Oggi è un giorno importante per il Lazio: per la prima volta siamo la prima regione ad approvare l’assestamento di bilancio. Abbiamo accettato una sfida ambiziosa facendo parte da subito con altre regioni e alcuni comuni del processo di armonizzazione dei bilanci. La Giunta e il Consiglio hanno dato prova di maturità straordinaria: ringrazio, e lo faccio con sincerità, anche l’opposizione perché ha saputo cogliere una indicazione che avevo già dato con la manovra finanziaria di dicembre e oggi insieme si compie un altro passo in avanti. Per non svilire il lavoro del Consiglio, infatti, in occasione del bilancio di dicembre avevo proposto alla Giunta di presentare una manovra senza collegato e così è stato: il Consiglio ha lavorato per provvedimenti legislativi che potevano essere inseriti con una forzatura, come sempre accaduto in passato, e anche questa volta abbiamo evitato il ricorso al “subemendamentone”.
Oggi dal Consiglio esce una manovra migliore di come ci è entrata e ho voluto dare una apertura affinché si valutassero gli emendamenti, anche dell’opposizione, che potessero dare un contributo al testo. Assumo formalmente l’impegno a portare il processo di razionalizzazione delle nostre strutture di servizio, un impegno preso già con la manovra finanziaria in cui non era stabilito un termine perentorio, ma prima di arrivare in Aula con la prossima finanziaria vogliamo che ci sia una discussione preventiva. Ringrazio per questo il consigliere Battistoni per aver ritirato l’emendamento presentato.
Con questa manovra non abbiamo voluto far mancare risposte ai bisogni primari delle persone come dimostra l’impegno ad esempio per le politiche sociali, parte delle quali saranno destinate alla non autosufficienza. Quando in aula il clima si fa un po’ più vivace, significa che si crede in ciò che si fa. Scusandomi quindi con il presidente Abbruzzese e tutti i consiglieri, abbiamo dato prova oggi che siamo vivi e che siamo qui e che siamo tutti qui con la testa, il cuore e la passione.

 

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha incontrato questa mattina presso la sede della Giunta regionale i presidenti di Confcommercio e Confesercenti, Giuseppe Roscioli e Valter Giammaria, in merito alla liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali. Le associazioni hanno rinnovato la richiesta alla Regione di ricorrere contro il provvedimento del governo e la Regione Lazio sta verificando con l’avvocatura regionale se effettivamente ci siano i presupposti per fare il ricorso ed eventualmente vincerlo. Intanto, a seguito dell’impegno preso dalla Presidente Polverini, le associazioni hanno sospeso la serrata. E’ questo sicuramente un dato importante, alla luce della concomitanza con l’importante periodo dei saldi. Diversi sono i presidenti di regione che hanno deciso di ricorrere, altri, come la Regione Lazio, stanno valutando tramite gli uffici legali. Si tratta di valutare i confini tra la normativa che regola il commercio, di esclusiva competenza regionale, e quella sulla concorrenza, che è nazionale. La Presidente Polverini ha giudicato positivo l’incontro al quale ha partecipato anche l’assessore alle Attività produttive Pietro Di Paolo, e ha poi annunciato che sta per inviare una lettera al sindaco di Roma Capitale perché c’è stata forse una tempestività eccessiva rispetto all’applicazione della norma da parte del Comune, che rischia di mettere in difficoltà le Pmi, che invece in questo settore sono importanti per il nostro territorio e vanno tutelate. Polverini ha inoltre riferito che è stato insediato un tavolo sulla legge 33 sul commercio attraverso cui individuare un percorso soddisfacente rispetto a quello in corso sulle liberalizzazioni, ma che nel frattempo garantisca con regole certe l’attività degli esercizi commerciali. L’obiettivo del tavolo è riuscire a risolvere tutti i problemi che riguardano il commercio, a partire da una nuova legge 33 che dia le risposte che i commercianti oggi cercano dalle istituzioni.

