Via libera dalla Giunta regionale del Lazio al programma operativo del Piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario. Il programma, relativo alla prima annualità del triennio 2011-2013, sarà attuato dall’Arsial con un finanziamento regionale di 200mila euro.
Con questo provvedimento la Regione Lazio intende proteggere le risorse genetiche animali e vegetali, d’interesse agrario e zootecnico, autoctone del Lazio e minacciate di erosione. Il Registro Volontario Regionale, la Rete di Conservazione e Sicurezza, il Piano settoriale di intervento, costituiscono gli strumenti cardine previsti dalla legge che individua in Arsial il principale soggetto istituzionale preposto alla sua attuazione.
Sono 138 le varietà appartenenti a 14 specie di piante da frutto, 48 varietà di piante erbacee, soprattutto ortive e, infine, 27 razze animali di interesse zootecnico, 11 delle quali individuate e descritte per la prima volta, iscritte al Registro volontario regionale.
Numeri che certificano lo sforzo compiuto dalla Regione Lazio, attraverso Arsial, nella lotta contro l’erosione genetica. Uno sforzo reso possibile dalla sensibilità e dall’alto livello di partecipazione dei soggetti detentori delle risorse a rischio, agricoltori e allevatori, che hanno contribuito ad allargare la rete regionale di conservazione e sicurezza che oggi supera le 850 adesioni. E insieme a loro, vere protagoniste, le comunità locali del Lazio che hanno finora custodito un vasto patrimonio genetico di razze e varietà, da tempo ormai relegate ai margini dei processi produttivi.
A questa opera di censimento molto importante  vogliamo affiancare un’opera di conservazione on farm, cioè presso le aziende agricole, per sostenere l’autonomia e la valorizzazione di queste produzioni, promuovendone l’accesso ai mercati locali. In questo senso, occorre elaborare progetti che puntino da una parte allo sviluppo e alla caratterizzazione delle filiere e dall’altra alla creazione di reti strutturate tra i produttori, per aprire a questi prodotti sbocchi commerciali almeno a livello locale. Questa la sfida dei prossimi anni, che la Regione Lazio vuole portare avanti per tutelare la biodiversità del nostro territorio e promuovere l’unicità della nostra agricoltura.

 

La Regione Lazio, che ha promosso i corsi di formazione gratuita indirizzati alle amministrazioni comunali per facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento UE di interesse regionale, si propone di supportare sempre di più i comuni del Lazio nella progettazione europea. I risultati sono stati presentati dalla presidente della Regione, Renata Polverini, nel corso del convegno ‘Progetto Europa in Comune’ che si è svolto all’Auditorium della Conciliazione a Roma: sono stati circa 600 i dipendenti e funzionari, di 176 Comuni del Lazio, che tra aprile e ottobre hanno partecipato al primo ciclo formativo organizzato su tutto il territorio. La Presidente Polverini si è detta molto sorpresa dell’entusiasmo e della straordinaria partecipazione che ha raccolto il progetto. La Presidente ha tracciato un bilancio di questa prima fase del programma, delineando le linee future attraverso cui proseguire l’affiancamento della Regione Lazio allea realtà territoriali nella progettazione europea. Avventura, questa, che continuerà allargando l’iniziativa anche alle imprese, in particolare quelle più piccole, per aiutarle nel processo formativo. Saranno utilizzati fondi europei per puntare sulla ricerca e le nuove tecnologie di riqualificazione urbana per lo sviluppo dell’edilizia, e si punterà inoltre a incrementare l’occupazione giovanile.

Taggato:  

La sfida della ricerca

Questa mattina la Presidente Polverini ha illustrato al Maxxi il primo programma triennale per la ricerca e l’innovazione della Regione Lazio. Si tratta di un piano da 237 milioni di euro attraverso cui la Regione vuole premiare le imprese che investono nella ricerca. La presidente Polverini ha così lanciato “una sfida” ai rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico: “siamo con voi e scommettiamo su di voi, ma chiediamo che da parte vostra ci sia un impegno per l’occupazione e per favorire l’ingresso dei ricercatori nelle imprese, perché non possono rimanere soltanto nelle università”.
Il piano presentato è uno strumento che vuole dare una frustata all’economia e allo sviluppo, perché non si può non credere nella ricerca applicata che è l’unica chiave per poter vincere la sfida, grazie anche a grandi progetti pubblici a carattere innovativo. Nel corso del Forum, l’assessore Cetica ha illustrato i cinque pilastri sui quali si basa il Piano: sostegno all’innovazione delle imprese, valorizzazione del sistema della ricerca, sostegno ai settori prioritari e rafforzamento dei Distretti tecnologici, progetti strategici regionali e pianificazione strategica, monitoraggio, valutazione e comunicazione. Cinque pilastri che attingeranno dalle risorse messe in campo dalla Regione, pari a 237,5 milioni di euro. Di cui 154,5 regionali e 83 di fondi comunitari Por-Fesr, dei quali 114 milioni per il sostegno all’innovazione della struttura produttiva e al trasferimento tecnologico; 54 milioni per la valorizzazione del sistema della ricerca; 41,5 milioni per i settori prioritari e il rafforzamento dei distretti tecnologici; 23 milioni per progetti strategici regionali e infine 5 milioni per pianificazione strategica, monitoraggio, valutazione e comunicazione.

