesto per tutti i voucher acquistati dal 21 dicembre 2010 in poi. Sono sempre disponibili per la contribuzione di tutte le prestazioni previste.

 

Emersione del lavoro sommerso: arrivano i voucher

La Regione Lazio ha dato il via libera alla promozione dell’utilizzo dei voucher per il lavoro occasionale. Un milione di euro verrà impiegato per agevolare e sostenere l’emersione del lavoro sommerso di tanti lavoratori occasionali. Con questa iniziativa la Regione darà la possibilità a tanti giovani di crearsi un primo profilo previdenziale e di avere una copertura assicurativa anche in occasione di impieghi stagionali. E’ importante spiegare che ogni Voucher, del valore di 10 euro, destina 7 euro e 50 centesimi esentasse al lavoratore e il resto ai contributi Inps e Inail. Opportunità e le caratteristiche dei buoni lavoro saranno illustrate agli studenti del Lazio il prossimo 17 maggio in occasione della giornata della cultura previdenziale. Vo.La., acronimo di voucher Lazio, può essere acquistato da datori di lavoro e privati cittadini per pagare prestazioni e servizi a studenti da 16 a 25 anni, pensionati, casalinghe, lavoratori part-time, extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno e beneficiari di ammortizzatori sociali. Può essere acquistato dai tabaccai, nei centri convenzionati e via internet. I Voucher sono uno strumento importante per contrastare il lavoro sommerso, soprattutto quello stagionale. La Regione rimborserà 1 buono lavoro ogni 10 acquistati. L’iniziativa è rivolta stagionalmente verso specifici settori: in inverno il commercio, in primavera l’agricoltura, in estate il turismo e in autunno, alla riapertura delle scuole, per i servizi alla persona e alla famiglia. La scheda semplificativa dei Voucher può essere consultata sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it  e ulteriori informazioni sul sito www.inps.it.

 

La Presidente Polverini esprime la sua vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto a Frascati. Tragedie del genere colpiscono nel profondo e motivano sempre più la Presidente, già attivissima sul fronte della sicurezza sul lavoro, ad impegnare l’amministrazione regionale per aumentare i livelli di sicurezza attraverso controlli per una rigorosa osservanza delle norme e per promuovere una maggiore cultura della sicurezza. Proprio ieri l’assessore al Lavoro Zezza ha siglato con la Direzione regionale dell’Inail, l’Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro e la Provincia di Roma l’intesa per il progetto “Una scuola sicura” attraverso il quale il tema della sicurezza arriverà direttamente nelle scuole della Provincia di Roma, poiché è fondamentale che i giovani siano sensibilizzati sul tema delle “morti bianche”.

 

La salute nei luoghi di lavoro è una priorità della Giunta Polverini e i prossimi appuntamenti richiederanno un rinnovato impegno nella prevenzione degli infortuni. A breve, infatti, prenderanno il via numerose opere già programmate dalla Giunta, come quelle che vedranno la luce grazie all’approvazione del piano casa e dopo lo sblocco di importanti infrastrutture, dalla Pontina al porto di Anzio alla ferrovia Roma-Viterbo, che rimetteranno in moto l’occupazione.
L’occasione per parlare di questo importante tema è stata la seduta di insediamento del Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le altre cose è stata preannunciata la volontà di raggiungere un’intesa con l’Inail per insegnare la sicurezza sul lavoro a partire dalle scuole. Si studieranno quindi le modalità per portare la cultura della sicurezza nelle scuole, formando i più giovani che saranno i lavoratori o i datori di lavoro di domani. Nel bilancio regionale per il 2011 un nuovo capitolo è espressamente
dedicato alla prevenzione, alla formazione sui luoghi di lavoro e al fondo di solidarietà. Importante sarà il ruolo delle Asl nel rafforzamento delle attività di vigilanza e prevenzione. In alcuni settori, poi, in cui è alta la percentuale di lavoratori immigrati, come l’edilizia e l’agricoltura, verranno definiti strumenti che permettano loro di conoscere meglio le norme, partendo dalla comprensione della lingua.