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Schema di intesa a sostegno del settore auto

Approvato dalla Giunta Polverini lo schema di protocollo di intesa tra il Lazio e le Regioni Campania e Veneto per un progetto congiunto a sostegno della crescita occupazionale nel settore automobilistico. La Regione Lazio, d’intesa con la Campania ed il Veneto ed in linea con gli obiettivi fissati dall’agenda di Europa 2020 già recepiti dal piano strategico Lazio 2020, presenterà il progetto “Valore Indotto” al Ministero del Lavoro per accedere ai fondi previsti nell’ambito del Piano Operativo Nazionale (PON), che rientra tra le iniziative finanziate dal Fondo Sociale Europeo. Con questo provvedimento si punta a sostenere nuove politiche attive del lavoro e dell’occupazione, facendo sistema con le altre realtà interessate del territorio nazionale. A fronte della presenza nel Lazio dello stabilimento Fiat di Cassino e di decine di imprese attive nella produzione della componentistica e degli accessori che occupano complessivamente oltre 6 mila lavoratori, anche con questo intervento si punta a ridurre l’impatto sociale delle ristrutturazioni aziendali, favorendo l’aumento della competitività, lo sviluppo delle risorse umane e l’attivazione di strategie di lungo termine.

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La Giunta Polverini ha approvato la manovra finanziaria 2012. Il provvedimento, che è stato illustrato in conferenza stampa dalla presidente Renata Polverini e dall’assessore al Bilancio Stefano Cetica,  è una manovra da 1,7 miliardi di euro tra mancati trasferimenti sia in conto capitale che in liquidità. Si recuperano 300 milioni con nuove entrate, e si riesce a non far soffrire i settori più sensibili, come il lavoro e le politiche sociali”. La Presidente Polverini ha spiegato che l’impatto delle ultime quattro manovre, compresa quella dell’attuale governo, è pari appunto a 1,7 miliardi di euro complessivi, di cui 900 milioni di trasferimenti di parte corrente e 800 milioni di trasferimenti per investimenti. Vanno ad aggiungersi così ai 2 miliardi di tagli già coperti con le manovre precedenti di bilancio e assestamento, portando a circa 4 miliardi di euro i tagli effettuati dalla giunta Polverini dal suo insediamento. Si  confermano in questo modo tutti gli impegni in termini di investimenti e per la prima volta nella storia di questa Regione abbiamo un avanzo in sanità rispetto alle altre manovre da 45 milioni di euro. Se si continua a lavorare in questa maniera sul disavanzo, possiamo dire che dal prossimo anno la Regione ricomincia a respirare.
La manovra prevede provvedimenti sulla dismissione del patrimonio immobiliare per estinguere il debito e finanziare gli investimenti, nuove scuole per i Comuni del Lazio realizzate oppure ristrutturate in project financing grazie ad un accordo con Cassa Depositi e Prestiti, il patto regionalizzato confermato per il 2012, l’armonizzazione dei bilanci e stabilizzazione dello stock del debito. Sono inoltre garantite le risorse per la raccolta differenziata e per fronteggiare il rischio idrogeologico. Tra le principali misure di entrata previste nella manovra finanziaria regionale, la lotta all’evasione fiscale sui ticket sanitari per cui è previsto un recupero di 60 milioni di euro, l’aumento del bollo auto del 10% da cui deriveranno altri 60 milioni di euro, l’istituzione di un’imposta sulla benzina per autotrazione su distributori carburante e compagnie petrolifere e il riversamento diretto dell’evasione Irap e addizionale Irpef dall’Agenzie delle Entrate.
Per la prima volta la Regione Lazio ha risorse che provengono dal disavanzo sanitario che possono essere riutilizzate. E dal prossimo anno si parlerà di cifre anche più alte’. La Presidente Polverini, da sempre sensibile al tema dei costi della politica, ha anche annunciato la proposta sui vitalizi per i consiglieri regionali che scatteranno al 60esimo anno di età, mentre oggi è previsto a 55 anni e con una decurtazione del solo 5% può essere richiesto a 50 anni. Dalla prossima legislatura i vitalizi scompariranno del tutto. Inoltre questa proposta prevede anche l’aumento della trattenuta mensile al 27% ad una al 32%, e quella per il Tfr dall’1% all’8%.

