Ad Amatrice e Norcia con l’italo canadese Eligio Gaudio di Villa Charities

Ad Amatrice e Norcia con l’italo canadese Eligio Gaudio di Villa Charities

Una due giorni tra senso di sconfitta e voglia di ricostruire. Le luci della stampa si affievoliscono giorno dopo giorno, i decreti d’urgenza per il terremoto del 24 agosto e i due dell’ultima settimana di ottobre rimangono sospesi mentre l’Italia centrale continua a tremare. In questo contesto una delle poche cose che rimane costante è la solidarietà degli italiani anche di quelli all’estero, che in questi ultimi giorni sono rimbalzati sulle cronache nazionali per il timore di brogli al voto del 4 dicembre.

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Tra domenica e lunedì sono stata prima ad Amatrice dal sindaco Pirozzi e poi a  Norcia dal sindaco Alemanno per accompagnare Eligio Gaudio, un italo canadese che nello Stato nord americano è Presidente di Villa Charities, organizzazione no profit che si occupa di beneficienza. Ed è proprio in queste terre, sì ricche di storia e cultura ma martoriate da un climax ambientale più forte di quello de L’Aquila nel 2009, ha portato da parte della comunità italiana in Canada un aiuto concreto.

Il contatto si è creato quando qualche settimana fa, insieme con il Presidente Enas Stefano Cetica, inaugurammo la nuova sede del Patronato a Toronto. In quell’occasione la comunità italo canadese si rese disponibile ad aiutare la popolazione di Amatrice, l’unica allora a essere colpita dal terremoto.

E’ stato evidente per Gaudio estendere anche alle popolazioni dell’Umbria e delle Marche il sostegno prodotto oltreoceano.

 

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Salvaguardare l’occupazione dei dipendenti Arianna Sim a rischio licenziamento | Interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Economia

Salvaguardare l’occupazione dei dipendenti Arianna Sim a rischio licenziamento | Interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Economia

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze

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La Società ARIANNA SIM spa […] è stata sottoposta in liquidazione coatta amministrativa con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 15 luglio 2016, con successivo insediamento, in data 20 luglio, degli Organi liquidatori;

la decisione è stata presa in seguito alla proposta della Banca d’Italia e con conforme parere della Consob;

la SIM fu costituita nel 1994 con il nome di SOFID SIM del Gruppo Eni, per poi essere acquistata nel luglio 2011 da un gruppo di privati;

in questi cinque anni, il Consiglio di amministrazione non ha sviluppato alcuna apparente iniziativa strategica per il rilancio della SIM;

la stessa Banca d’Italia ha evidenziato che la richiesta di liquidazione coatta amministrativa si è resa necessaria alla luce della “irreversibile compromissione della situazione tecnica aziendale e della sussistenza di irregolarità e violazioni normative di gravità tale da giustificare la revoca dell’autorizzazione”, risalente al 22 dicembre del 1998;

con l’assistenza delle Organizzazioni sindacali Fisac CGIL e UGL Credito, i diciotto lavoratori dipendenti di ARIANNA SIM spa hanno da tempo sollecitato una soluzione e formulato proposte tali da salvaguardare l’occupazione e le alte professionalità conseguite nel tempo;

ad oggi, la drammatica prospettiva che si presenta è, però, quella della procedura di licenziamento collettivo, stante l’assenza di qualsiasi confronto con gli Organi liquidatori;

il richiamo della Banca d’Italia alla “sussistenza di irregolarità e violazioni normative” gravi preoccupa fortemente, in quanto, anche alla luce del recente scandalo che ha visto coinvolti alcuni Istituti di credito del nostro Paese, rischia di provocare un ulteriore colpo alla credibilità dell’intero sistema finanziario;

Tutto ciò premesso, si domanda ai Ministri interrogati:

– quali iniziative si intendano prendere per salvaguardare l’occupazione, favorendo la convocazione di un tavolo ministeriale con la presenza degli Organi liquidatori e le Organizzazioni sindacali rappresentanti dei lavoratori dipendenti;

– quali iniziative si intendano prendere a tutela dei clienti di ARIANNA SIM, in particolare privati e piccole e medie imprese.

