Assegni di 500 euro per alunno, riservati alle famiglie meno abbienti residenti nel Lazio e con un indicatore Isee non superiore a 15mila euro. E’ in questo modo che la Giunta Polverini vuole sostenere in modo concreto gli alunni meritevoli e in condizioni di disagio economico. La cifra stanziata per gli assegni di studio agli studenti della scuola secondaria è di 1 milione e 350mila euro ed è destinata direttamente alle famiglie, sulla base delle graduatorie stabilite dai Comuni, per fare in modo che tutti gli aventi diritto possano avvalersi di questo sostegno. Hanno diritto a richiedere il contributo gli iscritti nell’anno scolastico 2010/2011 al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, statale o paritaria, e gli iscritti al terzo anno di scuola secondaria di secondo grado, statale o paritaria, che hanno conseguito nell’anno scolastico 2009/2010 votazione media pari o superiore a 8/10.
Ha inizio l’anno scolastico e i nostri giovani si apprestano a proseguire il proprio percorso formativo e, nel caso dei più piccoli, ad intraprenderlo.
La Presidente Polverini ha particolarmente a cuore il tema fondamentale del diritto allo studio, e per questo, con l’assestamento di bilancio varato ad agosto, la Regione ha messo a disposizione dei Comuni ben 105 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica, i cui bandi sono in via di definizione. Affinché gli studenti possano progredire e formarsi in condizioni di totale agio e sicurezza.
Nel formulare gli auguri per il nuovo anno scolastico, la Presidente Polverini rivolge la sua attenzione anche alle difficoltà che gli insegnanti precari affrontano assolvendo al loro compito, ed a loro è rivolta l’assicurazione di un deciso impegno volto a individuare le migliori soluzioni del caso insieme al ministero dell’Istruzione.
Si tratta di un passaggio fondamentale, per dare concretezza al principio secondo il quale la scuola deve rappresentare il primo vero luogo di aggregazione sociale dopo la famiglia. Lo scopo di tutti deve essere quindi quello di valorizzare la funzione sociale ed educativa degli insegnanti, aiutando al contempo i ragazzi a rispettare la scuola come istituzione e come prezioso bene pubblico.
L’augurio della Presidente Polverini, rivolto ovviamente non solo agli studenti ma a tutti gli operatori della scuola, è quanto mai sincero e accorato. Perché salda è la convinzione che il futuro del Paese dipenda dalla passione e dall’impegno profuso nel mondo della scuola e dagli investimenti che opportunamente le devono essere dedicati.
L’Europa deve tornare ad essere una concreta opportunità di sviluppo per la nostra regione. Un’occasione che negli ultimi cinque anni non è stata colta fino in fondo: le risorse sono state spese solo in minima parte: esiguo il numero dei progetti presentati per accedere ai bandi, spesso incentrati solo su alcune tematiche o specifici territori. L’attuale “Conferenza delle Autorità di gestione” presso la presidenza della Regione si è rivelata fallimentare. Ecco perché vogliamo istituire un “Centro di coordinamento delle politiche comunitarie” che funzioni davvero, per evitare un’attività progettuale sino a oggi scollegata.
Occorre allora ripartire dal territorio: questo significa da una parte garantire un tavolo di coordinamento efficace che faccia capo alla presidenza della Regione, dall’altro mettere a disposizione una struttura tecnica, sempre presso la presidenza, di supporto alla progettazione nel territorio che operi in collaborazione con gli enti locali, le imprese, le università e i centri di ricerca, e che si occupi di realizzare e di monitorare i progetti.
C’è inoltre un problema, non irrilevante, di formazione: i progetti per l’accesso ai bandi europei non possono essere improvvisati, ma vanno realizzati secondo criteri tecnici e formali che richiedono adeguate competenze. Di qui la volontà di investire sulla formazione dei progettisti.
Dobbiamo utilizzare sedi municipali o di associazioni private per mettere a disposizione dei giovani, a cominciare da quelli con maggiori difficoltà economiche, luoghi di apprendimento di arti, sport e musica.
Vogliamo, in collaborazione con i comuni che vorranno sposare questi progetti, accompagnare i nostri ragazzi nel processo di formazione e, attraverso questa iniziativa, contribuire alla creazione di centri di aggregazione sociale utili anche a far emergere nuovi talenti e promuovere nuove opportunità professionali.
Sono a favore di una politica che insieme all’associazionismo sia al servizio dei cittadini e del bene comune. Coinvolgeremo il mondo del volontariato, dei movimenti e delle fondazioni per mettere in campo i valori cui facciamo riferimento, che sono quelli della solidarietà e della sussidiarietà.

















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