Manovra: poche luci e ancora molte ombre

Poche luci e ancora molte ombre: le correzioni alla manovra non danno tutte le risposte necessarie lasciando Regioni e Enti locali ancora in uno stato di pesante sofferenza.
Si registrano alcuni passi in avanti significativi per gli enti locali che vanno nella direzione auspicata. Lo stralcio degli articoli 14, 15 e 16 dal DL 138 è soddisfacente e risponde alla richiesta che, a nome delle Regioni, la presidente Polverini aveva avanzato durante l’incontro della scorsa settimana con il segretario Alfano. In questo modo viene premiato il lavoro fatto in Conferenza delle Regioni e nel confronto con il Pdl, per cercare di rimettere in carreggiata il rapporto tra pezzi di Stato che invadevano il campo delle rispettive competenze, e si riconduce il confronto sul governo del territorio negli ambiti previsti dalla Costituzione. Lo stralcio di questi articoli consentirà una maggiore incisività all’obiettivo di ridurre ancora di più i cosiddetti costi della politica. Così come è apprezzabile la parte di anticipazione del federalismo che riguarda la partecipazione delle Regioni e degli Enti Locali alla lotta all’evasione fiscale, che va nella giusta direzione ed accoglie una nostra specifica richiesta.
Qui, però, si fermano le buone notizie. Mancano invece risposte per la parte economica su alcuni aspetti fondamentali che riguardano il fondo per le politiche sociali, quello per il trasporto pubblico locale, i FAS, ovvero i fondi per le aree sottosviluppate, il recupero dei trasferimenti tagliati con le precedenti manovre, la possibilità di destinare agli investimenti, fuori dal patto di stabilità, le quote di risparmio corrente eventualmente conseguite.
Mancano, insomma, quelle misure volte allo sviluppo dell’economia e alla garanzia della disponibilità per Regioni ed Enti Locali delle risorse per i servizi pubblici essenziali che abbiamo chiesto e che non possono essere negate o sottratte, soprattutto in un momento come questo. L’attenuazione dei tagli, infine, è ancora insufficiente rispetto alle richieste e, oltretutto, c’è il rischio che il governo intenda conseguirla, ma lo sapremo solo leggendo il testo della nuova manovra, cifrando quella Robin Tax già potenzialmente destinata dallo stesso decreto, per 900 milioni, alle Regioni ed agli Enti Locali.
Le Regioni sopportano già il peso di due precedenti manovre che hanno chiesto pesanti sacrifici e ancora devono essere assorbite. C’è, dunque, ancora parecchio da fare per cancellare dal decreto 138 tagli e misure inaccettabili e inique che rischiano di avvitare l’Italia in una crisi economica ancora più pericolosa di quella che fino ad oggi abbiamo subito o immaginato.

 

Continua la politica del risparmio

La Giunta Polverini è impegnata a razionalizzare tutti i costi delle strutture regionali, in una politica di risparmio che consentirà di investire nuove risorse per il futuro della Regione. In quest’ottica si inserisce la delibera approvata dalla Giunta Polverini che dispone la fusione per incorporazione della società Litorale SpA in Sviluppo Lazio Spa e della società Risorsa srl in Lazio Service SpA. Per effetto di questa semplificazione societaria, i Fondi Regionali precedentemente affidati in gestione alle società incorporate verranno attribuiti alle società incorporanti. Quest’atto segue gli altri già compiuti sin dai primi giorni di insediamento della Giunta Polverini nella direzione del taglio degli sprechi, come la riduzione delle direzioni regionali passate da 26 a 20 (con un risparmio di 4 milioni di euro all’anno) e la riduzione del 10% della retribuzione dei responsabili delle strutture organizzate del Segretario Generale.