 

Lazio 2020. Il lavoro al centro

Da oggi parte la gestione dell’emergenza ma anche quella dello sviluppo. Con queste parole la Presidente Polverini è intervenuta nel corso della Presentazione del Libro verde “Lazio 2020″ sul rafforzamento del mercato del lavoro nella Regione, un progetto grazie al quale si riusciranno a raggiungere obiettivi molto importanti. Già in pochi mesi sono stati messi in campo diversi bandi. Ben 15 milioni sono previsti per la stabilizzazione dei precari e altri 13 serviranno alla formazione in apprendistato. Un importante bando è poi previsto sulla flex security per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il tutto è stato predisposto per attuare una strategia che mira al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di occupazione, sviluppo e innovazione. Si tratta di azioni che confermano ulteriormente l’attenzione di questa amministrazione per le politiche del lavoro, tema da sempre centrale nell’attività di governo della Presidente Polverini.

 

Da oggi 4000 persone possono stare più tranquille. Dalla Regione Lazio arrivano infatti 5 milioni di euro a sostegno dei precari della scuola. L’accordo prevede che il personale docente e Ata (Ausiliari, tecnici e amministrativi), che quest’anno e lo scorso non ha avuto accesso a incarichi di supplenza annuali, sia coinvolto prioritariamente in progetti di carattere educativo tesi a migliorare l’offerta formativa. Al personale impegnato negli interventi regionali è garantita un’integrazione del sussidio di disoccupazione fino al raggiungimento della retribuzione di riferimento per un periodo pari alla durata del sussidio. Arrivano inoltre 10 milioni per l’edilizia scolastica dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che si aggiungono ai 105 milioni di euro per l’edilizia scolastica stanziati dalla Giunta Polverini con la manovra di assestamento di bilancio. I fondi serviranno alla riqualificazione e per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, la messa a norma degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la dotazione di impianti sportivi. I due provvedimenti sono contenuti nei Protocolli d’intesa firmati oggi a Palazzo Chigi dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. L’obiettivo è quello di rendere le scuole più sicure e accoglienti e di sostenere i lavoratori precari.

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10 milioni di euro per rilanciare il lavoro

La Giunta Polverini ha messo da subito al centro della sua azione di governo il tema del lavoro. Ed è a questo quotidiano impegno che è ispirato il progetto “Lavoro in chiaro” che prevede un sostegno di 10 milioni di euro per le imprese del Lazio. L’importante investimento servirà a rimettere in moto l’economia e l’occupazione della regione, a partire dalle fasce più svantaggiate: gli over 50, i lavoratori disoccupati da più di sei mesi, quelli con bassa scolarizzazione o con una o più persone a carico. L’iniziativa permetterà inoltre di far emergere il lavoro nero ed intervenire per mettere in sicurezza i posti di lavoro. I contributi saranno messi a disposizione delle imprese attraverso un bando con scadenza al 30 settembre 2011. Per ogni lavoratore assunto il datore di lavoro potrà beneficiare da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 12 mila, cui potranno anche essere aggiunti voucher formativi post-assunzione di 2 mila euro ciascuno.
Secondo le stime, il progetto dovrebbe consentire l’inserimento o la stabilizzazione di circa 1.000 lavoratori.
Tutte le informazioni saranno on line sul nuovo sito www.portalavoro.regione.lazio.it.
Su questo sito è inoltre presente “Tribù”, il nuovo traduttore italiano/burocratese che semplifica il linguaggio tecnico dei bandi per renderlo facilmente comprensibile a tutti i cittadini.

 

Una regione solidale e partecipata

Il 1° ottobre 2010 si terrà a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 18.30, presso l’Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4, l’incontro “Lavoro e Territorio”, organizzato dalla regione Lazio. Nel corso dell’iniziativa verranno presentati il Nuovo Piano Casa e i Nuovi obiettivi europei di “Lazio 2020”.
All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti delle Province, dei Comuni, dei Sindacati, degli Ordini Professionali, delle Associazioni e delle organizzazioni produttive e sociali del Lazio.

 

 

 

(continua…)

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© 2010 Renata Polverini