Almaviva, voucher, banche: commento a Coffee Break

Almaviva, voucher, banche: commento a Coffee Break

“Mi auguro un ripensamento da parte delle RSU di Roma. E’ impensabile, a fronte dell’intesa transitoria di tre mesi firmata dalle RSU Napoli, non azzardare la ricerca di un ulteriore accordo con la multinazionale. Così si buttano 1600 lavoratori nel baratro del licenziamento.

Il comparto dei call center è difficile da tutelare perché largamente caratterizzato da concorrenza sleale nel campo degli appalti. Anche alla luce di questo il governo ha fatto tutto ciò che era nelle sue capacità per strappare un accordo”.

Con questa mia dichiarazione sulla vicenda Almaviva, la trasmissione Coffee Break di La7 ha aperto il quotidiano contenitore di informazione. In studio con me Nicola Latorre, Daniela Preziosi de Il Manifesto e Fabio Martini de La Stampa.

Abbiamo inoltre commentato il dossier banche, arrivato al rush finale in Parlamento proprio ieri:

“Con il suo voto a favore, Forza Italia, ancora una volta ha tolto le castagne dal fuoco al posto di chi fa solo politica del populismo. Il nostro non è un ‘inciucio’ ma una scelta di merito e responsabilità nei confronti dei risparmiatori”.

E proprio chi ha risparmiato è stato costretto a scappare via dalla banca Monte dei Paschi a causa della negligenza del governo che ha perso troppo tempo. Così l’istituto di credito senese ha perso gran parte della sua forza. Ricordo inoltre che sulla questione banche fu Forza Italia, all’epoca del boom Banca Etruria, la prima ad aver chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta.

Sul fronte del lavoro era doveroso approfondire il sistema dei voucher, al quale dobbiamo gran parte del fallimento del Jobs Act. In commissione Lavoro della Camera abbiamo già iniziato a lavorare per la modifica e la tracciabilità di questi bonus nominali che non fanno altro che alimentare la precarietà lavorativa, in particolare tra i giovani.

La politica non è solo orientare i percorsi legislativi ma soprattutto fare i conti con la realtà. Per questo è necessario superare questi metodi di pagamento rimettere mano a una riforma che produce solo stime negative, sulla costante del ribasso.

A Natale si può dare di più (alle banche) – IL COMMENTO su dl #salvabanche

A Natale si può dare di più (alle banche) – IL COMMENTO su dl #salvabanche

Dal Consiglio dei ministri è stato varato nelle ultime ore un ulteriore decreto salva banche in stretta continuità con il governo Renzi. Ci troviamo infatti difronte l’ennesimo tentativo di tutela e garanzia nei confronti del sistema di credito a discapito dei bancari che solo poco prima delle elezioni l’ex premier indicava in esubero. E’ lecito dunque domandarsi se negli obiettivi della misura ci sia l’intenzione di mantenere saldi i livelli occupazionali dei dipendenti.

La mossa politica dell’Esecutivo inoltre, se approvata dal Parlamento, andrà a modificare i saldi del Bilancio e ad aumentare il debito pubblico. Gentiloni e Padoan sono certi di aver rispettato i termini previsti dall’articolo 81 della Costituzione?

LEGGI QUI il contenuto dell’articolo 81/Cost

Per qualche informazione in più

da «Il Sole 24 Ore» Banche, Gentiloni: autorizzati 20 miliardi di maggior debito. Atlante, ok su Npl di Mps

Per leggere un altro punto di vista

da «La Meta Sociale» Banche in salvo (forse) ; e i bancari?

 

Lavoro per qualcuno irraggiungibile o precario

Lavoro per qualcuno irraggiungibile o precario

A pochi giorni dal Natale il lavoro è per qualcuno ancora irraggiungibile o comunque precario. E’ di questa mattina la nota diffusa dall’Osservatorio Inps sui nuovi dati che registrano come nei primi dieci mesi del 2016 siano stati venduti 121,5 milioni di voucher , ossia il 32% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Come se non bastasse i licenziamenti complessivi sono in crescita del 3,4%, mentre l’Osservatorio rileva un boom di licenziamenti disciplinari +27,4%. Continuando, le assunzioni dei datori di lavoro privati nel periodo gennaio – ottobre 2016 sono in diminuzione del 6,7% rispetto all’anno precedente, con un rallentamento più marcato per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato (-32%).

Alla luce di queste ennesime percentuali credo che se la relazione di Renzi all’Assemblea del Pd di ieri fosse davvero sentita l’ex premier non ci penserebbe su due volte a modificare il Jobs Act. Il 2016 è l’anno che ha rivelato il fallimento di una riforma del lavoro che rischia di diventare, dopo la legge elettorale, una merce di scambio tra Renzi e la sua minoranza.

Che si riparta quindi realmente dall’Italia, intesa soprattutto come lavoro per i giovani, al Sud e nelle periferie. I tre contesti non sono citati a caso ma sono proprio quelli che hanno dimostrato di reagire e di partecipare contro una politica che non ascolta. Non si può più sottacere: il Jobs Act va modificato senza sconti perchè non funziona e in particolare l’uso dei voucher nominali va abolito.

Altra grande questione di oggi è il tavolo in corso al Mise sulla vertenza Almaviva che da giorni ci tiene con il fiato sospeso.

Infatti i dossier economici del nostro Paese sono per la maggior parte basati su ricatti e sebbene il lavoro è monetizzabile il diritto legato ad esso non può esserlo. L’accordo su Almaviva convocato per oggi deve necessariamente chiudersi entro quest’anno con una soluzione che sia strutturale e possibilmente lontano dalle proposte irricevibili degli scorsi giorni. Dignità, qualità e coerenza devono essere le parole chiave del 2017, che spero per i dipendenti della multinazionale dei call center possa essere il più distante possibile dallo spauracchio del licenziamento.

 

 

Forza Italia pronta per una nuova stagione da protagonisti

Forza Italia pronta per una nuova stagione da protagonisti

“Forza Italia si candida a vincere e governare” in Friuli Venezia Giulia con Riccardo Riccardi, capogruppo azzurro in Consiglio regionale. La lettera che il Presidente Berlusconi ha inviato agli amici del Friuli e che io ho avuto l’onore e il piacere di leggere al tavolo di Villa Manin è l’esempio chiaro che Forza Italia c’è ed è pronta a collaborare.

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Questo è il verbo adatto per comprendere il fil rouge dell’intero scritto di Berlusconi: “Si dovrà trovare insieme con i nostri alleati, con spirito costruttivo, una figura adatta a vincere, perché in un sistema multipolare è l’unico metodo per evitare di approfondire il solco tra politica e cittadini”.

Una chiara interpretazione della realtà, elemento che evidentemente è mancato a chi è alla maggioranza.

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Proprio dopo aver partecipato all’incontro organizzato dalla mia amica  e collega, onorevole Sandra Savino, per scambiarci gli auguri di buone feste insieme con Riccardo Riccardi e tutti gli amici friulani, ho capito che per noi di Forza Italia si apre una nuova stagione. Questo periodo che si prospetta ci vedrà impegnati tra qualche mese nelle Amministrative, le quali dovranno necessariamente proiettarci verso un 2018 da protagonisti. Come ha ribadito il Presidente Berlusconi nella lettera rivolta agli azzurri del Friuli il partito è pronto con uomini, idee e strutture ed è soprattutto aperto al confronto e in linea con un Paese che vuole ripartire.