Con il bando denominato “Sprinter 2″, la Regione Lazio ha messo a disposizione delle sue imprese 10 milioni di euro da destinare alla formazione continua per l’inserimento e la ricollocazione dei lavoratori in azienda. In particolare, i finanziamenti saranno rivolti ai progetti di riqualificazione del personale e alla stabilizzazione dei precari e di quanti usufruiscono degli ammortizzatori sociali. In molti casi, i progetti riguarderanno lavoratori con più di 45 anni di età e con minore istruzione, categorie maggiormente svantaggiate nell’attuale contesto di crisi economica. La graduatoria finale delle imprese beneficiarie dei fondi regionali (le domande complessive sono state 122) sarà presto scaricabile dal sito www.portalavoro.regione.lazio.it
Dopo tre anni di chiusura, sabato prossimo riapre al pubblico la spiaggia “Chiaia di Luna”, nell’isola di Ponza.
Ad annunciarlo è la Presidente Polverini al termine di una visita sull’isola che merita di ritornare ad essere la perla del Mediterraneo.
Sin dai primi giorni del suo insediamento, la Giunta Polverini ha posto la sua attenzione sul tema del turismo a cominciare dal finanziamento del progetto “mare sicuro” presentato all’inizio della stagione estiva, che garantirà la sicurezza dei visitatori delle nostre coste.
A tale proposito, la Presidente Polverini ha colto l’occasione della visita a Ponza per verificare personalmente quanto è stato fatto per la messa in sicurezza della falesia e del tunnel di epoca romana che porta all’arenile. È stato inoltre fatto il punto sui cinque interventi previsti per il dissesto idrogeologico nell’isola, che inizieranno in autunno e per i quali la Regione Lazio ha stanziato oltre 5 milioni di euro, secondo quanto previsto dall’accordo recentemente siglato con il Ministero dell’Ambiente. Attraverso questa sinergia tra Istituzioni sarà possibile mettere in atto interventi organici su tutto il territorio regionale per complessivi 120 milioni di euro.
La Regione Lazio ha approvato, dopo soli tre mesi dall’elezione della Presidente Polverini, una manovra di assestamento studiata per gestire la gravissima crisi economica ereditata dalla vecchia amministrazione. Correggere i disastri lasciati da chi ha precedentemente amministrato la Regione richiede misure che garantiscono rigore e risparmio da una parte ma anche rilancio e sviluppo della nostra regione dall’altra.
Questa appena approvata è una manovra vicina alle famiglie e alle imprese, che investe in modo significativo sulla sicurezza delle scuole e riduce gli sprechi grazie alla chiusura di società costose e improduttive.
L’assoluta novità è rappresentata dal patto di stabilità regionalizzato: uno strumento sollecitato da molti Comuni e che sarà gestito insieme alle Province. Una misura che se fosse stata applicata nel precedente esercizio di bilancio avrebbe consentito investimenti per circa 231 milioni di euro.
La manovra complessiva vale oltre un miliardo di euro (1018 milioni), di cui 618 milioni di spesa corrente e 400 milioni di euro in conto capitale. Per quanto riguarda la spesa corrente, circa 500 milioni vanno a coprire gli squilibri accertati nella previsione di bilancio sul 2010, mentre i restanti 118 milioni sono stati destinati a un fondo di riserva per esigenze straordinarie. I 400 milioni della spesa per investimenti, inizialmente impegnati sull’esercizio di bilancio 2010, sono stati spalmati lungo il prossimo triennio per garantire l’effettiva realizzazione delle opere pubbliche già programmate.
Oltre ai 105 milioni di euro per la sicurezza degli edifici scolastici, sono in arrivo borse di studio per i figli dei lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, e norme per l’accreditamento necessarie a fronteggiare le oltre settemila pratiche rimaste in sospeso e che comporterebbero la chiusura entro il 31 dicembre di molte strutture sanitarie.
Tra gli altri punti qualificanti della manovra spicca la chiusura di sei società regionali (Agensport, Agenzia Montecelio, Cotral patrimonio, Litorale spa, Agenzia turistica di Roma e del Lazio, Risorsa spa), per un risparmio pari a 5 milioni di euro. La riduzione delle spese di gestione e funzionamento delle società regionali vale invece un risparmio di 11 milioni di euro. A tutto ciò deve aggiungersi il dimezzamento dei dipartimenti della presidenza che da quattro diventano due, con un ulteriore risparmio di 4 milioni di euro, e la riduzione delle direzioni regionali che la Giunta Polverini ha portato da 26 a 20.
Un importante protocollo d’intesa è stato siglato tra Regione Lazio e Farmindustria per impulso dei rispettivi presidenti, Renata Polverini e Sergio Dompè. L’obiettivo di questo accordo è quello di animare un tavolo di confronto permanente che possa rendere più agevole la collaborazione e la ricerca di soluzioni in grado di sostenere la spesa farmaceutica. Il tutto con lo scopo di coniugare in modo virtuoso l’appropriatezza terapeutica dei farmaci e il sempre necessario accesso all’innovazione.
Questo percorso di collaborazione, dato il particolare momento, si rende indispensabile per recuperare risorse nel campo farmaceutico riuscendo allo stesso tempo a sostenere le industrie. Un’esigenza che si è manifestata in tutta la sua urgenza nel momento in cui la Presidente Polverini ha cominciato a occuparsi della questione con il suo insediamento alla guida della Regione Lazio.