Interrogazione a risposta scritta – LINK camera.it

Da Reggio Calabria a Palermo | Il racconto delle ultime quattro tappe con Lavoratori per il NO

Da Reggio Calabria a Palermo | Il racconto delle ultime quattro tappe con Lavoratori per il NO

Una cosa che ormai ripetiamo sempre all’inizio degli incontri con il Comitato Lavoratori per il NO è che probabilmente abbiamo sbagliato la conta dei chilometri. L’hashtag del Comitato è #10milakmperilNO perché prima della partenza di Avellino pensavamo che avremmo percorso in totale dieci mila chilometri. Man mano che le tappe aumentano ci stiamo rendendo conto che ne abbiamo percorsi a oggi molti di più. Basti pensare semplicemente ai tre giorni trascorsi tra la Calabria e la Sicilia: siamo partiti giovedì da Roma per raggiungere Reggio Calabria, poi abbiamo aperto la 17^ tappa di Catania, a seguire Agrigento e infine sabato a Palermo. Ormai abbiamo messo alle spalle ben 19 tappe, siamo arrivati oltre metà del percorso in vista di un unico obiettivo: arrivare al 4 dicembre con un NO deciso e convinto alla riforma costituzionale.

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Siamo arrivati in Sicilia a pochissime ore di distanza dalla visita del Presidente del Consiglio e quello che abbiamo riscontrato tra i presenti è tanta distanza dalle attuali politiche del governo che promette attraverso la presentazione di slide ma non riesce mai ad andare oltre. L’ho ribadito proprio giovedì nel corso del mio intervento a Reggio Calabria: “Anche il Comitato Lavoratori per il NO ritorna al Sud ma non con le menzogne di Renzi sullo sgravio totale per le assunzioni nel Mezzogiorno. La riforma costituzionale e la legge elettorale porteranno al potere un’oligarchia, una minoranza dell’Italia travestita da maggioranza. Anche con il 25% un solo partito potrá decidere le sorti di questo Paese mentre con la clausola di supremazia il governo toglierá potere decisionale agli amministratori locali, che poco o niente potranno fare davanti alla costruzione di un inceneritore o un sito di stoccaggio di scorie nucleari.Quello che il NO diffonde non sono nozioni populiste ma grandi realtá rese in forma semplice per far comprendere ai cittadini quanto sia importante recarsi alle urne il prossimo 4 dicembre. Insomma con il Comitato Lavoratori per il NO cerchiamo di svelare ciò che si nasconde dietro la incomprensibile riscrittura della Costituzione”.

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Oltre i contenuti del mio intervento in Calabria voglio sottolineare il luogo in cui la conferenza è avvenuta. Giovedì siamo stati ospiti con i Lavoratori per il NO del Dopolavoro Ferroviario, un luogo simbolo del confronto tra lavoratori proprio come lo è, e forse lo era, il Cnel, che la riforma costituzionale vorrebbe abolire portando via con sé anche l’archivio dei contratti insieme con la possibilità per i corpi intermedi di trovare riscontro con il mondo decisionale della politica.

Catania e Agrigento sono state tappe importanti perché nel corso di entrambi gli incontri abbiamo presentato l’ultimo sondaggio che ci ha fornito Eumetra, i contenuti li potete trovare sui social sia miei sia del Comitato, oltre che  pubblicati sulle piattaforme blogging.

Abbiamo poi chiuso il tour siciliano a Palermo durante il quale sono intervenuta sulle dichiarazioni rilasciate da Renzi a Matera: “Il nostro presidente del Consiglio non è secondo nemmeno al comico Crozza, in particolare a Matera quando ha fatto una dichiarazione imbarazzante quanto vera. Reale quando il premier dice che lo hanno chiamato evidentemente per mettere fine a quello che è da lui considerato il potere eccessivamente democratico assegnato dalla nostra Costituzione al popolo italiano.