 

La presidente Renata Polverini, insieme all’assessore al Bilancio Stefano Cetica, ha presentato il progetto “Lazio 4 Impresa” grazie al quale la Regione mette in campo un pacchetto di 4 azioni concrete a sostegno del mondo imprenditoriale del Lazio.
Il primo aspetto di questa iniziativa è che si favorisce il pagamento delle imprese: attraverso la certificazione da parte della Regione dei crediti vantati, le imprese potranno accedere – ad un tasso massimo del 3,75% omnicomprensivo di qualsiasi spesa – a un fondo di rotazione da 500 milioni, costituito con Sace e i principali istituti di credito. E’ questa la soluzione per garantire la prosecuzione dei lavori di investimento riducendo i tempi di incasso dei fornitori.
Viene costituito inoltre un Fondo di garanzia ed è stata approvata una convenzione con l’Inps per favorire i propri creditori diretti ed indiretti che intendono regolarizzare i propri debiti contributivi. Si tratta di interventi grazie ai quali le imprese potranno nuovamente disporre del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) il cui rilascio consentirà loro di partecipare alle gare e agli appalti pubblici. Circa i Fondi europei, la Regione ha previsto la riprogrammazione del Por Fesr 2007/2013 in funzione della semplicità di accesso per le imprese. Le risorse europee vengono indirizzate verso l’innovazione e il rafforzamento della base produttiva, verso l’ambiente e verso un nuovo asse di riqualificazione urbana. L’Amministrazione regionale, infine, adotterà il nuovo Programma triennale della Ricerca attraverso un Fondo unico di 237 milioni di euro. Si tratta, come è evidente, di azioni strutturali che consentiranno alle imprese di spiccare il volo. Vengono impiegati questi strumenti perché in questo momento c’è una morsa fiscale e previdenziale che sta creando problemi non soltanto nel Lazio. Dopo il successo del patto regionalizzato, questi interventi innovativi consentiranno di far continuare le imprese a lavorare. Come il Durc, senza il quale è impossibile partecipare agli appalti pubblici.

 

Il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha inaugurato la quarta edizione dello Yacht Med Festival, la manifestazione che la città di Gaeta dedica alla nautica.
Questo è un settore molto importante per il Lazio, che occorre assolutamente continuare a valorizzare, portando il Lazio ancora più in alto nella classifica nazionale. A questa edizione partecipano 240 imprese provenienti da tutta Italia, e sono be 130 le imbarcazioni in mostra con i migliori cantieri navali. La rassegna coinvolge un numero considerevole di operatori dei settori legati all’economia del mare, tra cui la nautica stessa e il turismo, la portualità, la pesca, l’artigianato, l’agricoltura e le produzioni tipiche.
Inoltre, la Regione Lazio partecipa con quattro stand in rappresentanza dei quattro assessorati impegnati nell’evento: Turismo, Ambiente, Mobilità e Trasporti e Lavoro. La presidente Polverini, nel corso del suo intervento, ha inoltre ricordato che il Lazio possiede 360 chilometri di coste che devono essere valorizzate e potenziate per l’economia della regione. Per questo si sta predisponendo un piano organico della portualità integrato con il sistema delle infrastrutture e si sta dando peso alla formazione delle professionalità del mondo del mare. La kermesse si chiuderà il 18 aprile con la Regata Storica delle antiche Repubbliche Marinare, Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, un evento al quale la presidente della Regione Lazio non mancherà.

 

Ci sono molte aziende che operano nel nostro territorio e che costituiscono motivo di vanto per l’eccellenza che rappresentano e l’apporto all’occupazione che generano. Una di queste e la Sanofi-Aventis. La Presidente Polverini ha recentemente visitato le linee produttive dello stabilimento accompagnata dall’amministratore delegato Daniel Lapeyre, dal direttore generale Arturo Zanni e dal direttore dello stabilimento di Anagni, Alessandro Casu. Lo stabilimento di Anagni, fondato nel 1973 ed esteso su circa 130 mila metri quadrati, conta 480 lavoratori, con i quali la Presidente si è intrattenuta a pranzo a mensa. Visitare i centri produttivi di eccellenza rappresenta un’ottima occasione per la Presidente Polverini per capire come può essere possibile aiutarli e sostenerli secondo l’impegno che l’Amministrazione regionale si è posta di creare anche dal punto di vista fiscale un territorio più competitivo.
Questa azienda inoltre presta particolare attenzione alla formazione continua del personale e in collaborazione con la Regione Lazio sono stati attivati, nell’ambito del bando Sprinter 2 due progetti di formazione per il 2011, ancora in corso: uno rivolto ai sistemi integrati per la gestione della qualità e della sicurezza e l’altro alle buone pratiche di produzione e modelli gestionali partecipativi.

