I diritti non vanno mai in vacanza. #maipiusola

I diritti non vanno mai in vacanza. #maipiusola

“I diritti non vanno mai in vacanza. E la campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio, #maipiusola, frutto di un’azione del patronato Enas sostenuta anche dalla Confederazione Ugl lo dimostra. Ho voluto sostenere questa iniziativa – che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati ottenendo il Patrocinio dalla Presidente Laura Boldrini – perché convinta che non si possa relegare a mero fatto di cronaca nera il femminicidio ma che si debba agire per aiutare le donne in difficoltà dando loro la possibilità, attraverso il Patronato,  di accedere a diritti spesso negati o, a volte, addirittura sconosciuti. L’Enas sarà presente oggi e il 6 agosto in 100 piazze italiane impegnando oltre mille volontari che rinunciano ad una parte delle ferie per contrastare un fenomeno drammatico che bisogna denunciare con forza. Invito tutti a sostenere questa campagna che si vince anche sul piano culturale e, soprattutto, con la partecipazione della società civile.”

Sui dati Svimez non mi sembra ci sia nulla per cui esaltarsi

Sui dati Svimez non mi sembra ci sia nulla per cui esaltarsi

Oggi i dati Svimez rilevano che nel Sud il rischio povertà è il triplo rispetto al resto del Paese. La recessione ha inciso pesantemente sulle condizioni delle famiglie, in particolare quelle più numerose e gli individui in condizione di povertà sono aumentati di 218mila unità nel Mezzogiorno. Non mi sembra ci sia nulla per cui esaltarsi. Forse al Governo non è ancora ben chiaro che la partita per l’Italia si gioca anche e soprattutto nel Sud. Anche il ddl povertà votato alla Camera dei Deputati è purtroppo privo di risorse adeguate e non i grado di rispondere alle esigenze del Paese. Bisogna ripartire, non dalla politica dei bonus, ma da quella industriale, del lavoro e degli investimenti, anche pubblici, in un momento in cui non si riesce ancora ad uscire dalla crisi. I 600 milioni per questo anno e un miliardo per il prossimo al capitolo povertà sono troppo pochi. Servono almeno 10 miliardi, come dice Banca d’Italia, che guarda caso sono quelle risorse che il Governo Renzi ha utilizzato orientandoli verso il bonus degli 80 euro.”

Presentata interrogazione su incidente di ieri tra due mezzi del trasporto pubblico locale a Roma

Presentata interrogazione su incidente di ieri tra due mezzi del trasporto pubblico locale a Roma

“Ieri a Roma si è verificato un ennesimo incidente che ha coinvolto due mezzi del trasporto pubblico locale e che, purtroppo, ha causato il ferimento di almeno 5 persone. Ho ritenuto pertanto doveroso presentare una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per segnalare le gravi carenze infrastrutturali nonché l’inefficienza dei dispositivi di sicurezza da parte dell’Atac e per sapere quali azioni si intendano intraprendere direttamente e nei confronti dell’azienda per garantire la sicurezza e l’incolumità del personale dipendente e degli utenti del servizio. Non è, infatti, più tollerabile una simile situazione. Quello che è accaduto ieri è soltanto l’ultimo di una lunga serie di incidenti che in alcuni casi hanno provocato danni ben più pesanti alle persone coinvolte e ai veicoli stessi.”

Vergognoso Campidoglio su sciopero Atac

Vergognoso Campidoglio su sciopero Atac

“Se ci sono dei sabotatori, in questo caso della Costituzione, questi sono in Campidoglio da dove è uscito un vergognoso comunicato stampa contro i lavoratori che hanno aderito ad uno sciopero sulla sicurezza -regolarmente indetto solo dall’Ugl – esercitando un diritto che l’avvocato Raggi evidentemente ignora. È gravissima la presa di posizione del Campidoglio che, a questo punto, immaginiamo sia il vero ispiratore del licenziamento per ritorsione fatto nei confronti del Segretario Nazionale degli Autoferrotranvieri, Fabio Milloch. Non solo, quindi, in Comune pensano di ripristinare l’era – che speravamo definitivamente superata – dell’impero di Cerroni sui rifiuti, ma pensano anche di cancellare i diritti dei lavoratori e di ignorare i continui allarmi e le numerose denunce dell’Ugl per garantire la sicurezza degli utenti messa in discussione da episodi come quello accaduto ieri o dalla insicurezza delle gallerie della metropolitana. Se la Sindaca Raggi pensa di intimidire il sindacato usando come braccio armato manager tipo Rettighieri ha sbagliato obiettivo.”