Al concorso per funzionari Unep i candidati vengano considerati tutti idonei

Al concorso per funzionari Unep i candidati vengano considerati tutti idonei

LE TAPPE 

Il 19 settembre 2016 viene pubblicata la procedura di selezione interna per la copertura di 1.148 posti dell’area terza, figura professionale del funzionario giudiziario, mediante passaggio dall’area seconda, figura professionale del cancelliere, ai sensi dell’articolo 21-quater del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni alla legge 6 agosto 2015, n. 132 e la procedura di selezione interna per la copertura di 622 posti dell’area terza, figura professionale del funzionario Unep, mediante passaggio dall’area seconda, figura professionale, di ufficiale giudiziario, ai sensi dell’articolo 21-quater del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni alla legge 6 agosto 2015, n. 132;

Il 24 novembre 2016 inizia la fase formativa attraverso la quale i candidati possono accedere ai test di verifiche intermedie e finali sul completamento dei moduli formativi, caratterizzati da domanda con risposte «vero – falso»;

Con avviso del 15 febbraio 2017, apparso sul sito Internet del Ministero della giustizia è dichiarato che sarà pubblicata nel periodo 1o-12 marzo 2017, la banca dati dalla quale saranno estratte le domande per la prova selettiva scritta. Quindi dopo oltre 3 mesi, dalla possibilità di accedere ai test di verifica, il Ministro interrogato metterà a disposizione, la banca dati menzionata.

I PROBLEMI

Il notevole ed ingiustificabile ritardo pone in essere considerevoli conseguenze per i candidati, che saranno costretti, a mio giudizio, ad una frettolosa, quanto insufficiente preparazione, stante l’inizio delle prove fissate per il 13 marzo 2017, come anche segnalato dal sindacato Ugl Fp che ha rilevato ciò, mediante una nota indirizzata al Ministro interrogato.

Proprio riguardo la suddetta banca dati va evidenziato che vi sono numerose domande identiche che presentano risposte «corrette» diverse, ponendo così confusione nel candidato rivelandosi, a quanto consta all’interrogante, potenzialmente motivo di contenzioso.

L’Amministrazione della giustizia, in merito alla procedura di riqualificazione di cui sopra, ha sottoposto ad una serie innumerevole di modifiche l’originario bando e proprio la tardiva messa a disposizione della banca dati potrebbe, anche questa, essere oggetto di ricorso. Inoltre al personale giudiziario, che aspira al passaggio alla figura superiore del funzionario giudiziario e funzionario Unep, vengono richieste nozioni per una figura che ha medesime funzioni e mansioni rispetto a quella già rivestita.

Oltre all’imponente stanziamento in termini finanziari di oltre 25 milioni di euro previsto dall’articolo 21-quater del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 132, per la procedura di selezione interna, la stessa è volta ad assicurare «l’attuazione dei provvedimenti giudiziari in cui il predetto Ministero è risultato soccombente».

IL QUESITO 

Il Governo dovrebbe individuare adeguati strumenti per risolvere la problematica sopra evidenziata; a mio avviso l’unica soluzione possibile, nelle attuali condizioni, sarebbe che, una volta ultimata la prova scritta, il Ministero della giustizia possa considerare idonei tutti i candidati, a prescindere dal punteggio ottenuto nella stessa e quindi, dopo la formazione della graduatoria, provveda ad inquadrare tutti ed immediatamente nella figura professionale del funzionario giudiziario e del funzionario Unep.

Interrogazione a risposta scritta – TESTO

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