Anche in questo caso la Presidente si è attivata individuando azioni mirate al risparmio di denaro pubblico e al drastico taglio di inutili sprechi. Si apprezza ancora di più l’importanza della missione laddove si valutino gli impressionanti numeri che riguardano il settore farmaceutico: nella nostra regione sono infatti impiegati ben 15mila addetti. Una cifra che posiziona il Lazio al secondo posto tra le regioni Italiane. Questo settore inoltre ci vede al primo posto per esportazioni con un 29% sul totale e una crescita del 90% dell’export tra il 1999 e il 2009. E’ evidente dunque quanta attenzione sia doveroso dedicare a questo importante segmento della nostra industria. In particolare, la Presidente Polverini ha ricordato come l’attuale amministrazione sia già intervenuta su alcune gare che erano state impostate in modo da non riuscire a produrre sufficiente risparmio. L’amministrazione Polverini, intervenendo su soltanto una di queste, ad esempio, ha realizzato un risparmio di 68 milioni di euro su 513 milioni complessivi.
La politica di risparmio e rigore economico intrapresa dalla Presidente Polverini non si risolve nel semplice taglio degli di sprechi, che di per sé è già gran cosa, ma punta anche con decisione alla valorizzazione dei servizi. Ottimizzarne il funzionamento significa infatti risparmiare crescendo.
A questo scopo sarà istituito nel sistema sanitario regionale l’anagrafe della fragilità, ossia una banca dati che consentirà di identificare in modo specifico, per ciascun territorio, gli elementi di rischio sanitario e sociale e le persone ritenute più deboli, in modo da poter programmare e realizzare risposte assistenziali mirate sulla base dei reali bisogni di salute.
Nel corso del 2010 la Presidente ha intenzione di avviare un’attività di razionalizzazione della logistica per la riduzione dei costi legati alle giacenze e alle movimentazioni e l’aumento dei livelli di servizio. Le nuove gare centralizzate, unitamente al rafforzato processo di verifica e controllo, saranno in grado di generare un risparmio che, a regime, potrà arrivare a circa 800 milioni di euro.
L’obiettivo è realizzare un sistema socio-sanitario che sia parte determinante del welfare regionale ponendo come fondamento la centralità della persona. Il Lazio è una regione dalle enormi potenzialità: con le eccellenze di cui dispone il nostro territorio saremo certamente in grado di coniugare il risanamento del debito con un servizio sempre più efficiente e maggiormente accessibile.
Le regioni non possono e non devono spogliarsi del ruolo che gli è proprio. Bisogna piuttosto fare in modo che possano continuare a esercitare al meglio le loro funzioni per perseguire il massimo profitto nell’interesse delle rispettive comunità.
In particolare è importante compiere una seria riflessione sul doppio binario che si è venuto a creare tra regioni da una parte e comuni e province dall’altra. Altrettanto va fatto anche sul tema della restituzione delle deleghe.
In questo momento è importante continuare a confrontarsi con il Governo e impegnarsi al massimo per riuscire a trovare un accordo soddisfacente. In quest’ottica l’istituzione della Commissione antisprechi, fortemente voluta dalle regioni, può essere il luogo da cui ripartire, così come rappresenta un segnale favorevole la disponibilità del ministro Tremonti a soccorrere le regioni in materia di trasporto pubblico locale.
L’impegno profuso dalla Presidente Polverini va in quest’unica direzione: proseguire il confronto nell’unico interesse di salvaguardare l’erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese.
Gli obiettivi dell’amministrazione Polverini non cambiano. Restano nel mirino la lotta agli sprechi, la razionalizzazione della spesa pubblica, la lotta all’evasione fiscale e l’impegno per sostenere i lavoratori.
E’ in quest’ottica che il presidente Polverini nel corso della Conferenza delle Regioni ha avanzato precise proposte contenute negli emendamenti alla manovra finanziaria varata dal Governo.
Gli emendamenti presentati dalla Regione Lazio sono cinque: “Si tratta di misure finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica che vanno nella direzione della riduzione delle spese e degli sprechi in un contesto – ha spiegato il presidente della Regione Lazio – comunque critico verso i tagli e fortemente penalizzante per le Regioni”.
Nella lotta all’evasione fiscale assume quindi rilievo l’importanza di un incrocio tra le banche dati dell’Inps e dell’Agenzie delle entrate per contrastare il mancato pagamento dell’Irap.
Misure indirizzate al mondo del lavoro sono invece contenute nel secondo emendamento, dove si prevedono sconti sull’Irap, con una riduzione dell’aliquota fino al 31 dicembre 2013, per tutte quelle aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato.
Nella stessa direzione va l’azione della Giunta, che ha approvato all’unanimità una delibera che prevede la riduzione del 10% della retribuzione del Capo Ufficio di Gabinetto, del Vice Capo Ufficio di Gabinetto e del Segretario Generale. Decurtazione che estenderà i suoi effetti a tutti i contratti di responsabilità delle strutture organizzate di diretta collaborazione. Si tratta di un provvedimento in chiara continuità con le politiche di risparmio e contenimento dei costi già intraprese dall’amministrazione Polverini con la prima delibera, in cui è stata prevista la razionalizzazione delle strutture burocratiche della Regione, il tutto con un taglio delle spese che produrrà un risparmio annuo dai 4 ai 5 milioni di euro.






















Commenti recenti