Migranti: Il calcolo diffuso da Boeri (Inps) è parziale

Migranti: Il calcolo diffuso da Boeri (Inps) è parziale

“Chiudere le frontiere agli immigrati costerebbe alle casse dello Stato 38 miliardi e distruggerebbe il nostro sistema di protezione sociale”.

A dirlo, nel corso della presentazione del Rapporto annuale Inps lo scorso 4 luglio, fu il presidente dell’Istituto di previdenza nazionale, Tito Boeri.

Lo stesso, oggi, in audizione davanti ai membri della Commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti, ha ribadito il concetto. Concetto che io e il collega, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, On. Renato Brunetta, abbiamo impugnato in una interrogazione parlamentare a risposta immediata (ancora da discutere) rivolta al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

LA DICHIARAZIONE

“Quando Boeri dice che in caso di frontiere chiuse e flussi di immigrazione azzerati, da qui al 2040, l’Italia perderà 38 miliardi di euro, afferma una mezza veritá. Il calcolo che il presidente Inps ha ribadito non tiene conto delle prestazioni assistenziali che lo Stato eroga ai disoccupati, agli anziani e ai bambini immigrati, tanto quello regolari quanto quelli irregolari.

Sono 1,8 milioni i cittadini non comunitari regolari che hanno un percorso di contribuzione e di finanziamento del welfare, mentre 2,1 milioni rappresentano un costo.

Integrare regolarmente i migranti nel contesto lavorativo italiano è un passo che permetterebbe di creare ulteriore ricchezza nonché di allontanare la visione dello straniero clandestino. Ma questo non è un assunto che giustifica la parzialitá dei dati proposti per ben due volte dal presidente Inps.

Assumere un atteggiamento più leale anche nei confronti di chi crede che il numero di migranti accolti superi le nostre potenzialità, potrebbe dissolvere qualsiasi dubbio di presa di posizione senza visione, sia da parte di chi millanta l’accoglienza a ogni costo che da quella di chi promuove la chiusura”.

 

 

Agenzie di informazione dell’ultima settimana | Dichiarazioni su questioni legate al mondo del lavoro

Agenzie di informazione dell’ultima settimana | Dichiarazioni su questioni legate al mondo del lavoro

Di seguito potrete leggere una brevissima raccolta delle ultime dichiarazioni rilasciate in merito al mondo del lavoro:

DOPO FOODORA ALTRA PROTESTA, NULLA È CAMBIATO (OMNIMILANO) Milano, 14 LUG – “Non è la prima protesta dei lavoratori impiegati nel food delivery, ossia il cibo a domicilio. A ottobre 2016, a Torino, giá i dipendenti, cosiddetti rider, dell’azienda Foodora hanno protestato per le stesse motivazioni”. Lo ricorda in una nota la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, in merito alla protesta organizzata domani a Milano dai dipendenti di un’altra impresa che si occupa di ordinazioni e consegna di cibo pronto online, Deliveroo. “Ne seguì – aggiunge Polverini – una interrogazione parlamentare che riuscì a smuovere il ministero del Lavoro: ‘Invieremo i nostri ispettori per i controlli’ – dissero dagli scranni del governo. Ma ad oggi, a distanza di nove mesi qual è il risultato? Una ulteriore protesta”. “Legittima, – commenta ancora Polverini – in quanto si tratta di lavoratori subordinati ma senza un contratto nazionale di riferimento, quindi ferie non retribuite, no garanzia della malattia, retribuzione sotto qualsiasi minimo sindacale, nessuna tredicesima. Si tratta di rispettare i diritti minimi, non puó andare avanti questo far west a cavallo tra il lavoro e il mondo dell’online”. red 141616 LUG 17 NNNN

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CAPORALATO, CONTENTA PER SENTENZA PROCESSO SABR (DIRE) Roma, 13 lug. – “La dignita’ del lavoro non e’ monetizzabile. Non e’ una questione solo di retribuzione, il caporalato e’ una piaga che mina uno dei piu’ importanti strumenti che l’uomo ha a disposizione per raggiungere l’indipendenza e l’inclusione sociale. La condanna di primo grado per il reato di riduzione in schiavitu’ e’ un primato per l’Italia in Europa”. Cosi’ la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, commenta la sentenza di primo grado del processo Sabr emessa dai giudici della Corte d’Assise di Lecce. (Com/Pol/ DIre) 21:58 13-07-17  NNNN

