A sostegno degli ambulanti e contro la direttiva Bolkestein

A sostegno degli ambulanti e contro la direttiva Bolkestein

Se la direttiva Bolkestein verrà effettivamente recepita dall’Italia assisteremo alla messa a bando di tutte le licenze per il commercio su aree pubbliche entro la prima metà del 2017. Non è ammissibile che circa 200 mila aziende dedite all’attività ambulante rimangano senza concessione.

Nel 2005 ho partecipato alla manifestazione degli ambulanti, oggi un impegno istituzionale mi impedisce di partecipare ma voglio esprimere la mia vicinanza a tutti i professionisti del settore che oggi si incontreranno a Roma per la protesta nazionale contro la direttiva europea, che paragona le aree pubbliche alle risorse naturali. La deroga delle concessioni ha un senso se ad esempio parliamo di risorse petrolifere ma ne assume un altro con gli spazi dedicati al commercio itinerante.

Comprendo la preoccupazione degli operatori ambulanti perché il blocco delle licenze significherebbe per loro non solo disoccupazione ma anche la fine di un’attività generazionale densa di investimenti e di professionalità.

Il governo dovrebbe farsi interprete del mantenimento di un segmento sociale fondamentale per il nostro Paese, nonché peculiare della nostra cultura.

Attualmente solo a livello regionale si sta muovendo qualcosa. In Regione Lazio il Vice Presidente del Consiglio, Francesco Storace, ha depositato lo scorso maggio una proposta che se approvata estenderebbe la durata delle concessioni comunali per i posteggi commerciali su aree pubbliche a un massimo di 50 anni.

 

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