 

Per le strutture turistiche e ricettive sarà più facile ampliare o ristrutturare i propri immobili grazie ai bandi che la Regione Lazio ha recentemente pubblicato.
Si tratta di un fondo finanziato per oltre 7 milioni di euro con fondi regionali, dalle banche per altri 3 milioni di euro e che prevede che le aziende sostengano con mezzi propri il 50 per cento dell’investimento. Complessivamente, quindi, ammontano a 20 milioni di euro le risorse che saranno investite nel settore. I progetti e le relative richieste di finanziamento dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo.
Il fondo, gestito da Sviluppo Lazio, consente alle piccole e medie imprese (PMI) del settore alberghiero, extralberghiero e del plein air di ottenere risorse aggiuntive per i propri investimenti. Si può accedere al fondo per finanziare lavori di ampliamento, adeguamento, trasformazione, riqualificazione (o riattivazione), ammodernamento. Dal punto di vista della politica economica della Regione, questo intervento mira ad incentivare gli investimenti in un periodo di crisi del settore; nasce con il sostegno attivo di un pool di banche che aggiungono risorse proprie a quelle messe a disposizione della Regione ed il tutto incentiva anche investimenti di privati.
E’ una prima azione concreta rispetto al sostegno alla riqualificazione del settore turistico, che insieme alla promozione sono gli assi portanti della politica di settore della Giunta Polverini.
I riferimenti per coloro che intendono avvalersi di questa opportunità sono disponibili sul sito www.sviluppo.lazio.it

 

Nasce lo Sportello Unico Regionale dell’Agricoltura, un nuovo servizio innovativo a costo zero che la Giunta del Lazio mette in campo per favorire la circolazione delle informazioni tra gli operatori del mondo agricolo laziale.
Un’iniziativa su cui abbiamo puntato con decisione: l’esperienza del PSR ci ha insegnato che il sostegno, non solo economico, agli agricoltori è fondamentale oltre che per il sostentamento del comparto, anche per lo sviluppo di tutto l’indotto dell’agricoltura del Lazio. Obiettivo del nuovo sportello è quello di fornire un luogo di informazione, comunicazione e assistenza per tutto il mondo dell’agricoltura, curando l’erogazione di servizi integrati a favore degli imprenditori agricoli e delle filiere agroalimentari, come anche di tutti gli operatori del mondo rurale.

 

La prossima manovra di bilancio prevede investimenti concreti per il lavoro, per le imprese e per la sicurezza sul lavoro, per poter finalmente rilanciare la nostra economia. Un ruolo importante nella nostra regione lo svolge senz’altro lo stabilimento Fiat di Cassino che la Presidente Polverini ha voluto visitare stamattina per portare personalmente gli auguri di buone feste agli operai. La Presidente ha visitato i reparti della struttura che impiega 5 mila persone sottolineando, inoltre, il dato dell’occupazione femminile: il 12% degli occupati sono donne la cui età media è di 44 anni grazie anche alla recente assunzione di 650 nuovi dipendenti. Lo stabilimento ha registrato anche un record positivo in quanto dal settembre 2009 non si registrano infortuni sul lavoro.

 

La Giunta Polverini sta investendo con decisione nel settore agricolo, per restituirgli il ruolo che merita. L’occasione per parlarne è stata la presentazione, che si è tenuta nel castello San Giorgio di Maccarese, del libro fotografico che racconta per immagini la storia della Maccarese spa, la grande azienda agricola nata nel 1895. I primi investimenti promossi dalla Giunta Polverini hanno riguardato la salvaguardia del territorio, con interventi contro il dissesto idrogeologico e i fenomeni di esondazione ed erosione. In diverse occasioni gli agricoltori hanno espresso disagio anche per lo scarso utilizzo delle risorse Ue e per questo è arrivato sostegno al settore anche nella manovra. Per far rinascere l’agricoltura si deve puntare sulla qualità dei prodotti e in questa direzione vanno le recenti leggi sul made in Lazio e sulla tracciabilità. E’ in questo modo che si sostiene concretamente questo settore, così come si sta cercando di incentivare tutte le scuole a utilizzare prodotti laziali, stimolandole a promuoverli e utilizzarli nelle loro mense. Roma è il più grande comune agricolo d’Europa e questo è un dato poco noto ai cittadini laziali. Per questo la Giunta Polverini è al lavoro per far fare un vero e proprio salto culturale che permetta a tutti di valorizzare la bellezza della nostra terra e dei suoi prodotti.

 
© 2010 Renata Polverini