 

Debellare l’usura sostenendo i più deboli

La Giunta regionale ha destinato due milioni di euro al Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell’usura. Si tratta di un provvedimento che intende favorire la creazione di nuovi sportelli di contrasto a questa pratica odiosa e il potenziamento di quelli già esistenti. Lo scopo è ovviamente quello di favorire lo sviluppo sociale ed economico e renderlo libero da condizionamenti illegali.
Nella trappola dell’usura restano imbrigliate molte famiglie e piccole imprese in difficoltà, ed è proprio a queste che – attraverso i Comuni finanziati – sono diretti gli sforzi della Giunta Polverini.
Agli sportelli si accompagneranno anche programmi di solidarietà sociale finalizzati a promuovere l’ascolto, l’orientamento e l’accompagno dei soggetti a rischio usura, destinati al loro reinserimento sociale con apposite azioni di tutoraggio.
In particolare il provvedimento definisce gli ambiti territoriali, la tipologia e le aree tematiche degli interventi, così come l’individuazione dei soggetti destinatari, i termini e le modalità di presentazione delle richieste di finanziamento e i criteri per la valutazione dei programmi e dei progetti presentati.

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La Presidente Polverini ha siglato oggi con il Presidente Francisco Camps Ortiz un memorandum d’intesa per la collaborazione tra la Regione Lazio e la Generalitat di Valencia.
Si tratta di un accordo che prevede la realizzazione di progetti europei presentati con strategie congiunte, un confronto sugli strumenti e le politiche di programmazione territoriale e l’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta sia tra le imprese che tra le imprese e le istituzioni delle rispettive regioni.
La Presidente ha sottolineato la storia in comune che condividono le due regioni e ha evidenziato l’atmosfera moderna e incline all’innovazione che si respira a Valencia: un obiettivo cui occorre puntare anche nel Lazio.
Polverini ha inoltre visitato la Città delle Arti e delle Scienze progettata dall’architetto valenciano Santiago Calatrava e il nuovo ospedale pubblico che a breve sarà inaugurato e che disporrà di cartelle cliniche informatiche e di ben mille stanze singole.
Altro punto d’incontro tra i due territori è la straordinaria occasione rappresentata dal gran premio di Formula Uno, in termini di posti di lavoro e sviluppo del turismo. Altrettanto può accadere a Roma. La Regione infatti, a questo proposito, può giocare insieme al Comune un ruolo importante, perché può mettere a disposizione non soltanto elementi normativi, ma anche risorse per la realizzazione e la gestione del progetto.

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Stanziati nuovi fondi per le imprese del Lazio

La Giunta Polverini ha dato un altro concreto impulso alle piccole e medie imprese del Lazio liberando risorse troppo a lungo inutilizzate a discapito dell’economia del territorio, già fortemente provata dalla congiuntura internazionale.
E’ stata infatti approvata la graduatoria del bando da 36 milioni di euro relativi al Por (il documento di programmazione per l’utilizzo dei Fondi strutturali europei) finalizzati a rafforzare la competitività del sistema produttivo delle piccole e medie imprese del Lazio.
Saranno finanziati progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle PMI del Lazio in collaborazione con organismi di ricerca pubblici e privati. In virtù della grande risposta delle imprese locali all’iniziativa, allo stanziamento iniziale sono stati aggiunti ulteriori 3 milioni e 200mila euro di euro di fondi regionali.
Nello specifico, cinque sono i settori oggetto del bando e strategici per l’economia regionale: aerospaziale, bioscienze, beni culturali, sostenibilità ambientale e energie rinnovabili, Ict/Multimediale.

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Con il bando denominato “Sprinter 2″, la Regione Lazio ha messo a disposizione delle sue imprese 10 milioni di euro da destinare alla formazione continua per l’inserimento e la ricollocazione dei lavoratori in azienda. In particolare, i finanziamenti saranno rivolti ai progetti di riqualificazione del personale e alla stabilizzazione dei precari e di quanti usufruiscono degli ammortizzatori sociali. In molti casi, i progetti riguarderanno lavoratori con più di 45 anni di età e con minore istruzione, categorie maggiormente svantaggiate nell’attuale contesto di crisi economica. La graduatoria finale delle imprese beneficiarie dei fondi regionali (le domande complessive sono state 122) sarà presto scaricabile dal sito www.portalavoro.regione.lazio.it

© 2010 Renata Polverini