Il nostro impegno per risolvere l’emergenza casa

Il Cipe ha dato via libera ai fondi per l’emergenza abitativa. E’ cosi definitivamente approvato il Piano voluto dalla Giunta Polverini a sostegno delle categorie sociali svantaggiate con interventi di costruzione e riqualificazione di alloggi di edilizia sociale. Si tratta di un ulteriore passo avanti compiuto dalla Giunta Polverini, nonostante le gravi difficoltà economiche,  per sostenere chi in questo momento ha più bisogno. E la casa rappresenta per le famiglie il bene più importante da tutelare. Per questo la Giunta Polverini continuerà il suo impegno per le politiche abitative.

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E’ stata approvata dalla Giunta Polverini la delibera che definisce i requisiti che dovranno possedere i cittadini della Regione Lazio per poter usufruire degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Edilizia Abitativa. Il provvedimento, completo di graduatoria, sarà trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere l’approvazione del Cipe; successivamente si procederà alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma tra lo stesso Ministero e la Regione Lazio. La Presidente Polverini ha spiegato che questo provvedimento  vuole dare una risposta alla condizione di disagio che interessa alcune fasce sociali, come le giovani coppie a basso reddito, gli studenti universitari fuori sede, gli anziani con più di 60 anni in difficoltà, i nuclei familiari a basso reddito, monoparentali o monoreddito; gli immigrati regolari a basso reddito e residenti in Italia da almeno un decennio, gli sfrattati. Nel Lazio, quindi, si potranno costruire alloggi a favore di categorie sociali svantaggiate facendo riferimento al Piano Nazionale di Edilizia Abitativa, che prevede risorse per circa 45 milioni di euro, suddivise in oltre 38,5 milioni di finanziamento statale e circa 6,4 milioni di cofinanziamento regionale. E’ questo un altro passo in avanti verso la strada che la Giunta Polverini sta compiendo per rispondere all’emergenza abitativa nel Lazio.

 

Via libera a 160 alloggi erp in provincia di Latina

La Giunta Polverini ha nei giorni scorsi approvato la realizzazione di 160 alloggi di edilizia residenziale pubblica in provincia di Latina. Le due delibere approvate prevedono la conferma del finanziamento di 3 milioni 377mila euro per realizzare 42 alloggi Ater nel Comune di Cisterna di Latina e la riconferma del programma di edificazione dell’Ater nei Comuni di Aprilia (48 alloggi), Cori (15), Gaeta (7), Itri (15), Pontinia (24) e Roccagorga (9), per un importo complessivo di 11 milioni e 700mila euro. Si tratta di un intervento che permetterà di dare risposte alle fasce più deboli della popolazione. Da tempo diversi comuni della provincia di Latina chiedevano interventi in questo senso e, nonostante la non facile situazione economica, la Regione Lazio garantirà più di 15 milioni di euro. I lavori inizieranno entro tredici mesi, trascorsi i quali i fondi torneranno alla disponibilità della Regione.

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Arrivano gli alloggi per le categorie svantaggiate

La Giunta Polverini ha approvato il Programma coordinato di intervento nella Regione Lazio per la costruzione di alloggi a favore di categorie sociali svantaggiate, previsto dal Piano Nazionale di Edilizia Abitativa. L’importo complessivo è di circa 45 milioni di euro, suddiviso in oltre 38,5 milioni di finanziamento statale e circa 6,4 milioni di cofinanziamento regionale. Con questo provvedimento si dà il via libera anche alla proposta di Accordo di Programma che dovrà essere sottoscritta, una volta ottenuto il parere favorevole del Cipe, con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Regione Lazio si allinea, così, alle altre Regioni che hanno già stipulato con il ministero l’Accordo che prevede fondi pubblici da destinare alle politiche abitative.
Si tratta di un provvedimento di estrema importanza perché permette alla Regione Lazio di realizzare alloggi da destinare a nuclei familiari a basso reddito, a giovani coppie e anziani, a studenti fuorisede ma anche agli sfrattati per morosità e agli immigrati regolari a basso reddito e residenti in Italia da almeno un decennio.

 

