Tenere alta la guardia contro tutte le mafie

Tenere alta la guardia contro tutte le mafie

“Ventiquattro anni fa il nostro Paese perdeva per mano di un vile attentato Giovanni Falcone assieme alla moglie ed alla sua scorta. La mafia credeva di aver chiuso così i conti con chi – con impegno, capacità e perseveranza – aveva colpito duramente quel sistema criminale e i suoi interessi assieme a un altro protagonista indimenticabile come Paolo Borsellino. E, invece, il sacrificio del giudice palermitano ha acceso tra i siciliani e tra tutti gli italiani, quella rabbia e quella consapevolezza che è giovata da stimolo alle stesse istituzioni nella lotta contro Cosa nostra. In questi anni, intensa e’ stata l’attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine e dello Stato, ma bisogna continuare a tenere alta la guardia e utilizzare tutti gli strumenti utili, anche culturali, per dire no a tutte le mafie.”

I dati di oggi dell’Istat confermano ancora una volta che il Paese è in crisi profondissima

I dati di oggi dell’Istat confermano ancora una volta che il Paese è in crisi profondissima

“I dati di oggi dell’Istat confermano ancora una volta che il Paese è in crisi profondissima. Il mercato del lavoro non riesce a decollare, la spesa sociale è un disastro, ci sono famiglie con redditi quasi al di sotto della soglia della povertà ma soprattutto senza nessuna prospettiva per i giovani.” così ai microfoni di Teleradiopiu la deputata Renata Polverini, vice presidente della commissione lavoro e responsabile del dipartimento nazionale politiche del lavoro e sindacali di Forza Italia. “L’Italia non è neanche più un Paese per gli anziani visto che anche loro fanno fatica a raggiungere la pensione e quando ci arrivano hanno dei redditi  bassi. Quindi la storia che Renzi racconta agli italiani viene smentita giorno dopo giorno da tutti i dati che continuano ad uscire tra cui quelli di oggi dell’Istat che non lasciano intravedere speranze per il futuro. Il Jobsact non l’ho votato e l’ho contrastato in commissione lavoro proprio perché ero convinta che bisognasse mettere in campo risorse pubbliche e private per far ripartire l’economia, abbassare le tasse e il costo dell’energia per le imprese, mettere in atto un processo di infrastrutture non soltanto materiali. Invece non ha aiutato la ripresa dell’occupazione e gli unici dati positivi erano solo l’effetto della decontribuzione. Sono ormai tre anni che l’Esecutivo sta ragionando sul taglio delle tasse, Renzi ci racconta tutti i giorni che sono diminuite, ma anche laddove si verifica un lieve calo su quelle nazionali continuano ad aumentare in maniera  vertiginosa quelle a livello locale. Questo è un Paese che non riesce a mandare in pensione persone a cominciare dalle donne che hanno oltre 35 anni di lavoro sulle spalle, non riesce a garantire una pensione dignitosa a chi comunque ha versato i contributi e non si pone il problema delle giovani generazioni. E anzi l’Esecutivo ha fatto un passo indietro anche sulla previdenza complementare aumentando l’imposizione fiscale. Dobbiamo trovare una soluzione. E il Governo deve capire che non può agire in maniera sempre solitaria, continuando a mettere in campo strumenti senza tener conto di tante esperienze che possono dal mondo della rappresentanza a cominciare dalle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese. Di fronte a grandi crisi dovremmo essere tutti più responsabili.”