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POVERTÀ, S.I.A. NON CHIARISCE PROBLEMA” (ITALPRESS) – “Sostegno di Inclusione Attiva sono tre parole che non chiariscono la portata generale del problema. 200 mila famiglie verranno raggiunte dal reddito di inclusione contro il rimanente milione e 400 mila dello scarto sociale”. Cosi’ Renata Polverini sulla fotografia Istat della povertá assoluta. “Siamo andati oltre lo sfruttamento di un tempo, ora persiste la cultura dello scarto, per usare una espressione vicina alla visione di Papa Francesco”, aggiunge la deputata di Forza Italia. (ITALPRESS). sat/com 13-Lug-17 17:01 NNNN

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INDUSTRIA 4.0, FONDI E INVESTIMENTO COMPETENZE SU PERCORSI PARALLELI (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 12 LUG – “I fondi stanziati per il piano Industria 4.0 seguono strade parallele rispetto all’investimento sulle competenze”. La deputata di Forza Italia, Renata Polverini, commenta cosi’ l’audizione del Presidente Istat, Giorgio Alleva, presso la commissione Lavoro del Senato. “Affinche’ le imprese italiane – aggiunge Polverini – non rimangano indietro e’ necessario rivedere le relazioni industriali partendo dalle realta aziendali e territoriali piu’ ancorate”. “Un punto nevralgico dell’audizione di Alleva, poi – conclude la deputata azzurra – riguarda l’aspetto dell’economia digitale, ossia l’e-commerce che stenta a decollare nel nostro Paese. Se ben regolamentato potrebbe addirittura permettere alle nostre aziende di internazionalizzare i prodotti con minore dispendio di risorse. Ora invece assistiamo per la maggior parte a un e- commerce versione italiana improntato solo al rilancio, a causa di evidenti limiti infrastrutturali e culturali che persistono”. (red/asp) 172512 LUG 17 NNNN

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CENTRODESTRA, RENZI NON INSEGUA NOSTRI TEMI (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 11 LUG – “Renzi non insegua i temi e i valori del centrodestra. Il nostro elettorato riesce a riconoscere l’originale”. La deputata di Forza Italia, Renata Polverini, interviene nella trasmissione l’Aria d’Estate su La7 in merito alla grafica sull’accoglienza pubblicata dalla comunicazione del Pd. “L’aspetto piu’ grave del post lasciato in rete per un breve tempo e’ la frase “Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli”. Non credo sia un tema caro al percorso della sinistra” – aggiunge la deputata azzurra che interviene anche sul ddl antifascismo: “Il fascismo e l’antifascismo sono due movimenti che vanno storicizzati e non riproposti in Parlamento. Anche perche’ c’e’ la Costituzione e due leggi che intervengono in merito. Non dico che la questione non sia importante ma alcune scelte, come quella di creare uno spazio balneare dedicato al contesto storico del fascismo, possono essere risolte attraverso l’intervento del prefetto”. (com/rog) 151911 LUG 17 NNNN

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STATUA FALCONE, INSISTERE SU EDUCAZIONE A LEGALITÀ (9Colonne) Roma, 10 lug – ‘Le persone per scegliere devono sapere, devono conoscere i fatti’. “Con questa celebre frase del giornalista vittima di mafia, Giancarlo Siani, depreco il gesto di Palermo ma invito a comprendere quanto sia importante continuare a insistere nel lavoro di educazione alla legalitá che viene fatto nell’istituto scolastico di via Pensabene. Accogliamo con interesse la denuncia della preside che chiede più risorse per maggiori progettualità: la scuola come laboratorio di conoscenza della differenza tra giusto e sbagliato”. Così su facebook la deputata di Forza Italia, Renata Polverini, in merito all’atto vandalico perpetrato ai danni della statua di Giovanni Falcone a Palermo. (PO / red) 101821 LUG 17

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LAVORO, NECESSARIE INDICAZIONI VINCOLANTI SU TIROCINI (ITALPRESS) – “La conferenza Stato – Regioni dovrebbe rivedere i termini delle linee guida per l’avviamento a livello regionale dei tirocini extracurricolari. E’ inaccettabile che ci siano disparita’ tanto evidenti tra le Regioni”. Cosi’ la deputata di Fi, Renata Polverini, commentando i dati riportati in un articolo de Il Sole 24 Ore, secondo il quale, per i tirocini extracurricolari, esiste una forchetta di indennita’ minimale che va dai 300 euro della Sicilia ai 600 dell’Abruzzo. “Perche’ i ragazzi siciliani, ad esempio, a paritá di impegno, devono subire una diseguaglianza simile? Non sarebbe meglio rendere vincolanti le indicazioni che la stessa Conferenza Stato – Regioni ha emanato proprio per evitare questo tipo di problemi?”, conclude la deputata azzurra.