Famiglie e piccole imprese: 100 milioni dal Piano casa

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma, Francesco Liberati, hanno presentato l’intervento attraverso cui la Bcc di Roma mette a disposizione un plafond da 100 milioni di euro per famiglie e piccole imprese che vogliono usufruire delle opportunità del nuovo Piano Casa varato dalla Regione Lazio.
Da oggi si può richiedere la Dia (dichiarazione inizio attività) per poter procedere all’ampliamento della propria abitazione oppure per i locali delle piccole imprese e le 120 agenzie della Bcc distribuite in tutta la regione e, soprattutto a Roma e provincia, sono operative per fornire dettagli sulle forme tecniche di questo finanziamento, che sono essenzialmente due: mutuo chirografario a 10 anni sino a 70 mila euro, oppure mutuo fondiario sino a 25 anni per un importo massimo di 200 mila euro.
Attraverso questo strumento creditizio, in linea con lo spirito del provvedimento approvato dalla Regione Lazio, viene data una risposta adeguata alle esigenze delle famiglie e delle piccole imprese e, più in generale, un impulso al rilancio del tessuto produttivo e all’occupazione nel Lazio.
I vantaggi possono riassumersi in tre punti qualificanti: con il mutuo chirografario si eleva il tetto massimo dell’ammontare del mutuo, passando da un massimo che è generalmente di 50 mila euro a un massimo di 70 mila euro. Per quanto riguarda il mutuo fondiario, si offre la possibilità di non giustificare con evidenza di spesa il 20% della somma richiesta, questo ai fini degli oneri accessori, favorendo ad esempio il pagamento delle spese generali. Un altro elemento qualificante è la possibilità di deliberare in forma “condizionata” la concessione del mutuo prima ancora della presentazione della Dia. L’erogazione, comunque, avverrebbe solo dopo l’effettiva presentazione della dichiarazione di inizio attività. Un’ulteriore garanzia a favore delle famiglie per avere certezza del finanziamento sin dalla prima fase e prima ancora di affrontare le spese progettuali.
Con questa iniziativa la Banca di Credito cooperativo di Roma offre quindi il proprio contributo per l’attuazione e la realizzazione degli obiettivi del Piano Casa. Il presidente della Bcc di Roma, Francesco Liberati, ha confermato la disponibilità dell’Istituto ad ampliare il plafond nel caso ci sia una importante risposta da parte dei cittadini. Maggiori dettagli informativi sono disponibili anche sul sito www.bccroma.it

 

Varato il Piano Casa

Il Piano Casa della Giunta Polverini, approvato dal Consiglio regionale, è stato illustrato oggi dalla presidente Renata Polverini, insieme al vicepresidente della Giunta e assessore all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti, e all’assessore alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo.
E’ una giornata importante perché la Regione mette con questo piano a disposizione di famiglie e imprese uno strumento legislativo atteso, modificando la vecchia legge che si è rivelata limitativa e di scarsa efficacia rispetto all’impianto normativo nazionale per l’attuazione del Piano Casa. La presidente ha ricordato come il nuovo Piano Casa risponda ad alcune specifiche emergenze: come quella occupazionale ed economica oltre che abitativa, promuovendo la realizzazione di alloggi a canone calmierato a beneficio delle fasce sociali svantaggiate.
La presidente Polverini ha anche spiegato come questa Legge vuole rappresentare, in modo concreto, un volano di rilancio e di sviluppo per la regione. Il Piano Casa della precedente amministrazione di centrosinistra, infatti, non aveva raggiunto alcuno di questi obiettivi.
Il nuovo Piano Casa consente a tutte le famiglie proprietarie di una casa di ampliare fino a 70 metri quadrati il proprio fabbricato, esclusi i centri storici e le aree tutelate; rilancia il settore edile, fortemente colpito dalla crisi, creando occupazione e sviluppo economico, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese del Lazio. Inoltre promuove il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare di quello dismesso o non utilizzato, con il reinserimento nel circuito economico e con l’offerta di nuovi alloggi di edilizia sociale.
Viene significativamente favorita la sostituzione edilizia, consentendo il mantenimento dei livelli occupazionali del settore edile con la concentrazione degli interventi costruttivi nelle zone già compromesse e urbanizzate senza ricorrere a nuovi consumi di suolo agricolo.

 

Il Piano Casa che serviva al Lazio

La Presidente Polverini ha portato una ventata di ottimismo ai partecipanti all’annuale assemblea dell’Acer di Roma e del Lazio perché il nuovo Piano Casa saprà finalmente dare le giuste risposte alle tante aspettative dei cittadini del Lazio.
Il Piano Casa dell’amministrazione precedente, al contrario, non ha sortito alcun beneficio per i cittadini che, infatti, hanno presentato pochissime istanze. Si trattava infatti di uno strumento il cui ambito di applicazione era troppo limitato e le cui misure erano di fatto inefficaci.
Il Piano Casa rappresenta invece un formidabile volano per lo sviluppo del territorio e per l’occupazione. Nell’ottica del rilancio dell’economia regionale, il nuovo Piano Casa della Giunta Polverini va nella direzione dello sviluppo dell’edilizia nel rispetto dell’ambiente e sarà pienamente e facilmente fruibile dai cittadini.
La Presidente ha inoltre ricordato come il Lazio, nell’ambito delle politiche di sostegno al territorio, abbia messo a disposizione dei Comuni uno strumento innovativo quale il Patto regionalizzato che il ministero dell’Economia sta già studiando per proporlo come buon esempio ad altre regioni ed altri governatori i quali hanno già chiesto i documenti alla Regione Lazio. Si tratta di uno strumento innovativo che può dare grande slancio alla nostra economia.
Si nota inoltre come, se nel 2008 fosse stato dato questo strumento nella disponibilità degli enti locali, avremmo avuto investimenti per 231 milioni di euro solo nel 2009.

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© 2010 Renata Polverini