Potenziare sicurezza nei comparti industria e servizi

Potenziare sicurezza nei comparti industria e servizi

A Frosinone, ospite all’incontro organizzato sul tema della sicurezza nei posti di lavoro dalla Confederazione Italiana di Unione delle professioni intellettuali:

“Potenziare la formazione e la sicurezza nei posti di lavoro nei settori industriali e dei servizi”.

Questa la proposta fatta al convegno, al quale hanno partecipato anche il sindaco del capoluogo laziale Nicola Ottaviani, il presidente della provincia, Antonio Pompeo e il magistrato Raffaele Guariniello.

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L’aumento dei decessi in occasione di lavoro nei comparti indicati – secondo quanto pubblica la nota trimestrale congiunta del Ministero del Lavoro, Inps, Inail e Istat – ci indica la via della riflessione sul decreto del 2008. In questo senso la proposta, più volte promossa da Raffaele Guariniello, di creare un’agenzia nazionale di prevenzione è del tutto convincente.

Al termine dell’intervento ho poi espresso un profondo dolore per il gesto della donna che si è data fuoco a Torino nella sede dell’Inps, in quanto la disoccupazione dilagante, in particolare tra le donne e i giovani, ci mette periodicamente difronte a gesti di sopraffazione nei confronti della vita.

Il lavoro è un diritto riconosciuto dalla Costituzione. Il nostro impegno, come politici, è tutelarlo non solo in termini di garanzia di averlo ma anche di retribuzione decente.

 

A Gorizia a sostegno di Ziberna sindaco

A Gorizia a sostegno di Ziberna sindaco

A Gorizia per sostenere, con i deputati azzurri Renato Brunetta e Sandra Savino, il candidato sindaco di centrodestra, Rodolfo Ziberna:

“Il ballottaggio è un’altra partita: non c’entra niente con il primo turno. Bisogna convincere gli elettori ad andare a votare. Gli ultimi due giorni sono fondamentali. Le ultime ora dobbiamo utilizzarle per convincere tutti i cittadini di Gorizia. Sono le ore per andare a caccia di voti: spiegate a tutti le motivazioni per cui andare a votare e votare Ziberna. Chi vince a Gorizia ha la strada spianata” [dichiarazione tratta da «Il Messaggero Veneto – ed. Gorizia»]

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Perché Gorizia dovrebbe scegliere Rodolfo Ziberna?

Con Ziberna, primo cittadino di Gorizia, per continuare sulla strada della politica del territorio.

Ho letto il programma del candidato Ziberna, ed è chiaro come le politiche che ha intenzione di mettere in campo siano in stretta continuità con l’operato del predecessore, Ettore Romoli (presente all’incontro): territorio, cultura, arte, turismo ma anche lavoro.

Soprattutto lavoro perché, su base provinciale, Gorizia registra la percentuale più bassa di occupati tra i 15 e i 64 anni, e inoltre la cittá risulta essere la provincia con i maggiori differenziali di genere in ambito professionale, a vantaggio degli uomini.

Nuovi insediamenti di industria leggera, l’attrazione di capitali esteri e il coinvolgimento più concreto del mondo universitario con le aziende in attivo a livello provinciale sono i punti di forza del programma proposto da Rodolfo Ziberna, che qui oggi appoggiamo per la vittoria al ballottaggio della prossima domenica.

Per approfondire leggi anche l’articolo pubblicato da «Il Piccolo»

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#GiugnodellaCittadinanza: In piazza con l’associazione “Italiani senza cittadinanza”

#GiugnodellaCittadinanza: In piazza con l’associazione “Italiani senza cittadinanza”

“La clandestinità non appartiene alle seconde generazioni presenti in piazza. Si tratta di riconoscere un diritto alla cittadinanza a italiani a tutti gli effetti perché sono nati, cresciuti e si sono scolarizzati nel nostro Paese.

Un esempio su tutti il ballerino Sonny Olumati (conosciuto qualche giorno fa in una trasmissione televisiva) che oggi [ieri N.d.R] rappresenta per tutti i presenti l’attesa di un diritto negato”.

Ieri pomeriggio, in piazza della Rotonda a Roma, ho partecipato al Flash Mob organizzato dall’associazione Italiani senza Cittadinanza a favore dello Ius Soli. Presente anche la ministra Valeria Fedeli.

GUARDA QUI il video

 

 

Ius Soli: dibattito meno aspro

Ius Soli: dibattito meno aspro

Ieri pomeriggio ospite della trasmissione televisiva Tagadà su La7:

“Sono sconcertata dall’asprezza del dibattito sullo Ius Soli e mi onoro di essere l’unica parlamentare di centrodestra ad aver votato la legge sulla cittadinanza alla Camera, la vita che ho vissuto mi ha portato a confrontarmi con una società che è cambiata.

Il dibattito sullo Ius Soli viene continuamente inquinato da un improprio riferimento al problema dell’immigrazione per meri interessi elettorali, mentre è del tutto evidente che stiamo parlando di ragazze e ragazzi che sono in Italia da molto tempo, che frequentano le nostre scuole, i nostri oratori, le nostre università e non solo condividono la nostra cultura ma si esprimono il più delle volte nel dialetto delle regioni dove risiedono.

Ho votato a favore della legge già passata alla Camera dei Deputati perché ritengo indispensabile concedere la cittadinanza a chi, avendo fatto un percorso di studi nel nostro Paese, decide di assorbirne i valori di riferimento e le tradizioni – a partire dalla lingua italiana – ma anche perché quella legge si ispira e contiene quel principio del cosiddetto Ius Culturae che caratterizzava proprio la mia proposta di legge presentata ad inizio legislatura nel 2013″.

 

GUARDA l’intervento in diretta a Tagadà ‘Sono sconcertata e mi onoro di essere l’unica di centrodestra ad aver votato lo ius soli’

Voltiamo Pagina – Aiutiamo l’economia siciliana a crescere

Voltiamo Pagina – Aiutiamo l’economia siciliana a crescere

Sabato sono stata a Floridia, in provincia di Siracusa, ospite dell’incontro “Voltiamo Pagina – Aiutiamo l’economia siciliana a crescere”.

Si è parlato di lavoro, quindi inevitabilmente di disoccupazione, in particolare femminile. Di giovani, di imprese, di investimenti pubblici e privati. Siamo partiti dalle problematiche legate a questi argomenti ma abbiamo cercato di trovare stimoli per nuove opportunità, appunto per “voltare pagina”.

Convegno Floridia 17 giugno

 

Di seguito un breve stralcio del mio intervento:

“La Sicilia detiene un triste primato: la diseguaglianza, misurata in termini di concentrazione del reddito, è più elevata rispetto alle altre regioni del Sud.

Le informazioni pubblicate dall’Istat nel rapporto annuale per il 2017 non devono scoraggiare i neo amministratori che da qui a breve guideranno alcuni Comuni siciliani, anche alla luce dell’ultima incapacità dimostrata dalla Regione Sicilia sulla non riuscita della certificazione di spesa delle risorse europee.

Gli amministratori locali devono necessariamente fare gioco di squadra tra loro e con il governatore regionale affinché in Sicilia possano convogliare i fondi europei utili agli investimenti. Solo attraverso gli investimenti sia pubblici che privati si puó dare una smossa alla mancanza di impiego, in particolare tra i giovani e le donne”.