Evoluzione del lavoro nell’industria manifatturiera: relazioni industriali e modelli di welfare

Evoluzione del lavoro nell’industria manifatturiera: relazioni industriali e modelli di welfare

“Il governo Renzi – Gentiloni ha fatto un solo errore: aver avuto la smania di dare risposte immediate senza nessuna prospettiva. La conseguenza è stata produrre norme mostruose come il Jobs Act, il quale ha distrutto i punti fermi del lavoro”.

Questo l’incipit del mio intervento presso lo spazio Hdra, ospite di Confimi Impresa Meccanica, in merito al convegno organizzato sul tema dell’evoluzione del lavoro nell’industria manifatturiera, insieme al sottosegretario al Mise, Ivan Scalfarotto, e il deputato democratico, Lorenzo Becattini.

“Qualche giorno fa – ho aggiunto – il contratto collettivo è stato implicitamente messo in discussione dal presidente dell’Inps quando ha parlato di salario minimo. Ebbene in un contesto in cui le associazioni di categoria hanno bisogno di essere riviste in termini di reale rappresentatività, è necessario comprendere nella contrattazione le nuove figure professionali, affinchè non si creino disparitá fra posizioni lavorative e anche rafforzare i contratti territoriali e aziendali in termini retributivi e di incentivazione sulla produttività”.

Guarda su twitter il video dell’intervento:

 

Gallery:

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Bicamerale rifiuti: Missione Taiwan (1 – 7 luglio) – GALLERY

Bicamerale rifiuti: Missione Taiwan (1 – 7 luglio) – GALLERY

Missione organizzata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle Attività illecite connesse al Ciclo dei rifiuti e su Illeciti ambientali ad esse correlati.

Nelle foto con il presidente della Commissione, Alessandro Bratti e i deputati Stefano Vignaroli e Chiara Braga, nonché la senatrice Laura Puppato.

 

Su twitter @renatapolverini potrete seguire l’intero viaggio.

 

 

Il riciclo a Taiwan:

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I paesaggi:

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Gli incontri istituzionali:

 

 

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Da Equitalia ad Agenzie delle entrate – riscossione | I livelli occupazionali verranno garantiti?

Da Equitalia ad Agenzie delle entrate – riscossione | I livelli occupazionali verranno garantiti?

Vi ricordate quando a ottobre 2016 il Consiglio dei Ministri varò il dl fisco con tanto di proclama sulla chiusura di Equitalia?

Domani dovrebbe esserci ufficialmente il passaggio dal gruppo Equitalia alla nuova Agenzia delle entrate – Riscossione ma il passaggio del personale rimane in bilico, perché ancora non c’è chiarezza  sulle modalità del trasferimento.

A mettersi di traverso il Consiglio di Stato, che il prossimo 27 luglio potrebbe pronunciarsi con una sentenza che di fatto rimetterebbe in discussione i termini di legge riguardanti il passaggio del personale.

La questione ruota tutta intorno alla possibilità di effettuare una selezione per titoli ed esami, ossia un concorso, valido per gli ex dipendenti di Equitalia.

La lettura dell’articolo apparso il 28 giugno sul quotidiano «La Repubblica», a firma Valentina Conte, è utile a comprendere i dettagli della problematica:

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Quando il dl fisco venne varato dal Consiglio dei Ministri, l’articolo 1 comma 9 recitava:

“Il personale delle societá del Gruppo Equitalia […] è trasferito all’ente pubblico economico di cui al comma 3 (ossia l’Agenzia delle entrate – Riscossione), previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze”.

MA DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE, sempre l’art. 1 comma 9 ha subito alcune modifiche:
“Il personale delle societá del Gruppo Equitalia […] è trasferito all’ente pubblico economico di cui al comma 3 (ossia l’Agenzia delle entrate – Riscossione), ferma restando la ricognizione delle competenze possedute”.
Come si legge nell’articolo riportato di sopra, quindi, il Consiglio di Stato si starebbe preparando a dire che per i dipendenti di Equitalia serve un concorso.
Oggi, vigilia del passaggio, il quotidiano «La Verità» riporta una mia dichiarazione rilasciata qualche giorno fa:
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