Dietro a questa riforma non c’è il governo di Matteo Renzi ma le lobby finanziare americane che sono sì potenti ma non così tanto da aver impedito a Trump di diventare il nuovo Presidente degli Stati Uniti. A discapito della Clinton convinta che la forza del potere le consentisse di conquistare l’America. Renzi che è sempre più dissociato dalla realtà sia in Italia sia oltreoceano non si è reso assolutamente conto di questo.”

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Per maggiori informazioni o per scorrere attraverso le gallery i momenti salienti di questi tre giorni potete collegarvi sui social network del Comitato Lavoratori per il NO oltre che sui miei, Facebook e Twitter. Potete cercare i contenuti anche digitando gli hashtag ufficiali del Comitato che sono: #10milakmperilNO e #lavoratoriperilNO, validi anche sul form di ricerca Facebook.

Intanto cliccando qui sotto alcune foto:

Gallery Comitato Lavoratori per il NO

 

 

 

#ReggioCalabria 16^ tappa #10milakmperilNO | Arrivati a metà percorso

#ReggioCalabria 16^ tappa #10milakmperilNO | Arrivati a metà percorso

“Siamo arrivati a metà del nostro percorso per portare in tutta Italia le ragioni del nostro ‘no’ al referendum costituzionale. Siamo sempre più convinti che la battaglia del ‘no’ possa prevalere sul ‘si’. Non è solo una percentuale scritta sui sondaggi”.

Così la Presidente del Comitato Lavoratori per il NO, Valentina Iori, ha aperto la 16^ tappa della mobilitazione nazionale #10milakmperilNO a Reggio Calabria presso la sede del Dopolavoro Ferroviario.

La campagna del Comitato è stata inaugurata a Roma il 21 ottobre e alle spalle ha già collezionato 15 tappe: Avellino, Matera, Taranto, Frosinone, Latina, Pescara, Bari, Salerno, Terni, Perugia, Genova, Milano, Torino, Lamezia e Roma.

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IL MIO INTERVENTO:

Anche il Comitato Lavoratori per il NO ritorna al Sud ma non con le menzogne di Renzi sullo sgravio totale per le assunzioni nel Mezzogiorno. Siamo arrivati oggi a Reggio Calabria e domani saremo in Sicilia, per ben tre tappe tra venerdì e sabato, con l’obiettivo di portare le ragioni del no dei lavoratori.

La riforma costituzionale e la legge elettorale porteranno al potere un’oligarchia, una minoranza dell’Italia travestita da maggioranza. Anche con il 25% un solo partito potrá decidere le sorti di questo Paese mentre con la clausola di supremazia il governo toglierá potere decisionale agli amministratori locali, che poco o niente potranno fare davanti alla costruzione di un inceneritore o un sito di stoccaggio di scorie nucleari.

Quello che il NO diffonde non sono nozioni populiste ma grandi realtá rese in forma semplice per far comprendere ai cittadini quanto sia importante recarsi alle urne il prossimo 4 dicembre. Insomma con il Comitato Lavoratori per il NO cerchiamo di svelare ciò che si nasconde dietro la incomprensibile riscrittura della Costituzione.

I RELATORI

Hanno portato il loro saluto nella struttura del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria il Segretario regionale UGL, Ornella Cuzzupi e il Segretario provinciale UGL, Angelo Chirico.

Era presente anche il Segretario confederale UGL, Ezio Favetta, perché come ha già avuto modo di dire la Presidente Valentina Iori: “Noi del Comitato dobbiamo in particolare ringraziare il sindacato Ugl che sin dall’inizio della mobilitazione ci ha supportato con numerose presenze di rappresentanze locali e insieme con noi continua a fare informazione sulle ragioni del NO”.

A dare il loro sostegno all’iniziativa di Reggio Calabria c’erano il Consigliere regionale Forza Italia, Francesco Cannizzaro e il Presidente della Provincia di Reggio, Giuseppe Raffa.

Domani nel corso della 17^ tappa della mobilitazione a Catania il Comitato Lavoratori per il NO presenterà alla stampa l’ultimo sondaggio Eumetra Monterosa, commissionato dal gruppo di lavoratori per comprendere gli orientamenti di voto degli italiani da qui al 4 dicembre. 

[tratto dal comunicato del Comitato Lavoratori per il NO]