Camera, Mozione Forza Italia su Jobs Act – Intervento e impegni richiesti

Camera, Mozione Forza Italia su Jobs Act – Intervento e impegni richiesti

Questa mattina l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato gli impegni contenuti nella mozione di Forza Italia sul Jobs Act. Come gruppo abbiamo deciso di accogliere le riformulazioni proposte a inizio seduta dal Sottosegretario Luigi Bobba, in rappresentanza del governo in materia di Lavoro e Politiche sociali.

In dichiarazione di voto ci siamo impegnati non solo a votare favorevolmente per la mozione FI ma anche tutte quelle che vanno nella direzione vicina alle nostre posizioni.

 

L’INTERVENTO

“Oltre i 20 miliardi stanziati dal governo a favore della decontribuzione per le imprese che assumono, anche i dieci miliardi annui per il bonus degli 80 euro avrebbero aiutato la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Abbiamo fatto bene a votare con parere contrario alla nuova riforma del mercato del lavoro, perché eravamo e siamo convinti che non basti modificare le norme di accesso e uscita dal lavoro.

Accesso al credito, costo dell’energia e cuneo fiscale sono i temi sui quali impegnarci per uscire davvero dalla crisi che ci ha investito nel 2008.

A fronte dell’aumento del costo del lavoro siamo riusciti a garantire nuovi posti per poche decine di migliaia di persone. Anche in questo senso il Jobs Act ha bucato gli obiettivi che il governo si era preposto.

Adesso è il momento di modificare il tiro e di accogliere la richiesta dei tre milioni di sottoscrittori del referendum della Cgil. Non aspettiamo che siano ancora una volta i lavoratori a dire alla politica cosa fare, noi già lo sappiamo: ritorniamo agli albori della legge Biagi, in particolare sul fronte dei voucher.

Ed è proprio sui bonus lavoro che pongo l’accento in quanto il loro abuso ha rivelato che sono ad oggi l’unico strumento alternativo al contratto a tempo indeterminato per sviare il lavoro nero”.

 

GLI IMPEGNI RICHIESTI E APPROVATI 

1) Valutare le opportune iniziative, anche normative, per superare alcune problematiche nell’uso dell’istituto dei voucher;
2) Valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, l’opportunità di intraprendere iniziative per offrire, a tutti i lavoratori che dichiarano la loro disponibilità ad effettuare prestazioni di lavoro accessorio, l’erogazione di una formazione di base in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro da parte degli enti preposti, tenuto conto in ogni caso che le disposizioni previste dal testo unico sulla sicurezza si applicano anche nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni di lavoro accessorie (articolo 3, comma 8, del decreto legislativo n. 81 del 2008);
3) Proseguire nelle iniziative che consentano di accertare e sanzionare eventuali abusi nell’utilizzo dei cosiddetti voucher, preservando comunque questo strumento che ha mostrato risultati positivi nell’emersione del lavoro nero.

 

QUI il resoconto di seduta in cui si possono leggere le premesse della mozione.

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