Manca la volontà politica di aggredire il problema della disoccupazione

Manca la volontà politica di aggredire il problema della disoccupazione

Con il voto di ieri i voucher sono stati definitivamente abrogati dopo un utilizzo quasi decennale in importanti settori più che mai da sostenere. Il vuoto normativo che ora si apre, in particolare per le famiglie, verrà probabilmente colmato da una proposta di legge che primeggerà sulle innumerevoli che sono state pubblicizzate. Il tema vero è che le politiche messe in campo non riescono ad aggredire il problema della disoccupazione in questo Paese.

“Manca la volontà politica. Si mettono in campo misure unicamente pro campagna elettorale”.

Così sono intervenuta questa mattina nella trasmissione Coffee Break su La7.

“Sono troppi anni che non si creano politiche valide per lo sviluppo, c’è troppo burocrazia. Sulle privatizzazioni poi, come in molti campi abbiamo favorito in questi anni l’erogazione di servizi scadenti e molto spesso con un costo troppo elevato. Non sempre il privato è sinonimo di qualità perché accade sempre più frequentemente che i servizi offerti siano talmente specifici da costringere il pubblico a dipendere da essi”.

Non ci sono soluzioni da manuale ma rendere strutturale e selettivo il taglio del cuneo fiscale sul lavoro, favorire la semplificazione e non la distruzione contrattuale per attirare anche investimenti esteri e riprendere l’apprendistato come contratto tipico di inserimento al lavoro per i giovani sono passi da affrontare con più decisione.

Con il livello di crescita al quale siamo abituati qui in Italia, ossia ancora molto lento e ritardato rispetto al resto d’Europa, e soprattutto con una regolazione del lavoro troppo rigida, difficilmente ad oggi riusciremo a garantire certezze su remunerazione, contratti e carriere.

Campanello d’allarme anche sul fronte degli investimenti pubblici nei settori che creano occupazione. Difronte al calo costante rilevato anche ieri dall’Istat, in audizione presso le commissioni Bilancio, la decontribuzione da sola non è in grado di arginare la mancanza di impiego in Italia.

Reinserimento lavorativo dei soggetti infortunati e sicurezza nei posti di lavoro

Reinserimento lavorativo dei soggetti infortunati e sicurezza nei posti di lavoro

Continuano gli appuntamenti organizzati dal Dipartimento Politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia.

Ieri, nella istituzionale sala Aldo Moro di Palazzo di Montecitorio, si è tenuto il convegno “Reinserimento lavorativo dei soggetti infortunati e sicurezza nei posti di lavoro”, al quale hanno partecipato il direttore generale Inail, Avv. Giuseppe Lucibello, il presidente Anmil, dott. Franco Bettoni, la responsabile Ufficio Sicurezza sul Lavoro di Anmil, Avv. Maria Giovannone, il presidente ES.A.AR.CO., dott. Antonio Eramo.

Per la parte politica, in rappresentanza della commissione Lavoro era presente l’On. Antonio Boccuzzi e per i saluti istituzionali il vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Simone Baldelli.

Abbiamo avuto anche il piacere di ascoltare la testimonianza di due persone, Gianni Del Vescovo, lavoratore infortunato, oggi costretto sulla sedia a rotelle e la vedova di una vittima di morte bianca, Debora Spagnuolo, che al termine del suo intervento ha recitato una bellissima poesia scritta dai suoi alunni sui temi affrontati nel corso del convegno.

VIDEO: Reinserimento lavorativo dei soggetti infortunati e sicurezza nei posti di lavoro

Nel giorno dell’ennesimo incidente sul lavoro ci siamo ritrovati a discutere con Anmil e Inail non solo di ricollocazione al lavoro dei soggetti infortunati ma anche di sicurezza nei posti di lavoro. Un’amara coincidenza che si scontra anche con i limiti alle misure previste dalla nuova riforma del mercato del lavoro nei confronti dei disabili post infortunio. Ad esempio negli elenchi dei soggetti beneficiari dell’Ape sociale non vengono inclusi i disabili invalidi del lavoro o vittime di malattie professionali per i quali il meccanismo di accertamento dell’invalidità è diverso rispetto alle altre categorie di disabili. Inoltre altro limite è sull’assegno di ricollocazione che pur essendo una misura universale si rivolge solo a chi ha lavorato in precedenza. Quelle appena esposte sono le proposte di Anmil di cui, tra le altre cose, si è parlato nel corso dell’incontro.

Da parte di Inail ci sono pervenute importanti novità come ad esempio le risorse messe in campo dall’Istituto perprogetti riguardanti:

l’abbattimento delle barriere architettoniche (fino a 95mila euro);

l’adattamento postazioni di lavoro (fino a 40mila euro);

la formazione (fino a 15mila euro)

 

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Investire sui giovani nel settore agricolo

Investire sui giovani nel settore agricolo

Il settore agricolo e la necessità di investire sui giovani da impiegare in un comparto motore del Made in Italy. É stato questo il tema dell’incontro ES.A.AR.CO.,  organizzato ieri a Terracina prima del congresso regionale della confederazione datoriale nel Lazio, che ha visto tra i vari ospiti al tavolo anche il Sottosegretario al Mipaaf, On. Giuseppe Castiglione.

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A moderare l’incontro c’era il vicepresidente di ES.A.AR.CO. Lazio, Ernesto Bruziches, mentre a introdurre l’argomento del convegno il neo eletto Presidente regionale, Andrea Bennato.

Ha portato un saluto il sindaco cittadino, Nicola Procaccini (nella foto con il Presidente ES.A.AR.CO. Lazio, A. Bennato).

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Mi son trovata d’accordo su molti punti con il Sottosegretario Castiglione quando ad esempio ha detto che è necessario investire sui giovani nel settore agricolo, comparto che ad oggi non riesce a garantire ai ragazzi un reddito sufficiente.

La presenza nella sala del Consiglio comunale delle banche cooperative locali non è stata una coincidenza ma un chiaro intendimento, perché tra gli obiettivi della confederazione organizzatrice c’è quello di puntare su un accesso al credito per le imprese agricole, affinché ci siano maggiori possibilità di crescita per un settore che è il motore dell’export targato Italia.

Su questo punto intendo sottolineare nuovamente un concetto espresso dal Sottosegretario Castiglione: la nostra produzione alimentare è legata alla qualità ma soprattutto al territorio, noi attraverso i nostri prodotti vendiamo l’ambiente.

Quindi preservarlo e investire su di esso sono due delle molteplici chiavi da utilizzare per tornare a essere competitivi a livello internazionale.

Giu’ tassazione per favorire assunzioni

Giu’ tassazione per favorire assunzioni

“Il cuneo fiscale in Italia è 10 punti oltre la media europea”

Il rapporto 2017 sulla finanza pubblica, diffuso questa mattina dalla Corte dei Conti, conferma le preoccupazioni di datori e lavoratori raccolte nel corso della campagna che il Dipartimento Lavoro di Forza Italia ha intrapreso mesi fa per superare gli aspetti più fallimentari introdotti dal Jobs Act.

E’ necessario intervenire subito diminuendo la tassazione sul lavoro per incidere sul cuneo fiscale dei redditi da impiego.

E’ questa la chiave giusta per consentire alle aziende di assumere e soprattutto mantenere l’organico. L’eccessivo peso fiscale scoraggia le imprese nel puntare su nuovo personale ed è per questo che spesso ricorrono a contratti alternativi al tempo indeterminato.

E’ necessario poi garantire una equa stabilità ai neo assunti, oltre che retribuzioni dignitose alla qualità e quantità di lavoro effettuato, proprio come recita la nostra Costituzione.